domenica 12 ottobre 2014

Vino (28) : "Et Voilà" Spumante Brut Metodo Classico 2007


Azienda vinicola Cascina Baricchi - Neviglie (CN)
Metodo Classico Sboccatura 2013
Uvaggio: Pinot Noir (100%)
Gradazione alcolica: 12,00 % Vol.

Per quello che mi riguarda un prodotto emozionante !!


Lo spumante senza dubbio migliore degli ultimi (grami ..) periodi, che unisce un naso superbo ad un' ingresso in bocca fresco, cremoso e burroso che quasi non si ricorda più .... nella dolciastra strada dell'attualità spumantistica imperante.
Ma andiamo con ordine.


Un giallo paglierino carico con decisi riflessi dorati indica subito la lunga permanenza sui lieviti (2013-2007 = 6 anni !!), fatto confermato dal perlage finissimo e persistente.
Nonostante la bassa temperatura di servizio al naso si impone subito con erbe aromatiche decise e che si portano, per diluizione, verso sentori agrumati, canditi, confermati in chiusura da chiare note di brioche e crema pasticciera. 
Uno spettacolo, decisamente!  
In bocca fresco, ma fresco ben equilibrato da una finezza gustativa, giocata su note burrose, evolute, che riportano ai grandi champagne invecchiati senza condividerne però le note ossidate, qui sfumate e di fatto non percettibili.


Credo che in una degustazione alle ceca sia un prodotto inconfondibile.
Sicuramente grande personalità e competenza di chi lo produce e di chi lo propone .. ma qui non ci sono dubbi!

11 ottobre 2014, Thebest"La Peca" a Lonigo (BS), con Carlo M. e Pierluigi P.

domenica 5 ottobre 2014

44 - Cucina : Tortino di spaghetti zucchine e cotechino, fondo di scampi e scampi al vapore


Fondo di scampi
Schiaccio e trito grossolanamente  le teste e le chele degli scampi e le faccio rosolare in olio e poco aglio, aggiungo il vino rosato, faccio sfumare ed aggiungo una dadolata di pomodoro fresco ed una giusta quantità di fondo di pesce o di verdura.
Faccio bollire per 5÷6 minuti elimino le parti più grosse e cornee, frullo e passo al chinois premendo bene con il fondo di un cucchiaio. Regolo sul fuoco la densità ed il sapore con un po' di sale e pepe, deve risultare una salsa compatta ma ancora fluida.


Tortino di spaghetti, zucchine e cotechino
Cuocio il cotechino per il tempo necessario a seconda delle dimensioni (circa 3 ore). Lesso molto al dente gli spaghetti.
Faccio andare in un tegame olio e dei porri a rondelle, aggiungo la parte verde delle zucchine tagliata a julienne, faccio rosolare per un minuto,aggiungo il cotechino sbriciolato, gli spaghetti al dente e faccio mantecare per un minuto sino a giusta cottura degli spaghetti (aggiungo eventualmente qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Imburro degli stampini monoporzione, metto sul fondo delle lamelle di mandorle tostate, aggiungo gli spaghetti, completo con poco parmigiano grattugiato e dei dadini di pane tostato. Metto in forno a 160° per 3÷4 minuti.


Scampi al vapore
Elimino il carapace dagli scampi lasciando la testa, cucino per un minuto gli scampi a vapore mettendo nell'acqua una fetta di limone, condisco appena appena con sale pepe e un po' di olio evo.


Il Piatto
Metto in un piatto 3÷4 cucchiai di fondo di scampi, rovescio il tortino al centro e guarnisco con due scampi al vapore.  




Vino : Aganoor rosato IGT Veneto - Cà Lustra (PD).
Questa mia preparazione è stata presentata in occasione di PROGETTI DI CUCINA 1, in data 19.04.2012 alla trattoria "ai Trani" di Rovigo, e trova l'abbinamento fra scampi e cotechino ricorrente nella mia cucina.

lunedì 29 settembre 2014

Vino (27) : Chateau La Louvière 1996


Domaine: André Lurton - Léognan (France)
AOC: Pessac-Léognan (Graves, Bordeaux, France)
Uvaggio: Cabernet Sauvignon (64%), Merlot (30%), 
Cabernet Franc (3%), Petit Verdot (3%)
Gradazione alcolica: 12,50 % Vol.

Pessac-Leognan è una denominazione di prestigio per i vini prodotti in una particolare area della regione francese di Bordeaux sud-occidentale. Ricavata nella sub-regione Graves nel 1987 - è già stata riconosciuta a pieno titolo nel merito dei suoi grandi vini rossi di alta qualità.
Non fugge a queste definizioni questo vino del celeberrimo Lurton ottenuto con il classico taglio bordolese e lungamente invecchiato nella cantina della trattoria "La Farmacia dei Sani" a Carpenedolo (BS).


Annidiciotto - non sono pochi, ma non si vedono osservando il suo profondo rosso viola con orlo solo leggermente arancione.
Presenta un grande naso complesso di frutta scura (ciliegia in confettura)  e mostra un po' l'età solo per una mineralità che oramai vira verso sentori di fumo e di gesso. 
In bocca subito la prugna, con una seconda ondata di ribes nero con un tocco di humus prima di un non lunghissimo, ma soddisfacente, finale che lascia pulizia e piacevolezza.


Tannini levigati ma ancora presenti forse garantiranno ancora un po' di longevità, non però a questa bottiglia, che scaraffata alla fine ha accompagnato dei porcini con una polenta taragna che ne hanno piacevolmente smorzato certi spigoli ancora presenti in un accordo piacevolissimo, chiudere poi con un Grana Padano di 36 mesi è stato il massimo. 


Diventa assolutamente intrigante pensare a questo vino che, pur non essendo di prima fascia, invecchia in questo splendido modo ... magia dei Bordeaux.

12 settembre 2014, trattoria "La Farmacia dei Sani" a Carpenedolo (BS), con Marco T.


giovedì 21 agosto 2014

Vino (98) : Blanc Fumé de Pouilly 2011 AOC


Domaine: Didier Dagueneau - Saint Andelain (Loire)
AOC: Pouilly Fumé, Loire, France
Uvaggio: 100% Sauvignon (detto Blanc Fumé)
Gradazione alcolica: 12,00 % Vol.


Louis-Benjamin Dagueneau in bella evidenza sul retroetichetta, continua l'eredità stilistica della viticoltura di suo padre, il celeberrimo Didier Dagueneau tragicamente scomparso in un'incidente nel 2008 a soli 52 anni.  


Il solito grande vino, compromesso tra ricchezza e freschezza, che solo una pratica enologica personale permette di ottenere; si percepisce una debole untuosità, spettacolare per un fresco vino bianco, che da sola consiglia assolutamente di non tralasciarne l'assaggio meditato, degustativo, non in abbinamento con il cibo. 
Un colore oro pallido, con decisi riflessi verdolini, inganna!!


Naso all'inizio timido, delicatamente floreale di acaia e giglio, ho riconosciuto poi aromi non usuali, forse grano bagnato e litchi, si è poi allargato verso il fieno, il ravanello con ovvia componente quasi terrosa, finendo con una mineralità composta ma assolutamente personale appunto di pietra bagnata. 
In bocca agrumato, come detto lievemente oleoso, gradevolmente sapido, persistente di terra bruciata, caramello amaro; succoso, inedito, tagliente, giocando su note fini si è mostrato potente .... incredibile. 



La nostra degustazione è stata condotta, come detto, senza nessun tipo di abbinamento; ho però sognato un crudo di salmone. Solo salmone e basta!!



08.08.2014 - Osteria "ai Trani" a Rovigo con Carlo M.

mercoledì 13 agosto 2014

43 - Cucina: GRANITA POMPELMO, LAMPONI & CHAMPAGNE


Una granita raffinata per queste serate estive, la  preparazione è assolutamente artigianale e non necessita di macchine per gelato o simili ma solo di un freazer e di un cucchiaio di ferro per mescolare il composto mentre ghiaccia.
La cremosità che si ottiene deriva dalla giusto rapporto acqua-zucchero (attenti, condiderare eventualmente anche lo zucchero della frutta anche se questo non è il nostro caso); i cristallini di ghiaccio vengono lubrificati dallo sciroppo di zucchero, che li mantiene separati ed impedisce che crescano troppo, donando così alla granita la sua cremosità caratteristica.


Facciamo bollire, per qualche minuto, un litro di acqua con 700 gr. di zucchero, mescolando all'inizio per sciogliere lo zucchero.
Fare raffreddare ed aggiungere il succo di 2-3 pompelmi filtrato al colino, lo champagne (circa 1/2 litro), mescolare bene e mettere il composto in congelatore (meglio in un contenitore di acciaio) mescolando con un cucchiaio ogni mezz’ora sino alla giusta consistenza e cremosità. 



Coulis di Lamponi
Frullare con il mixer un pari peso fra lamponi e zucchero, passare al colino ottenendo una salsa liscia e lucida.

Mettere sul fondo del bicchiere una giusta quantità di coulis di lampone e coprire con la granita sino a 3/4 del bicchiere.
E' chiaro che anche un altro vino spumante va bene per questo tipo di preparazione!



Altri riferimenti sulle granite nel mio blog:



Questa granita è stata presentata  presso l'Osteria ai Trani il 19 maggio 2011 nell’ambito del 10° ed ultimo appuntamento della fortunata serie enogastronomica ENOZIONI.
Il titolo data alla serata, certamente coinvolgente era “CHAMPAGNE.... E POCO ALTRO”.

domenica 10 agosto 2014

Vino (97) - TIZZANO Pignoletto Frizzante DOC


Azienda Agricola Tizzano - Casalecchio di Reno (BO)
Denominazione: DOC Colli Bolognesi
Vitigno : Pignoletto 100%
Gradazione : 11,5 %Vol


Un vino semplice per l'estate, che finalmente sembra arrivata, ma non per questo banale.
Nella confezione col tappo a fungo, questo Pignoletto in purezza fermenta in autoclave a bassa pressione (2,50 atm) per una quarantina di giorni arrivando ad un grado di cremosità, ovviamente poco sostenuta dal corpo, che trova in un piatto di pesce fritto ed una calda serata d'agosto la possibilità di un trinomio di decisa piacevolezza.



Si presenta con un colore giallo paglierino brillante e sfumature appena appena verdoline, molto trasparente, perlage abbastanza fine e di discreta persistenza.
Naso pulito, semplice ma fragrante, dove il biancospino arriva prima della mela e della susina; un finale tenue di mandorla rende il tutto gradevole ed accattivante.
In bocca appunto fresco e cremoso, di buon equilibrio sulle note precise ancora di mela e susina, leggero di alcol porta ad una beva semplice, accattivante con buon finale, già percepito al naso, di mandorla gradevolmente amara.


Mi sono proprio divertito abbinandolo ad un "gran fritto" in una famosa pizzeria di Ferrara; un gran fritto ed un vino di pari livello, si sono forse sommati fornendo una prestazione maggiore della media dei due addendi, a dimostrazione, qualora ce ne fosse bisogno, che è l'abbinamento (quando si tratta di normalità!) che rende decisiva la piacevolezza di un vino. 



09 agosto 2014, pizzeria "Nonno Papero" a Ferrara, con Marta A. e Maria L.

giovedì 7 agosto 2014

Vino (96) : MOSCATO DI REITIA Veneto IGT 


Azienda Agricola Ca’ Lustra – Zanovello
Uvaggio: 50% Moscato Bianco VT + 50% Moscato Giallo appassito
Gradazione alcolica: 13,50 % Vol.
Annata non segnalata.

Impatto aromatico di grande livello per questo prodotto, per certi versi innovativo, che coniuga una dolcezza controllata con una struttura ed una persistenza aromatica degna di una degustazione migliore della mia.


Comunque conscio dei miei limiti noto nel bicchiere un color oro antico, ambrato, di buona consistenza che attraversato dalla luce mette in risalto un'intrigante stoffa che fa ben sperare (più che altro da certezza!!).
Naso, come detto, di grande intensità e complessità dove in prima battuta fiori "dolci" (campanelle?) e note speziate la fanno da padrone.
L'ovvia diluizione porta diritto a sensazioni balsamiche, foglia di pomodoro e leggero boisè che non nascondono però, nel finale, una nota decisa di miele di castagno.


In bocca suadente, ma non fuori dalle righe, si stacca completamente dai moscati passiti per quell'equilibrio di marmellata di albicocca con note di freschezza, e il segnale dato dalla porzione in barrique, che sfuma in legno di liquirizia con ricordi di tannicità.
Bene, ve lo propongo con due abbinamenti opposti, una robiola di Roccaverano ed un dolce splendido nella sua semplicità: la polenta di Cittadella.


Rustico il primo in contrapposizione di sapori che hanno portato ad un notevole ed equilibrato piacere gustativo.


Altra prova, una domenica successiva, con quel fantastico "pan di Spagna", soffice ed in grado di esaltare ed esaltarsi nel connubio sino a far dimenticare il computo calorico che è l'unico fattore negativo della situazione.

Da provare....

08 giugno 2014 + 03 agosto 2014, Via X Luglio - Rovigo, con la Famiglia.