domenica 13 settembre 2026

Vino (485) : INCONTRÀ MONTI LESSINI BRUT

Cantina : Az. Agr. Cecchin Renato - Montebello Vicentino (VI)
Denominazione : DOC Monti Lessini Brut
Vitigno : 100% Durella
Alcol: 12,5 % Vol.
Tiraggio: 2023 - Sboccatura 2025 





Vitigno a bacca bianca, la Durella, uva autoctona dei Monti Lessini, è nota per la durezza della buccia, ricca di tannini, compatta, quasi impenetrabile. Inoltre la grande acidità la rende perfetta per il Metodo Classico in quanto regge con naturalezza anni di permanenza sui lieviti, mantenendo freschezza e identità intatte anche dopo anche un decennio in bottiglia. Vinificazione tradizionale con spremitura soffice. La base matura in acciaio sulle proprie fecce nobili, presa di spuma sui lieviti per 24 mesi, solito remuage manuale e dosaggio finale, dopo la sboccatura, effettuato con mosto della vendemmia precedente.





Il suolo vulcanico della zona fornisce all'uva caratteristiche che si sentono subito quando si assaggia questa Durella Metodo Classico; mineralità fuori dalla norma accompagna anche al naso il nostro assaggio che si snoda in modo preciso fra le note di fresca frutta tropicale e i lieviti di pasticceria. In bocca sapido e minerale, ricorda però ancora la frutta tropicale, potremo dire mango e ananas, decisamente fresco, trova un equilibrio gustativo fra le varie sensazioni che portano ad un finale "vulcanico" tipico del terroir dei Lessini. 





Per noi un assaggino prima di cena con una fetta di mortadella che, a basso livello, ben gli sta; però "potendo" io opterei con un gran bel piatto di crostacei "appena appena cotti" per una serata di sicuro prestigio. 



07 Luglio 2026, "Antico Coghetto" in Rovigo con Maurizio M.

sabato 29 agosto 2026

Vino (484) : BONARDA 2023 COLLI PIACENTINI

Azienda: Az. Agr. Ganaghello - Castel San Giovanni (PC)
Uvaggio: Croatina 100%
Gradazione alcolica: 12,00 % Vol.
Denominazione: Colli Piacentini D.O.C.





Siete mai stati alla "Sagra della Cotoletta Mirabellese", ovviamente a Mirabello di Ferrara, allora andateci, anche quest'anno in settembre, menu stratosferico che trovate facilmente in rete. 


Passatelli con Tartufo !!


Questa Bonarda dei Colli Piacentini è uno dei vini che si abbina splendidamente con i vari tipi di cotolette (Cotoletta Mirabellese – Cotoletta Mirabellese con burro tiepido e tartufo – Sua Maestà la Cotoletta Mirabellese – Sua Maestà la Cotoletta Mirabellese con tartufo ......); parliamo quindi dello scorso settembre dove il vino in questione ha accompagnato questa "serata magica". 


Cotoletta con petali di zucca !!



Un vino semplice ma di colore rubino intenso ha subito interessato i presenti, che peraltro non hanno trascurato un naso intenso di marasca, mora e prugna con, in diluizione, un floreale viola o poco meno. In bocca sufficientemente fresco per accompagnarsi bene non solo alla cotoletta ma anche a dei "fantastici" passatelli al tartufo. Lievemente frizzate e giustamente tannico si è completamente integrato con succulenta e modesta untuosità dei due piatti sino ad una fragranza finale su note vegetali.


Tanto per non farci mancare niente .......


E' chiaro che i piatti erano di livello superiore rispetto al vino che però , come descritto, si è comportato benissimo in un contesto piacevolissimo di informale degustazione.







19 Settembre 2025, "Sagra della Cotoletta Mirabellese", in Mirabello (FE), con la famiglia allargata.

lunedì 24 agosto 2026

Vino (483) : "FLAVIO" RISERVA 2016 ROTARI

Azienda: NOSIO SPA - Mezzocorona (TN)
Sboccatura: 2025
Uvaggio: Chardonnay
Gradazione alcolica: 12,00 % Vol.
Denominazione: Trento DOC


Il Trento Riserva Brut Metodo Classico Rotari Flavio di Rotari proviene dai vigneti di proprietà, situati nelle zone collinari più vocate della Valle dell'Adige, in Trentino.





È prodotto con uve Chardonnay in purezza, raccolte e selezionate rigorosamente a mano. La prima fermentazione avviene in parte in acciaio e in parte in barrique, affinamento di 5 mesi nei medesimi recipienti , per poi rifermentare in bottiglia, con affinamento di ben 5 anni sui propri lieviti. 




Spettacolare in bocca ma, andiamo con ordine, parlando di un naso intenso e di rara eleganza tessuta sulle note di nocciola, confermate in chiusura da sentori di brioche e crema pasticciera. Alla vista è caratterizzato da un colore giallo paglierino tendente al dorato, e da un perlage molto fine e persistente. Al palato risulta pieno, ampio ed elegante, con la decisa sensazione di crema pasticcera, cioccolato bianco e frutta matura.





Che dire quindi, cercando e non accontentandosi della solita "bollicina" prima di cena, si può trovare nei "Bar Giusto" qualche bottiglia di deciso livello, come questo Flavio Riserva 2016, e che di fatto .......... ci meritiamo !!







11 Settembre 2025, da "Antico Coghetto" in Rovigo, con i SenzaGiacca G.V. ora Madeira Group.

lunedì 6 luglio 2026

Vino (482) : SÒT METODO CLASSICO 2019

Cantina : Cascina Sòt - loc. Bussia San Pietro a Monforte d'Alba
Denominazione : VSQ Metodo Classico Millesimato 
Cépages : Pinot Nero - Chardonnay (% non dichiarate)
Alcol: 12,0 % Vol.
Note: In rete indicato anche vitigno Nebbiolo. Affinamento 36 mesi in bottiglia. 






Si tratta una produzione artigianale di una piccola azienda delle Langhe, più nota per i suoi vini rossi da Nebbiolo che per le bollicine, quindi il Metodo Classico rappresenta, in questa realtà, una produzione piuttosto ricercata e non di larga diffusione. Mi sono trovato a degustare questo vino quasi per caso; un venditore aveva lasciato, per assaggio, una bottiglia nel locale che frequento, e all'ora della aperitivo, con il Titolare l'abbiamo stappata ed assaggiata con una certa curiosità che derivava da non aver mai sentito parlare di questo Metodo Classico. Si è presentato con un giallo paglierino brillante ed una "bella" effervescenza. Un naso, all'inizio un pò chiuso, ci ha poi ripagato con netti fiori bianchi assieme, ma meno marcato, a note di pulita frutta bianca. 




Gusto fresco, con perlage molto fine e persistente, elegante e pulito. Nulla di eccezionale ma un buon prodotto con un discreto finale adatto anche per per cenare in queste notti estive.

Noi ci siamo accontentati di due taralli e anelli di sfoglia, ma credo che del Parmigiano Reggiano, non troppo stagionato, od un risottino con lo stesso avrebbe ben dato indicazioni nettamente migliori su questo "Piemontese" sui generis !! 






24 Giugno 2026, da "Antico Coghetto" in Rovigo, con Maurizio M.

giovedì 2 luglio 2026

Vino (481) : GAJA & REY CHARDONNAY 1999

Domaine : Gaja Distribuzione - Barbaresco - CN
Denominazione: Langhe Chardonnay Doc
Uvaggio: Chardonnay 100% 
Titolo Alcolometrico: 13,5 % vol.




Questo "Gaja & Rey Chardonnay del 1999" è stato conservato perfettamente (temperatura stabile, bottiglia coricata, nessuna ossidazione anomala). Beata la mia frigo-cantina che lo ha conservato per anni a 14° di temperatura ed al 40% di umidità: uno spettacolo aprirlo !! Di primo acchito mi sembrava di essere ritornato a Madeira dove, tra le altre cose, avevo bevuto un Madeira Bual del 1922 che devo dire il naso, il colore e la consistenza questo Chardonnay Piemontese mi ricordava (attenti parlo di questo vino, che ha oltre di 26 anni !!). 



Devo però dire che i paragoni dopo tutti questi anni mi sembrano anche fuori luogo non essendo di fatto discendenti da Pico della Mirandola. Insomma aperta questa bottiglia capiamo subito che il vino si è conservato benissimo: al naso, nocciola e mandorla, burro fuso e pietra focaia, con una nota "minerale dolce" che ci ha sorpreso. Il colore decisamente ambrato, quasi topazio ci ha fatto ricordare l'età del vino ma non ci ha sconvolto. In bocca più complesso che ossidato, con una nocciola ben presente che non escludeva la freschezza e la mineralità. 





Non so se i grandi Montrachet maturi, maturi hanno caratteristiche simili, ma pensare ad uno Chardonnay italiano tenti di ripercorre quelle strade "mi rende orgoglioso" anche se il nostro, forse, si è evoluto un pò anche in senso ossidativo. Devo ammetterlo quindi che quest'ultima sensazione è alla fine uscita fuori, ma poco poco, tanto che non ha "rovinato nulla" del piacere che ci ha fornito questa rara degustazione.









23 Maggio 2026, "Antico Coghetto" in Rovigo, con Lore Bar e Maurizio M.

martedì 23 giugno 2026

Vino (480) : CHARDONNAY PRESTIGE 2022 HENRI DE VILLAMONT

Cantina : Henri de Villamont - Savigny-lès-Beaune, Côte de Beaune, Francia
Denominazione: Bourgogne AOC
Uvaggio: 100% Chardonnay 
Titolo Alcolometrico: 13,0 % vol.





Questa cuvée nasce dall'assemblaggio di Chardonnay provenienti per circa il 55% dalla Côte de Beaune e per il 45% dalla Côte Mâconnaise, due aree della Borgogna che apportano rispettivamente eleganza e freschezza. Le due diverse essenze vengono poi affinate separatamente per un lungo periodo e quindi unite ottenendo in questo modo una complessità aromatica significativa. Appunto si tratta di terreni argilloso-calcarei, in ambienti con clima continentale che appunto fissano questa caratteristica al vino. Inoltre lo Chardonnay con inverni freddi, estati miti e significative escursioni termiche, sviluppa, come è noto, eleganza e mineralità. 




Mi sono dilungato un pò (troppo forse ??) sull'influenza dell'ambiente, ma questo vino Ci è proprio piaciuto; fresco, fine e con vera eleganza al naso, non ha lesinato anche profumi di frutta gialla e erbe aromatiche, anche in bocca fresco e minerale con una lunga nota finale agrumata. 




Aperitivo super da Joe, Antico Caffè Franchin, in Rovigo, con un carpaccio di Salmone di alta qualità. Vino magico con le assonananze selvatiche del pesce, Grassezza e Tendenza Dolce imprigionate dall'eleganza del vino. E cosa dire della Aromaticità del Salmone; si meritava un vino così Persistente: si!! . 
Purtroppo non sempre va così ....... ma stavolta è andata !! 




09 Giugno 2026, Antico Caffè Franchin, in Rovigo con Eugenio B.

martedì 16 giugno 2026

Vino (479) : DEGUSTAZIONE DI CHAMPAGNE: "3 Uve * 4 Champagne * 4 formaggi... ...di più non so !!"

Mercoledì 03-06-2026 alla Enoteca Sur Lie di Rovigo ho presentato l'ennesima mia degustazione di Champagne (e Formaggi abbinati) pensata non solo in un'ottica "SenzaGiacca GV" ma anche di riferimento per i clienti dell'Enoteca.


SenzaGiacca GV e .... non - In attesa di degustazione


Il titolo - 3 Uve * 4 Champagne * 4 formaggi… … di più non so  !! - lasciava intendere che lo scopo era quello vedere, in un'ottica attuale, quello che di "nuovo" sta succedendo in questa "magica" Regione Vinicola. 

La Champagne non trascura certo le indicazione che l'incremento climatico in essere fornisce, rispondendo con mirate pratiche colturali e con nuovi assemblaggi delle tre uve (Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier) senza trascurare gli Champagne Mono Vitigno di cui si è dato importante segno nella degustazione.


Gli Champagne protagonisti della serata !!

Adeguati formaggi a Crosta Fiorita ed uno a Crosta Lavata sono stati abbinati agli Champagne ottenendo un deciso successo. Di seguito i vini degustati ed i formaggi in abbinamento:

 - Jean Claude Mouzon Champagne Brut ‘Et Sans Ciel’ V/s Brillat-Savarin

- Launois Lebrun Millésime Chardonnay Champagne Grand Cru 2017 V/s Chaource

 - André Roger Grand Cru Aÿ Grande Reserve Brut V/s Camembert De Normandie

- Delouvin Nowack Champagne Brut Blanc de Noir Carte Noir V/s Taleggio DOP

Chiusura con un "semplice" Risotto allo Champagne e Pepe Bianco ...... che potete trovare sul mio BLOG al link:

91 - Cucina : RISOTTO CHAMPAGNE PARMIGIANO E PEPE BIANCO

Vediamo dunque degustazione ed abbinamenti.




1 - JEAN CLAUDE MOUZON
Champagne Brut ‘Et Sans Ciel’
UVA: 35% Chardonnay
60% Pinot Nero
5% Pinot Meunier

Giallo dorato brillante. Al naso è maturo e fruttato con note minerali. Si riconosce sia la frutta secca che quella esotica, precise anche le note tostate e minerali. In bocca è uno champagne autentico, elegante, pieno, di corpo e di gran equilibrio.

1 - BRILLAT-SAVARIN
Latte vaccino, Pasta molle. Crosta fiorita bianca, simile a quella del Camembert. Tenore di grasso molto elevato. È estremamente ricco e burroso, con note di panna fresca, burro dolce, nocciola e talvolta un leggero sentore di fungo. La consistenza è quasi spalmabile quando è ben maturo.


----------------------------------------------------------------------------------------------------------




2 - LAUNOIS LEBRUN
Millésime Chardonnay Brut
Champagne Grand Cru 2017
UVA: 100% CHARDONNAY

Cuore della Côte des Blancs, offre una finezza eccezionale con note di pane tostato e mandorla. Le viti che producono queste uve hanno un'età media di 30 anni. Il vino base ha sostato solo in solo Acciaio prima della lavorazione in bottiglia. Il dosaggio di 7 g/l contribuisce a conferirgli un equilibrio perfetto tra dolcezza e freschezza.  

2 - CHAOURCE 
Latte crudo vaccino, si presenta con crosta fiorita edibile e pasta interna paglierina e cremosa. Con la maturazione, la crosta edibile assume una colorazione tendente al nocciola, il profumo si fa molto più deciso ed in bocca è avvolgente, vellutato, con un sapore decisamente dolce e un magnifico finale di note tartufate.


----------------------------------------------------------------------------------------------------------



3 - ANDRÉ ROGER 
Grand Cru Ay - Grande Reserve Brut
UvA: 100% PINOT NOIR

Al naso si presenta molto intenso, dominato da aromi di frutta candita, albicocca cotta, con note decise di mandorla candita e lievi sentori di pepe e anice. Al palato, la sensazione è ampia e persistente, con un retrogusto di pasticceria che si conclude con una nota speziata.

3 - CAMENBERT DE NORMANDIE
il Camembert de Normandie DOP presenta una crosta bianca con striature e chiazze rosse con pasta liscia, densa e morbida, di colore avorio tendente al giallo paglierino. Il tipo mezzo-affinato presenta al centro della pasta un nocciolo bianco di circa 2-3 mm. È un formaggio cremoso, con sapore di burro, leggermente salato e fruttato; deve presentare un leggero odore di muffa.


----------------------------------------------------------------------------------------------------------




4 - DELOUVIN NOWACK
Champagne Brut Blanc de Noir 
Carte Noir 
UvA: 100% PINOT MEUNIER

Colore: giallo paglierino. Profumo: note di frutti a pasta gialla e bianca. Gusto: aromi fruttati, piacevole equilibrio tra vinosità e freschezza. Questo "vino base", ottenuto dall'assemblaggio di uve provenienti da diverse annate, somma appunto le loro diversità di aromi sino ad ottenere un  "Meunier" particolare, per me sorprendente.

4 - TALEGGIO
Aspetto: crosta rugosa, marchiata casello 28 color arancione, grigio, bianco.
Struttura: pasta molle, cremosa nel sottocrosta.
Odore: sottobosco che si accentua con la stagionatura, funghi e tartufo.
Sapore: prevalentemente dolce, salato medio, media persistenza


----------------------------------------------------------------------------------------------------------

Si riporta ora lo "schema di degustazione" come fornito ai presenti, dove si sono localizzate le varie zone di produzione degli Champagne degustati, e schematicamente indicate a colori le Regioni Vinicole specifiche dei vitigni; si può notare che in prima battuta il Pinot Meunier e sicuramente l'uva più coltivata. 




La zona dello Champagne  è divisa dunque in cinque regioni:


Montagne de Reims

Vallée de la Marne

Côte de Blancs

Côte de Sézanne

Côte de Bar


Mi sembra che tutto sommato abbiamo fatto "bene"; ci manca dunque di degustare uno Champagne della Côte des Bar, ricordo famosa per la produzione di Pinot Noir ...... lo faremo quanto prima !!



03 Giugno 2025, Enoteca Sur Lie in Rovigo, con SenzaGiacca GV ed Amici di Angelo.