giovedì 12 marzo 2026

Vino (471) - BELA SPUMANTE ČOTAR

Azienda: Vina Čotar - Gorjansko Komen, Slovenia
Denominazione: Vinja Peneče Belo (Vino Spumante Bianco) 
Vitigni: 50% Malvasia Istriana - 50% Vitovska
Gradazione : ~12,0 % Vol. 
NOTE: Vino Naturale Non Filtrato




Il Bela Spumante – Čotar è uno spumante bianco naturale prodotto dalla cantina slovena Vina Čotar situata a Gorjansko nell’area del Carso (Kras), vicino al confine tra Slovenia e Italia.
Si tratta di un vino decisamente interessante prodotto in circa 3.000 bottiglie all'anno; uno spumante il cui vino di partenza, Malvasia Istriana e Vitovska, sosta più di 3,0 anni in grandi botti di rovere. 



La classica rifermentazione naturale in bottiglia avviene con mosto di uva appassita, il cosiddetto Metodo Ancestrale: In questo processo, non si utilizzano zuccheri esogeni o lieviti selezionati per la presa di spuma, ma si sfrutta il mosto ottenuto da uve appassite ricco di zuccheri naturali che fanno ripartire la fermentazione in bottiglia. Il vino risultante presenta quindi un sedimento di lieviti sul fondo che rende caratteristica questa tipologia di spumanti. E' l'approccio tipico dei vini "naturali e biodinamici" a cui il nostro spumante appartiene.




Da un bel giallo paglierino iniziale si passa ad un giallo più profondo (sedimento) man mano che si procede con il servizio. Interessantissimo il naso, subito deciso di frutta gialla, e poi con chiusura floreale ben sorretta da note di finali di lievito. Un sorso fresco, sapido e minerale, è accompagnato da una buona spumantizzazione fine ed abbastanza persistente. Una classica insalata di mare (senza limone !!) ha fatto da "contrasto" al vino, definendo in modo completo questo tipo di abbinamento; morbidezza del piatto e piacevole struttura del vino si sono incontrate sulla strada di una ricercata piacevolezza. 





19 Febbraio 2026, "Antico Coghetto" in Rovigo con Lore Bar e Maurizio M.

martedì 3 marzo 2026

Vino (470) : CRÉMANT DE LOIRE CUVÉE PLATINE

Domaine: Caves Louis de Grenelle - Saumur, Francia
Denominazione : AOC Crémant de Loire
Uvaggio: Cabernet Franc 10%, Chardonnay 20%, Chenin Blanc 70% 
Gradazione alcolica: 12,0 % Vol.
Nota: in bottiglia 18/24 mesi sui lieviti





Un Crémant di "dosaggio" Brut decisamente interessante per la zona, la Loira, e l'uvaggio non usuale. Lo Chenin Blanc presente per circa il 70% conferisce allo stesso un giusto grado di "freschezza" che lo rende decisamente gradevole all'assaggio. Infatti il vitigno detto anche «Pineau de la Loire» presenta acidità naturalmente elevata che lo rende capace, in modo unico, di produrre praticamente ogni stile di vino bianco. Questa caratteristica, come è noto, risulta particolarmente utile nella produzione degli spumanti e di questo fatto, il Crémant di Louis de Grenelle, se ne giova in modo particolarmente efficace.



 
La menzione "Cuvée Platine" è una denominazione di prestigio o fascia alta utilizzata da diversi produttori della Loira per indicare una cuvée selezionata, spesso caratterizzata da particolare attenzione nelle operazioni di coltivazione delle uve e nella attenta spumantizzazione. Il nostro dunque presenta una colorazione giallo paglierino costellata di bollicine fini e persistenti. Il naso è pulito e diretto, con aromi dominanti di limone, mela cotogna e fiori di tiglio. Il palato è fresco, con acidità vivace ma ben bilanciata da una certa morbidezza. Il finale è lungo con note minerali e fruttate che riconducono a fragola e ribes. 





Ottimo come aperitivo, noi l'abbiamo degustato, senza pretese, con un toast prima di cena; meglio sarebbe stato abbinarlo a dei formaggi a crosta fiorita accompagnati da fritti di verdura, in modo da bilanciarne la freschezza e recuperare in pieno la piacevole struttura fruttata ..... lo faremo !!




29 Gennaio 2026, "Antico Coghetto" in Rovigo con Lore Bar e Maurizio M.

lunedì 16 febbraio 2026

Vino (469) - VESPA BIANCO 2007 BASTIANICH

Cantina : Bastianich - Cividale del Friuli UD
Denominazione: IGT Venezia Giulia
Vitigni: Picolit 10%, Sauvignon 45%, Chardonnay 45%
Grado alcolico: 14,0 % 





Sinceramente, un vino bianco di circa vent'anni non l'avevo mai bevuto. Ben inteso parlo di un vino "normale" e non di un passito, liquoroso od altro di simile. Ho pensato di scaraffarlo (come un rosso della stessa età), operazione mai fatta e mai vista fare per un vino bianco; nel nostro caso le uve vengono vinificate separatamente con il 50% specifico in acciaio e la seconda metà in botti di rovere da 5 e 40 ettolitri. Si completa con un lungo Bâtonnage (rimescolatura delle fecce fini) prima delle operazioni di imbottigliamento. Dunque un bianco evoluto, ma 20 anni sono 20 anni ....




La caraffa ci ha subito mostrato un giallo luminoso, pulito e con pregevoli sfumature giallo oro. Comunque la curiosità era l'analisi olfattiva in quanto privi di riferimenti specifici: cera e miele subito frammiste ad una mineralità "sconvolgente". Dunque un naso complesso, non solo fresco e salino ma anche in grado di fornire note di frutta gialla evoluta e sensazioni vegetali di sottobosco. In bocca avvolgente, decisamente fine, una vera meraviglia per complessità e varietà di sensazioni gustative che cambiano e si evolvono sino ad un lungo finale decisamente sapido e persistente.





Perchè no una "crosta fiorita" in abbinamento prima di cena. Ecco che un "Camembert de Normandie", fresco e complesso allo stesso tempo si è ben rapportato con il vino che comunque, anche da solo, era in grado di farsi ricordare a lungo.

N.B. Formaggi di "Punto Alimentare Bottega" di Rovigo.



04 Febbraio 2026, "Antico Coghetto" in Rovigo con Lore Bar e Maurizio M.

mercoledì 11 febbraio 2026

Vino (468) - PINOT NERO 2014 VIGNALTA

Azienda: Società Agricola Vignalta S.S. - Arquà Petrarca - PD
Denominazione: Veneto IGT
Vitigni: Pinot Nero 100%
Gradazione : 13,5 %Vol




Non si tratta solamente di una questione di gusti o di idee fossilizzate: certi Pinot Nero prodotti in Borgogna difficilmente trovano degni concorrenti di pari livello. Che cosa dovremo quindi pensare del nostro Pinot Nero prodotto sui Colli Euganei, che segue appunto le tecniche Borgognone e che quindi viene vinificato con raspo e che poi fermenta e matura in rovere francese. 




Io ne penso "bene"; lungi dalle caratteristiche di un Gran Cru però, con il giusto invecchiamento, il vino si presenta in discreta forma fornendo un assaggio decisamente maturo e piacevole. 



Scaraffato, come età consiglia, si è mostrato con un bel Rosso Rubino e sfumature rosso granato, di buona trasparenza. Al naso pulito, gradevole, ed elegante, apre con note di ciliegia, e frutta rossa in generale e con un deciso floreale di viola; non ultima una gradevole nota di cioccolato. In bocca attacco "giustamente tannico" e comunque ben equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, ed ancora, nonostante gli anni, una percettibile freschezza. Il discreto finale è decisamente fruttato con ricordi di prugna e lampone.




In abbinamento i formaggi di una "domenica ad Asiago" ci hanno fatto divertire, pensare alla Borgogna ed ad altre cose .....




30 Gennaio 2026, a "L'Antico Coghetto" in Rovigo con Maurizio M. e Lore Bar.

mercoledì 28 gennaio 2026

Vino (467) - CLOS DE SAINT DENIS GRAN CRU 2008

Cantina : DOMAINE STEPHANE MAGNIEN - Morey-Saint Denis - Borgogna
Denominazione: Appellation Clos-Saint Denis Contrôlée
Vitigno: 100 % Pinot Nero
Grado alcolico: 13,50 %





Questo Clos Saint-Denis Grand Cru 2008, del fuoriclasse Stéphane Magnien, incarna la più pura espressione del Pinot Nero di Borgogna. Nel BLOG avevamo già degustato il 2007, Vino (85), nel 2014 con una "magica soddisfazione" riportata nel relativo articolo a cui rimando. Ora il 2008 degustato nel 2026 ci ha letteralmente lasciato "senza parole". Vigneto impiantato, dai monaci dalla Chiesa di Saint Denis de Vergy all'inizio del 13° secolo, giace su un sottile livello di terreno calcareo appoggiato sulla stratificazione di roccia giurassica tipica della Côte de Nuits. Il vino è invecchiato da 14 a 24 mesi in botti di rovere e non chiarificato, né filtrato; colpisce di fatto per una finezza ed una complessità fuori dai soliti schemi e che non è dato trovare facilmente. 




Rosso rubino intenso con note violacee, al naso trasmette immediatamente una nota di freschezza che lascia stupiti pensando ad un vino del 2008, freschezza che si connatura con note decise di prugna e menta. Floreale ovviamente di viola ed altro, sviluppa in seguito le sensazioni di frutta scura, cacao, mora e cassis. Anche balsamico ma questo non è niente rispetto ai tannini raffinati e levigati che conducono a un finale lungo, elegante, minerale di grande purezza. 




Nei miei ricordi raramente ho assaggiato un vino di questo livello, un vino che porta con se tutta la grazia e la profondità del leggendario terroir di Morey-Saint Denis. Per intenderci ricordo che in questo comune ci sono 5 Grand Cru, CLOS DE LA ROCHE, CLOS DES LAMBRAY, CLOS DE TART, BONNES MARES ed appunto CLOS SAINT-DENIS ed proprio quest'ultimo è stato scelto per dare il nome al borgo: non scherziamo qualcosa vorrà pur dire !! 




Poi, per non farci mancare niente, abbiamo concluso la degustazione con l'assaggio combinato di tre formaggi "a livello" del nostro vino. Etivaz e Beaufort di alpeggio e l'immenso Conté di 24 mesi ci hanno fatto pensare a cosa abbiamo fatto per meritarci questo: una risposta non l'abbiamo trovata ma staremo "più attenti" in altra occasione ......







15 Gennaio 2026 Antico Coghetto in Rovigo con Lore Bar e Maurizio M.

martedì 30 dicembre 2025

Vino (466) - MUŠKAT MOMJANSKI KOZLOVIĆ

Azienda: Vinarija Kozlović - Buje Istria - Croatia
Denominazione: Denominazione di Origine Protetta (DOP)
Vitigno : Moscatello di Momiano 100%
Gradazione : 12,0 %Vol






Il Moscatello di Momiano (Muškat Momjanski) è un'autoctona e pregiata varietà di uva moscato bianco, coltivata principalmente sui colli istriani intorno al pittoresco borgo di Momiano, vicino a Buie. È stato il 18° vino croato a ottenere la Denominazione di Origine Protetta (DOP) a livello comunitario, sottolineando di fatto una particolare eccellenza. Il nostro di oggi, semi-secco, è prodotto dalla Cantina Vinarija Kozlović che da anni ne cura il saldo legame con il territorio partendo da vigneti impiantati su terreno di flysch, che è una alternanza di strati di arenaria (più grossolana), calcare, marna e argilla (più fine). Quqli note produttive potremo ricordare la fermentazione interrotta e affinamento in acciaio (inox) per preservare le note dolci e la freschezza. 





Di colore giallo "limone" presenta un naso composito di "uva moscato", lime e pesca gialla, chiusura con note speziate di noce moscata: una vera scoperta !! In bocca limitata (ma presente) dolcezza, bilanciata da una buona acidità, in un insieme complesso di cremosità e freschezza. E' di fatto un vino da meditazione ma anche abbinato a dolci o formaggi trova il modo di "sorprendere". Io non l'ho provato ma credo che un ottimo abbinamento possa trovarsi anche con gli aspetti "più strutturati" della cucina asiatica. 







10 Luglio 2025, Via X Luglio a Rovigo, degustazione in famiglia.

mercoledì 10 dicembre 2025

Vino (465) - FRANCONIA 2021 MOLETTO

Azienda: Moletto Soc. Agr. - Motta di Livenza TV
Denominazione: IGT Veneto Orientale
Vitigno : Franconia 100%
Gradazione : 14,5 %Vol.





Nel 2016 sono state accertate le origini Slovene del Blaufränkisch, noto in Italia con il nome di Franconia (zona del Piave), fatto che non modifica "l'andazzo" produttivo tenuto dall'Azienda Moletto che lo coltiva e vinifica da molti anni. Parliamo di un "grande" vino, tutto acciaio, che dopo tre mesi di preparazione sosta in "inox" per circa altri 24 mesi prima dell'imbottigliamento. L'erbaceo che connatura la maggior parte dei Blaufränkisch che ho degustato, qui è molto meno presente, con le spezie e le confetture che la fanno da padrone.




 Il suo vivido rosso rubino si associa quindi ad un vino caldo, ben tessuto sui propri rapporti naso-bocca, equilibrati "in alto" dal tannino "morbido" e da una persistenza spezio-fruttata. Perchè non con i formaggi "semifreschi" della Lessinia; infatti con "questi" ho abbinato il nostro sfruttando le rispettive "strutture". Il vino, sicuramente di maggior impatto, che però diluendosi contro tre formaggi ha fornito un complesso di vera piacevolezza. 





Questo Franconia 2021 di Moletto dunque ha "inquadrato" in modo decisamente soddisfacente la situazione nella quale lo avevo messo (formaggi e non l'usuale abbinamento con la "carne") dando prova, oltre che di innegabile qualità, anche di eclettiche possibilità di abbinamento. 




08 Novembre 2025, degustazione in famiglia.