venerdì 17 aprile 2026

Vino (474) : PENTARIS 2020 EXTRA BRUT PIEMONTE

Cantina : Colombo Antonio e figli - Soc. Agr. Semplice - Bubbio (AT)
Denominazione : Piemonte Doc Spumante Millesimato
Vitigno : Blend 50% Pinot Nero e 50 % Chardonnay 
Alcol: 12,5% Vol.
Note: Minimo 30 mesi sui lieviti




A mio parere il "Pentaris" è un prodotto di punta di questa Cantina Piemontese, "fuori zona" per la produzione dei Metodi Classici. Infatti non dimentichiamo che con questa cantina collabora Riccardo Cotarella uno dei più autorevoli enologi del panorama internazionale, una guida fondamentale per realizzare un prodotto in stile moderno che è stato presentato in prima annata nel 2020. Sono il Pinot Nero e Chardonnay,in parti uguali, che conferiscono al vino base la giusta freschezza ed una avvolgente eleganza sino ad ottenere uno spumante "di nicchia" per il nostro panorama nazionale. Dopo la vendemmia si esegue una pressatura molto delicata. Il mosto migliore viene sottoposto a chiarifica statica, seguita da una fermentazione alcolica a temperatura controllata (13–14°C) in vasche di acciaio inox. 




La seconda fermentazione avviene in bottiglia secondo il Metodo Classico, per circa 40–50 giorni nelle fresche cantine sotterranee di Colombo, con successivo affinamento sui lieviti per un periodo di almeno 30 mesi. Seguono il tradizionale remuage su pupitre e il dégorgement à la glace. Il vino si presenta subito con un bel giallo paglierino brillante che colora un perlage finissimo e persistente. Il naso è "abbastanza classico" con frutta gialla matura, note di lievito e lieve tostatura. Fresco e "cremoso" in bocca vira su sensazioni gustative complesse (per uno spumante italiano) come arachidi ed anacardi "da fiera". Chiude con un lungo finale di buona mineralità.




Un signor aperitivo, per Noi; se fossimo stati più fortunati, al mare nel giusto ristorante di pesce, l'avremmo abbinato a frutti di mare, rigorosamente gratinati .... troppa struttura per le crudité !!




13 Novembre 2025, Osteria Ai Trani a Rovigo, con i Luca DB.

venerdì 3 aprile 2026

Vino (473) : SOLARIS PIWI REPANDA 2023 IGT

Cantina : Cantina Roeno - Brentino Belluno VR 
Denominazione : IGT
Vitigno : Solaris 100% 
Alcol: 13.5%
Note: uve PIWI - acronimo di "PILZWIDERSTANDSFÄHIG", varietà resistenti o tolleranti alle malattie fungine, come oidio e peronospora; non necessitano di trattamenti fitosanitari.





Solaris è un vitigno PIWI, nato in Germania dall' incrocio di diverse varietà di vite. E' un incrocio in grado di sopportare naturalmente gli attacchi fungini, come peronospora e oidio. Con questo vino Roeno ha pertanto rinunciando all'uso di anticrittogamici, insetticidi e diserbanti. Le uve Solaris, vinificate in acciaio, a temperatura controllata, danno un vino di spiccata personalità e freschezza, ulteriormente strutturati da un invecchiamento di almeno 6 mesi in acciaio a contatto con le fecce nobili. 





Di un bel giallo paglierino si presenta al naso con un'insieme di sensazioni fruttate e vegetali evolute; sicuramente assieme alla frutta tropicale come ananas e papaya, si riconoscono sia profumi di fieno tagliato che di fiori gialli. Questi "descrittori" di impatto olfattivo si ritrovano anche in degustazione con precise note di frutta gialla evoluta, erbe aromatiche, supportate da media freschezza e una lunga persistenza anche minerale.




 
Perché no con un baccalà alla Polesana ( ... lievemente "Rosso") ed una ghiotta Polenta Integrale. Un gran bel mangiare che fa scoprire anche il "poco noto" Polesine !! 





13 Marzo 2026, Trani - Osteria in Rovigo, con Amici SenzaGiacca GV.

mercoledì 18 marzo 2026

Vino (472) : NAIF METODO CLASSICO PAS DOSÉ

Cantina : Cantina Sociale di Gualtieri s.c.a. - Gualtieri (RE)
Denominazione : VSQ Lambrusco Reggiano 
Uvaggio : Lambrusco Sorbara, Ancellotta, Viadanese
Alcol: 12,5 % Vol.
Note: Fermentazione in bottiglia - 12 mesi sui lieviti 




Le uve di Ancellotta, sono ideali per la produzione di vini frizzanti soprattutto in assemblaggio con i Lambruschi. Peraltro la Viadanese o Lambrusco Viadanese produce mosti intensamente colorati, con buona acidità, tannino moderato e un profilo zuccherino generalmente equilibrato, altre doti assai valide per lo stile tipico dei Lambruschi mantovani ed emiliani. Ecco che questo assemblaggio con il Lambrusco di Sorbara porta il vino a "sopportare" il Metodo Classico per ottenere un prodotto (per i Lambruschi) di livello superiore. Con un equilibro perfetto delle tre vigne, e con le classiche operazioni di spumantizzazione in bottiglia, si ottiene infatti un Lambrusco "sui generis" adatto a farsi ricordare nel tempo. 




Il Metodo Classico, in questo caso, esalta complessità e finezza, di solito non presenti nei Lambruschi, creando un prodotto di alta qualità organolettica, di buona struttura e di piacevole e decisa persistenza. Di un bel Rosso Rubino, al contrasto si carica di riflessi più evoluti; naso importante verso il classico "cassis" francese, il mirtillo e la viola. Morbido, ma non troppo, in bocca non tradisce l'idea consolidata del Lambrusco seppur qui lo spessore gusto-olfattivo è decisamente superiore. Tannini mai invadenti e buona sapidità si integrano sulle note fruttate gestendo un prodotto non usuale e decisamente piacevole. 




Per noi il solito aperitivo, composito di snack, che ci ha sorpreso per la qualità del vino e la sua capacità di rendere "importante" una serata usuale.









06 Marzo 2026, "Antico Coghetto", in Rovigo, con Lore Bar e Maurizio M.

giovedì 12 marzo 2026

Vino (471) - BELA SPUMANTE ČOTAR

Azienda: Vina Čotar - Gorjansko Komen, Slovenia
Denominazione: Vinja Peneče Belo (Vino Spumante Bianco) 
Vitigni: 50% Malvasia Istriana - 50% Vitovska
Gradazione : ~12,0 % Vol. 
NOTE: Vino Naturale Non Filtrato




Il Bela Spumante – Čotar è uno spumante bianco naturale prodotto dalla cantina slovena Vina Čotar situata a Gorjansko nell’area del Carso (Kras), vicino al confine tra Slovenia e Italia.
Si tratta di un vino decisamente interessante prodotto in circa 3.000 bottiglie all'anno; uno spumante il cui vino di partenza, Malvasia Istriana e Vitovska, sosta più di 3,0 anni in grandi botti di rovere. 



La classica rifermentazione naturale in bottiglia avviene con mosto di uva appassita, il cosiddetto Metodo Ancestrale: In questo processo, non si utilizzano zuccheri esogeni o lieviti selezionati per la presa di spuma, ma si sfrutta il mosto ottenuto da uve appassite ricco di zuccheri naturali che fanno ripartire la fermentazione in bottiglia. Il vino risultante presenta quindi un sedimento di lieviti sul fondo che rende caratteristica questa tipologia di spumanti. E' l'approccio tipico dei vini "naturali e biodinamici" a cui il nostro spumante appartiene.




Da un bel giallo paglierino iniziale si passa ad un giallo più profondo (sedimento) man mano che si procede con il servizio. Interessantissimo il naso, subito deciso di frutta gialla, e poi con chiusura floreale ben sorretta da note di finali di lievito. Un sorso fresco, sapido e minerale, è accompagnato da una buona spumantizzazione fine ed abbastanza persistente. Una classica insalata di mare (senza limone !!) ha fatto da "contrasto" al vino, definendo in modo completo questo tipo di abbinamento; morbidezza del piatto e piacevole struttura del vino si sono incontrate sulla strada di una ricercata piacevolezza. 





19 Febbraio 2026, "Antico Coghetto" in Rovigo con Lore Bar e Maurizio M.

martedì 3 marzo 2026

Vino (470) : CRÉMANT DE LOIRE CUVÉE PLATINE

Domaine: Caves Louis de Grenelle - Saumur, Francia
Denominazione : AOC Crémant de Loire
Uvaggio: Cabernet Franc 10%, Chardonnay 20%, Chenin Blanc 70% 
Gradazione alcolica: 12,0 % Vol.
Nota: in bottiglia 18/24 mesi sui lieviti





Un Crémant di "dosaggio" Brut decisamente interessante per la zona, la Loira, e l'uvaggio non usuale. Lo Chenin Blanc presente per circa il 70% conferisce allo stesso un giusto grado di "freschezza" che lo rende decisamente gradevole all'assaggio. Infatti il vitigno detto anche «Pineau de la Loire» presenta acidità naturalmente elevata che lo rende capace, in modo unico, di produrre praticamente ogni stile di vino bianco. Questa caratteristica, come è noto, risulta particolarmente utile nella produzione degli spumanti e di questo fatto, il Crémant di Louis de Grenelle, se ne giova in modo particolarmente efficace.



 
La menzione "Cuvée Platine" è una denominazione di prestigio o fascia alta utilizzata da diversi produttori della Loira per indicare una cuvée selezionata, spesso caratterizzata da particolare attenzione nelle operazioni di coltivazione delle uve e nella attenta spumantizzazione. Il nostro dunque presenta una colorazione giallo paglierino costellata di bollicine fini e persistenti. Il naso è pulito e diretto, con aromi dominanti di limone, mela cotogna e fiori di tiglio. Il palato è fresco, con acidità vivace ma ben bilanciata da una certa morbidezza. Il finale è lungo con note minerali e fruttate che riconducono a fragola e ribes. 





Ottimo come aperitivo, noi l'abbiamo degustato, senza pretese, con un toast prima di cena; meglio sarebbe stato abbinarlo a dei formaggi a crosta fiorita accompagnati da fritti di verdura, in modo da bilanciarne la freschezza e recuperare in pieno la piacevole struttura fruttata ..... lo faremo !!




29 Gennaio 2026, "Antico Coghetto" in Rovigo con Lore Bar e Maurizio M.

lunedì 16 febbraio 2026

Vino (469) - VESPA BIANCO 2007 BASTIANICH

Cantina : Bastianich - Cividale del Friuli UD
Denominazione: IGT Venezia Giulia
Vitigni: Picolit 10%, Sauvignon 45%, Chardonnay 45%
Grado alcolico: 14,0 % 





Sinceramente, un vino bianco di circa vent'anni non l'avevo mai bevuto. Ben inteso parlo di un vino "normale" e non di un passito, liquoroso od altro di simile. Ho pensato di scaraffarlo (come un rosso della stessa età), operazione mai fatta e mai vista fare per un vino bianco; nel nostro caso le uve vengono vinificate separatamente con il 50% specifico in acciaio e la seconda metà in botti di rovere da 5 e 40 ettolitri. Si completa con un lungo Bâtonnage (rimescolatura delle fecce fini) prima delle operazioni di imbottigliamento. Dunque un bianco evoluto, ma 20 anni sono 20 anni ....




La caraffa ci ha subito mostrato un giallo luminoso, pulito e con pregevoli sfumature giallo oro. Comunque la curiosità era l'analisi olfattiva in quanto privi di riferimenti specifici: cera e miele subito frammiste ad una mineralità "sconvolgente". Dunque un naso complesso, non solo fresco e salino ma anche in grado di fornire note di frutta gialla evoluta e sensazioni vegetali di sottobosco. In bocca avvolgente, decisamente fine, una vera meraviglia per complessità e varietà di sensazioni gustative che cambiano e si evolvono sino ad un lungo finale decisamente sapido e persistente.





Perchè no una "crosta fiorita" in abbinamento prima di cena. Ecco che un "Camembert de Normandie", fresco e complesso allo stesso tempo si è ben rapportato con il vino che comunque, anche da solo, era in grado di farsi ricordare a lungo.

N.B. Formaggi di "Punto Alimentare Bottega" di Rovigo.



04 Febbraio 2026, "Antico Coghetto" in Rovigo con Lore Bar e Maurizio M.

mercoledì 11 febbraio 2026

Vino (468) - PINOT NERO 2014 VIGNALTA

Azienda: Società Agricola Vignalta S.S. - Arquà Petrarca - PD
Denominazione: Veneto IGT
Vitigni: Pinot Nero 100%
Gradazione : 13,5 %Vol




Non si tratta solamente di una questione di gusti o di idee fossilizzate: certi Pinot Nero prodotti in Borgogna difficilmente trovano degni concorrenti di pari livello. Che cosa dovremo quindi pensare del nostro Pinot Nero prodotto sui Colli Euganei, che segue appunto le tecniche Borgognone e che quindi viene vinificato con raspo e che poi fermenta e matura in rovere francese. 




Io ne penso "bene"; lungi dalle caratteristiche di un Gran Cru però, con il giusto invecchiamento, il vino si presenta in discreta forma fornendo un assaggio decisamente maturo e piacevole. 



Scaraffato, come età consiglia, si è mostrato con un bel Rosso Rubino e sfumature rosso granato, di buona trasparenza. Al naso pulito, gradevole, ed elegante, apre con note di ciliegia, e frutta rossa in generale e con un deciso floreale di viola; non ultima una gradevole nota di cioccolato. In bocca attacco "giustamente tannico" e comunque ben equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, ed ancora, nonostante gli anni, una percettibile freschezza. Il discreto finale è decisamente fruttato con ricordi di prugna e lampone.




In abbinamento i formaggi di una "domenica ad Asiago" ci hanno fatto divertire, pensare alla Borgogna ed ad altre cose .....




30 Gennaio 2026, a "L'Antico Coghetto" in Rovigo con Maurizio M. e Lore Bar.