martedì 16 giugno 2026

Vino (479) : DEGUSTAZIONE DI CHAMPAGNE: "3 Uve * 4 Champagne * 4 formaggi... ...di più non so !!"

Mercoledì 03-06-2026 alla Enoteca Sur Lie di Rovigo ho presentato l'ennesima mia degustazione di Champagne (e Formaggi abbinati) pensata non solo in un'ottica "SenzaGiacca GV" ma anche di riferimento per i clienti dell'Enoteca.


SenzaGiacca e .... non - In attesa di degustazione


Il titolo - 3 Uve * 4 Champagne * 4 formaggi… … di più non so  !! - lasciava intendere che lo scopo era quello vedere, in un'ottica attuale, quello che di "nuovo" sta succedendo in questa "magica" Regione Vinicola. 

La Champagne non trascura certo le indicazione che l'incremento climatico in essere fornisce, rispondendo con mirate pratiche colturali e con nuovi assemblaggi delle tre uve (Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier) senza trascurare gli Champagne Mono Vitigno di cui si è dato importante segno nella degustazione.


Gli Champagne protagonisti della serata !!

Adeguati formaggi a Crosta Fiorita ed uno a Crosta Lavata sono stati abbinati agli Champagne ottenendo un deciso successo. Di seguito i vini degustati ed i formaggi in abbinamento:

 - Jean Claude Mouzon Champagne Brut ‘Et Sans Ciel’ V/s Brillat-Savarin

- Launois Lebrun Millésime Chardonnay Champagne Grand Cru 2017 V/s Chaource

 - André Roger Grand Cru Aÿ Grande Reserve Brut V/s Camembert De Normandie

- Delouvin Nowack Champagne Brut Blanc de Noir Carte Noir V/s Taleggio DOP

Chiusura con un "semplice" Risotto allo Champagne e Pepe Bianco ...... che potete trovare sul mio BLOG al link:

91 - Cucina : RISOTTO CHAMPAGNE PARMIGIANO E PEPE BIANCO

Vediamo dunque degustazione ed abbinamenti.




1 - JEAN CLAUDE MOUZON
Champagne Brut ‘Et Sans Ciel’
UVA: 35% Chardonnay
60% Pinot Nero
5% Pinot Meunier

Giallo dorato brillante. Al naso è maturo e fruttato con note minerali. Si riconosce sia la frutta secca che quella esotica, precise anche le note tostate e minerali. In bocca è uno champagne autentico, elegante, pieno, di corpo e di gran equilibrio.

1 - BRILLAT-SAVARIN
Latte vaccino, Pasta molle. Crosta fiorita bianca, simile a quella del Camembert. Tenore di grasso molto elevato. È estremamente ricco e burroso, con note di panna fresca, burro dolce, nocciola e talvolta un leggero sentore di fungo. La consistenza è quasi spalmabile quando è ben maturo.


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2 - LAUNOIS LEBRUN
Millésime Chardonnay Brut
Champagne Grand Cru 2017
UVA: 100% CHARDONNAY

Cuore della Côte des Blancs, offre una finezza eccezionale con note di pane tostato e mandorla. Le viti che producono queste uve hanno un'età media di 30 anni. Il vino base ha sostato solo in solo Acciaio prima della lavorazione in bottiglia. Il dosaggio di 7 g/l contribuisce a conferirgli un equilibrio perfetto tra dolcezza e freschezza.  

2 - CHAOURCE 
Latte crudo vaccino, si presenta con crosta fiorita edibile e pasta interna paglierina e cremosa. Con la maturazione, la crosta edibile assume una colorazione tendente al nocciola, il profumo si fa molto più deciso ed in bocca è avvolgente, vellutato, con un sapore decisamente dolce e un magnifico finale di note tartufate.


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3 - ANDRÉ ROGER 
Grand Cru Ay - Grande Reserve Brut
UvA: 100% PINOT NOIR

Al naso si presenta molto intenso, dominato da aromi di frutta candita, albicocca cotta, con note decise di mandorla candita e lievi sentori di pepe e anice. Al palato, la sensazione è ampia e persistente, con un retrogusto di pasticceria che si conclude con una nota speziata.

3 - CAMENBERT DE NORMANDIE
il Camembert de Normandie DOP presenta una crosta bianca con striature e chiazze rosse con pasta liscia, densa e morbida, di colore avorio tendente al giallo paglierino. Il tipo mezzo-affinato presenta al centro della pasta un nocciolo bianco di circa 2-3 mm. È un formaggio cremoso, con sapore di burro, leggermente salato e fruttato; deve presentare un leggero odore di muffa.


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4 - DELOUVIN NOWACK
Champagne Brut Blanc de Noir 
Carte Noir 
UvA: 100% PINOT MEUNIER

Colore: giallo paglierino. Profumo: note di frutti a pasta gialla e bianca. Gusto: aromi fruttati, piacevole equilibrio tra vinosità e freschezza. Questo "vino base", ottenuto dall'assemblaggio di uve provenienti da diverse annate, somma appunto le loro diversità di aromi sino ad ottenere un  "Meunier" particolare, per me sorprendente.

4 - TALEGGIO
Aspetto: crosta rugosa, marchiata casello 28 color arancione, grigio, bianco.
Struttura: pasta molle, cremosa nel sottocrosta.
Odore: sottobosco che si accentua con la stagionatura, funghi e tartufo.
Sapore: prevalentemente dolce, salato medio, media persistenza


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Si riporta ora lo "schema di degustazione" come fornito ai presenti, dove si sono localizzate le varie zone di produzione degli Champagne degustati, e schematicamente indicate a colori le Regioni Vinicole specifiche dei vitigni; si può notare che in prima battuta il Pinot Meunier e sicuramente l'uva più coltivata. 




La regione dello Champagne è dunque suddivisa in 4 macro-aree principali: 


 - Montagne de Reims, 

 - Vallée de la Marne, 

 - Côte des Blancs

 - Côte des Bar. 


Mi sembra che tutto sommato abbiamo fatto "bene"; ci manca dunque di degustare uno Champagne della Côte des Bar, ricordo famosa per la produzione di Pinot Noir ...... lo faremo quanto prima !!




















































mercoledì 10 giugno 2026

Vino (478) : TURCHETTA CAREZZABELLA

Cantina : Il Frutteto di San Martino - San Martino di Venezze - RO
Tipologia : Turchetta Veneto I.G.T.
Vitigno : Turchetta 100%.
Alcol: 13,0% Vol.
Note: Vino Biologico





La Turchetta è un raro vitigno autoctono a bacca nera del Veneto, oggi considerato quasi “di recupero”. È originario soprattutto delle province di Padova e Rovigo, in particolare dell’area del Polesine e della bassa padovana. Negli ultimi anni alcuni produttori veneti hanno iniziato a recuperarla per valorizzare la biodiversità viticola locale. Di fatto è un vitigno interessante anche dal punto di vista agricolo essendo "poco bisognoso" di cure e quindi adatto anche alle situazioni non specifiche. Si tratta di un'uva ancora poco coltivata anche nelle zone di origine, si pensi che è stata iscritta ufficialmente nel Catalogo nazionale delle varietà di vite nel 2007. 





Ma il vino non è male, attrae anche per il fatto di essere "raro", comunque un certo grado di "classe" dobbiamo senz'altro riconoscergli: tannino presente ma non aggressivo e corrispondente morbidezza che lo rende facilmente abbinabile ai piatti più disparati. Nel mio caso specifico, una domenica in famiglia, ho abbinato il "mio Turchetta" con dei Tortellini al Ragù e con un Salame (ancora fresco e di casa) spellato ed al forno con le relative patate arrosto. Il "mio" non era ovviamente "mio" ma di una azienda locale che ha presentato un vino "abbinabile" e decisamente interessante. Rosso davvero impenetrabile, buona consistenza ed apprezzato profumo di viola che si mescola, in un'insieme di sensazioni profonde, con fiori scuri e foglie di Cassis; ed ancora note precise di cacao e pepe nero. Tannico in bocca, come detto, ma rispettoso delle note fruttate di marasca e forse mirtillo; discreto finale sia in persistenza che in freschezza.





Fino a qualche anno fa non avrei mai detto di poter "gestire" anche un (semplice) menu domenicale con un vino Polesano, interessante e per certi versi che non ha nulla da invidiare al Raboso, il vino che probabilmente avrei scelto per continuare la territorialità che stavo degustando. W Corte Carezzabella !!








05 Aprile 2026, Via X Luglio in Rovigo, pranzo in famiglia.

giovedì 28 maggio 2026

91 - Cucina : RISOTTO CHAMPAGNE PARMIGIANO E PEPE BIANCO

L'abbiamo già visto in questo BLOG, la mantecatura è l'operazione finale, di un risotto, dove a fuoco spento si legano gli ingredienti fra loro normalmente con formaggio grana e burro. Ecco una versione elegante e mantecata del risotto allo Champagne, cremoso e personale 



Ingredienti (per 4 persone)

- 320 g di riso Roma (il mio preferito..... portate pazienza) 
- 1 scalogno 
- 40 g di burro 
- 4 cucchiai di olio extravergine 
- 120 ml di Champagne brut 
- circa 1 litro di brodo vegetale caldo, o più 
- 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato 
- sale e pepe bianco q.b. 
- (Facoltativo: un cucchiaio di panna fresca + Champagne) 


Preparazione

Faccio andare in un tegame un po' di olio extravergine con un battuto sottile di scalogno (meglio) che eventualmente posso sostituire con cipolla tritata assieme ad una puntina di aglio, faccio imbiondire appena e verso il riso (70 gr/persona) operando la tostatura dello stesso cioè sino a quando diventa traslucido. Sfumo con il bicchiere di Champagne, consumato il quale continuo la cottura aggiungendo mano a mano il brodo vegetale bollente. 






Dopo circa 16–18 minuti, spengo il fuoco. Manteco il risotto con il restante burro e il Parmigiano; Se voglio potrei aggiungere poca panna fresca diluita con un goccino di Champagne. 

Regolo di sale (se necessario .... non lo dovrebbe !!) e sul singolo piatto, prima di servire, do una bella "grattata" di pepe bianco, preferibile al nero perché più delicato e non copre il gusto fine delle bollicine.







Preparo questo risotto, od altri simili,  alla fine delle degustazioni del vino specifico come chiusura della serata: un piatto non invadente e che ricorda l'oggetto della degustazione mi ha sempre "intrigato"; tante volte l'idea è stata apprezzata dai commensali, non sempre, ma "tante volte" può bastare .........







venerdì 15 maggio 2026

Vino (477) : PRAELATUS RABOSO SPUMANTE

Cantina : Abazia Di Praglia - Teolo - PD 
Tipologia : Vino Spumante Rose Extra Dry
Vitigno : Raboso 100%.
Alcol: 11.5% Vol.
Note: Metodo Charmat






Un interessante spumante ottenuto con il classico metodo Charmat (o Martinotti) e che quindi (notizia per chi da poco si interessa di vino) passa il suo tempo, per diventare spumante, in grandi autoclavi di acciaio. Il vitigno poi è veramente interessante: il Raboso, uva a bacca nera, uno dei simboli della vecchia viticoltura Veneta, con il mome che deriva dall'aggettivo "Rabbioso", ben descritto dalle elevate acidità e tannicità. Interessante perché ben fatto, a suo modo raffinato, un giusto compagno per le "prossime" serate estive. 





Di un accattivante color Rosa profondo, mostra un discreto perlage, non finissimo, ma intrigante. Il naso, è decisamente espressivo con sentori con frutti rossi che la fanno da padrone (ribes e melograno) con un finale ben definito da fiori freschi ed agrumi. Spiccata acidità in bocca ben equilibrata dal suo essere "Extra Dry" e quindi non particolarmente secco, belle sensazioni di frutta e chiusura discretamente armonica appunto piacevolmente fruttata. 





Un vino aperitivo ma anche a tutto pasto sia verso i salumi di tradizione veneta che le elaborazioni "casalinghe" delle carni come polpette e polpettoni (come abbiamo fatto Noi i un semplice pranzo domenicale). Mi preme ricordare però che anche cibi grassi e più strutturati quali salumi cotti o formaggi di media stagionatura lo potrebbero rendere decisamente interessante. 





05 Aprile 2026, Via X Luglio in Rovigo, pranzo in famiglia.

sabato 9 maggio 2026

Vino (476) : CHAMPAGNE BEAUMONT DES CRAYÈRES GRAND MEUNIER

Domaine : Beaumont des Crayères - Mardeuil (dipartimento della Marna)
Appellation : AOC Champagne Extra Brut Réserve 
Cépages : 100 % Pinot Meunier
Alcol: 12,0 % Vol
Note: CM – Coopérative de Manipulation





Questo Champagne è definito dalla Guide Hachette des Vins (una delle guide più autorevoli) come un “vin très réussi” (molto riuscito); in essa si evidenziano finezza, precisione e buona persistenza. Direi non male in quanto mi trova completamente in accordo, inoltre mi sento di aggiungere anche "equilibrio" dovuto ad un basso dosaggio. La sua definizione "Extra Brut" indica uno champagne molto secco, con un residuo zuccherino estremamente basso, generalmente compreso tra 0 e 6 grammi per litro, condizione normalmente applicata a vini "importanti" che appunto chiudono la spumantizzazione senza particolare bisogno di dosaggio.





la Vallée de la Marne, una delle 4 grandi aree della Champagne, argillosa, fredda, umida è l'ideale per il Pinot Meunier che risente meno dei suoi fratelli, Chardonnay e Pinot Noir, delle variazioni climatiche, naturali, che sono in atto.... ma non vorrei annoiarvi ulteriormente. Passo quindi alla degustazione notando, in una veste giallo oro un buon perlage, abbastanza intenso e persistente. AL naso subito frutta a polpa bianca, poi entrano gli agrumi, equilibrati, che non nascondono le note burrose di pasticceria. Rotondo, morbido, non invasivo in bocca, la discreta freschezza e la mineralità, portano anche ad un discreto finale su note fruttate. 






Noi lo abbiamo degustato come "aperitivo" con crostini e "piccoli assaggi"; lo proverei con un Comté DOP giovane e fruttato ..... credo che si avrà a che fare con una vera delizia !! 


Nota: Comté DOP formaggio a pasta pressata e cotta prodotto in Francia della zona del massiccio dello Giura. Per me (detto molte volte nel mio Blog) uno dei migliori formaggi in assoluto.




23 Aprile 2026, Enoteca "Sur Lie" in Rovigo, con Angelo B. e Pietro C.

venerdì 24 aprile 2026

Vino (475) : TERANOV LIKER - VINAKRAS

Cantina : Vinakras - Sežana, Slovenia
Denominazione : Kras Teran PTP 
Vitigno : Terrano 100% 
Alcol: 15 % Vol.
Note: Teranov Liker = Terrano Liquore





Il Terrano è un vitigno a bacca rossa che fa parte della famiglia dei Refoschi. Ma nello specifico è meglio chiarire che quello di cui parliamo, il Refosco dal Peduncolo Verde (Refosco Istriano o Refošk), è il vitigno, mentre il Terrano è il vino. 
Per non confondere troppo i nostri concetti oggi parliamo di Teranov Liker, un vino aromatizzato, assolutamente non banale, ottenuto aggiungendo zucchero ed aromi naturali (secondo una ricetta tradizionale carsica) ad un vino rosso Teran PTP. Vino appunto prodotto da uve Refosco (Refošk) coltivate sulla tipica "terra rossa" del Carso Sloveno, un terreno ricco di ferro in grado di caratterizzarne il profilo in modo deciso e caratteristico. 





In pratica ci troviamo in cospetto ad una "gradevolissima" via di mezzo tra vino da dessert e liquore; vino con un corpo e un colore impenetrabili, dominati da un viola intenso, presenta un naso esuberante e speziato dove frutti di bosco (lampone, mora), arancia, vaniglia, spezie (cannella, chiodi di garofano) la fanno a padrone. In bocca un sapore fruttato-dolce, pieno e armonioso si snoda attraverso le spezie che però non coprono sensazioni evolute di frutta che mantengono il vino ad un buono e piacevole grado di freschezza. 





Può essere servito anche come aperitivo "sui generis" ma a mio parere trova il suo massimo quando si accompagna a dolci da forno od a formaggi erborinati o a formaggi a pasta dura, tipici del Carso quali il Jamar, il Pecorino Carsico ed il "magico" Tabor. 








30 Gennaio 2026, "Antico Coghetto" in Rovigo, con Lore Bar e Maurizio M.

venerdì 17 aprile 2026

Vino (474) : PENTARIS 2020 EXTRA BRUT PIEMONTE

Cantina : Colombo Antonio e figli - Soc. Agr. Semplice - Bubbio (AT)
Denominazione : Piemonte Doc Spumante Millesimato
Vitigno : Blend 50% Pinot Nero e 50 % Chardonnay 
Alcol: 12,5% Vol.
Note: Minimo 30 mesi sui lieviti




A mio parere il "Pentaris" è un prodotto di punta di questa Cantina Piemontese, "fuori zona" per la produzione dei Metodi Classici. Infatti non dimentichiamo che con questa cantina collabora Riccardo Cotarella uno dei più autorevoli enologi del panorama internazionale, una guida fondamentale per realizzare un prodotto in stile moderno che è stato presentato in prima annata nel 2020. Sono il Pinot Nero e Chardonnay,in parti uguali, che conferiscono al vino base la giusta freschezza ed una avvolgente eleganza sino ad ottenere uno spumante "di nicchia" per il nostro panorama nazionale. Dopo la vendemmia si esegue una pressatura molto delicata. Il mosto migliore viene sottoposto a chiarifica statica, seguita da una fermentazione alcolica a temperatura controllata (13–14°C) in vasche di acciaio inox. 




La seconda fermentazione avviene in bottiglia secondo il Metodo Classico, per circa 40–50 giorni nelle fresche cantine sotterranee di Colombo, con successivo affinamento sui lieviti per un periodo di almeno 30 mesi. Seguono il tradizionale remuage su pupitre e il dégorgement à la glace. Il vino si presenta subito con un bel giallo paglierino brillante che colora un perlage finissimo e persistente. Il naso è "abbastanza classico" con frutta gialla matura, note di lievito e lieve tostatura. Fresco e "cremoso" in bocca vira su sensazioni gustative complesse (per uno spumante italiano) come arachidi ed anacardi "da fiera". Chiude con un lungo finale di buona mineralità.




Un signor aperitivo, per Noi; se fossimo stati più fortunati, al mare nel giusto ristorante di pesce, l'avremmo abbinato a frutti di mare, rigorosamente gratinati .... troppa struttura per le crudité !!




13 Novembre 2025, Osteria Ai Trani a Rovigo, con i Luca DB.