mercoledì 14 agosto 2013

22 - Cucina: GRANITA MELE E BASILICO


Le granite (sorbetti) accompagnano sempre le mie serate e sono di norma servite prima del piatto forte; la loro preparazione è assolutamente artigianale e non necessita di macchine per gelato o simili ma solo di un freazer e di un cucchiaio di ferro per mescolare il composto mentre ghiaccia.
La cremosità che si ottiene deriva dalla giusto rapporto acqua-zucchero (attenti, condiderare eventualmente  anche lo zucchero presente nella frutta); i cristallini di ghiaccio vengono lubrificati dallo sciroppo di zucchero, che li mantiene separati ed impedisce che crescano troppo, donando così alla granita la sua cremosità caratteristica.


Ma tralasciamo la chimica e facciamo bollire per qualche minuto lo sciroppo formato da 1 litro di acqua e 500 gr di zucchero, mettiamo in infusione un pugno di basilico spezzato a mano, lasciamo raffreddare.
A questo punto aggiungiamo 500 gr di mele a pezzetti e frulliamo il tutto dopo aver eliminato la maggior parte basilico: passiamo al chinois non troppo fine e aggiungiamo un bicchiere (200 cc) di Calvados (Distillato di mele prodotto in Normandia).
Mettiamo il composto in congelatore (meglio in un contenitore di acciaio) mescolando con un cucchiaio ogni mezz’ora sino alla giusta consistenza e cremosità.
Poi arriva la notte, non mescoliamo più, e il composto forse solidifica troppo: non succede niente, basta portarlo a temperatura ambiente mezz'ora prime di servirlo e continuare a mescolare man mano che il blocco comincia a sciogliersi.
State tranquilli (ammesso che Vi siate agitati!) il risultato si ottiene sempre!  



Questa granita è stata presenta nella serata ENOZIONI 8 il 10 giugno 2010, serata dal titolo: "Pesce .... facciamolo strano", ovviamente presso l'OSTERIA AI TRANI in Rovigo.

lunedì 12 agosto 2013

Ingegneria 10 : VASCHE DI ACCUMULO ACQUA POTABILE (CHIOGGIA BIVIO MADONNA)


Prog. N. 415 (2003 - 2004)

La vasca in costruzione


L'alimentazione del territorio del Comune di Chioggia è garantita dall'impianto di potabilizzazione di Cavanella d’Adige che preleva l’acqua dal fiume Adige e provvede, dopo la sua sterilizzazione, all’immissione nella rete cittadina, lunga 320 chilometri.
Per risolvere i problemi collegati alle richieste di picco, nel periodo estivo, della zona balneare di Sottomarina è stata costruita questa importante vasca di accumulo per una capacità di 24.000 mc.

Costruzione della platea di fondazione 1

Costruzione della platea di fondazione 2

Costruzione della platea di fondazione 3

Si tratta di una vasca circolare del diametro platea pari ad 80,00 m, con asse della parete circolare più esterna pari a 78,50 m; la stessa è parzializzata da altre due pareti circolari interne. La prima,  stagna di diametro pari a 55,50 m ed una seconda aperta di diametro di 32,50 m. L'altezza delle pareti dallo spiccato della platea di fondazione è di 5,50 m con un livello max. dell'acqua pari a 5,10.

Casseri delle pareti

Pareti e soletta

I casseri rotanti con sistema modulare


Le dimensioni geometriche sono riassunte nella seguente tabella:

S(m2)  H(m) V(m3)
Vasca 1 2.315 5,10 11.808
Vasca 2 2.376 5,10 12.117
Totali 4.691 5,10 23.925

Come al solito mi sono occupato della progettazione geotecnica e strutturale dell'opera commissionatami dalla società A.S.P. S.p.a. di Chioggia ( ora V.E.R.I.T.A.S. S.p.a.) e realizzata dalla C.P.M. Cooperativa  Padovana  Muratori  s.c.r.l. di Ponte San Nicolò (PD).
Si è trattato di una fondazione diretta definendo a priori i cedimenti, che per geometria di carico si erano previsti uniformi, e predisponendo i collegamenti idraulici con la rete tramite giunti i grado di compensarne la loro differenzione in relazione ai vari livelli di carico idraulico all'interno della vasca.

La soletta superiore parzialmente realizzata

Soletta prima dello scassero

Interessante ed particolare è stata la realizzazione della copertura tramite l'impiego di casseri rotanti, tecnica che avevo impiegato per la prima volta nella realizzazione dei solaio dell'ospedale di Trecenta (RO) (vedi relativo post) e che mi ha spesso accompagnato nelle mie realizzazioni più importanti.

Interno della vasca

I lavori sono stati portati a termine in tempo di record con una cantierizzazione complessiva che è durata meno di 8 (otto) mesi per un importo lavori dell'ordine di 2,8 milioni di euro. 
Ora la vasca è stata ricoperta di terreno e costituisce il "Giardino della Navicella" un parco pubblico di recupero ambientale con varie destinazioni.

Il Parco della Navicella, sopra alla vasca


Notizie sul modello di calcolo F.E.M. eseguito al solito con Nolian di Softing sono riportate nel sito della Società di software all'indirizzo:

sabato 10 agosto 2013

Vino (59) : Babylon 2012 - Marche Bianco IGT


Cantina Umani Ronchi Osimo (AN)
Vitigni : Passerina – Sauvignon Blanc – Verdicchio in parti uguali

Questo vino si ispira alla Babilonia di razze nella quale stiamo vivendo (subendo!?), aggregando tre vitigni non usualmente vinificati assieme; la Passerina un autoctono del centro Italia da qualche anno riscoperto, il Sauvignon, presente in tutto il mondo ed il Verdicchio, il più diffuso bianco delle Marche.


Devo dire che la maestria di una grande cantina si vede tutta in questo vino assemblato e vinificato a bassa temperatura, fermentato in acciaio, che si porta appresso un bagaglio olfatto-gustativo di gradevole ed appagante impatto.
Mi sono piaciute subito le note fruttate di nettarina a pasta bianca, il lieve erbaceo di fieno quasi secco e il fondo agrumato che ne conclude il bagaglio olfattivo.
Alla vista brillante e consistente, porta subito in bocca sensazioni di estrema morbidezza e complessità dalle quali si riconoscono la frutta esotica ed una vegetalità di salvia ed limoncella.
Fresco, ma non freschissimo chiude al palato con una gradevole nota sapida lievemente amara.


Se avessi voglia e meno caldo, per cambiare i soliti abbinamenti scontatati, mi farei un risotto con le quaglie ed il pepe nero; credo che questo Babylon mi accompagnerebbe, nell'occasione, con giusto e piacevole equilibrio.

06 agosto 2013, Osteria "ai Trani", Rovigo, con i fratelli Conforto.

domenica 4 agosto 2013

Vino (58) : Sameirás Blanco 2011 - Denominacion De Orixe RIBEIRO


Cantina Antonio Cajide Gulín - Ribadavia (Galizia - Spagna)
Uvaggio: Treixadura 55%, Albariño 20%, Altre locali. 

La denominazione Ribeiro si trova nel sud della Galizia in zona interna rispetto la costa atlantica, con vigneti terrazzati con quota variabile fra i 100 ed i 400 m di altitudine.
La zona è riparata dalle tempeste oceaniche e fornisce una zona di transizione fra clima oceanico e mediterraneo fornendo vini aromatici ma con spiccata acidità.


Questo degustato si presentava di un giallo-verde con nuance dorate che fornivano di fatto un aspetto decisamente brillante.
Fresco al naso, non potente ma livellato su una fine aromaticità, nella quale rispetto il fruttato usuale potevano riconoscersi aromi vegetali: erba fresca, origano, finocchio.


Questa nota olfattiva, non scontata, si ritrovava poi in bocca dove la notevole freschezza ed un alcol non eccessivo (13,0%) lasciavano posto a garbate sensazioni gustative da ricondursi ad agrumi gradevolmente amari (pompelmo), nocciola e in chiusura una mineralità iodata.
Un vino interessante perché non usuale; "se lo trovate" lo penso abbinato (per assonanza galiziana) al polpo arrosto, credo eccezionale per contrastarne la spiccata tendenza dolce.


18 maggio 2013, Trattoria "al Ponte" di Lusia (RO) con i Colleghi Sommelier della Delegazione di Rovigo.


sabato 3 agosto 2013

21 - Cucina : FRUTTI DI BOSCO CARAMELLATI CON GELATO CASALINGO ALLA VANIGLIA


Una altra ricetta facile per una serata d'estate, con il piccolo inconveniente che i frutti di bosco vanno preparati al momento ... poco male, il risultato compenserà la relativa fatica.

Gelato alla vaniglia
Ingredienti
400 gr latte
100 gr panna
100 gr zucchero
5 tuorli
2 stecche di vaniglia tagliata in due longitudinalmente

Fare bollire il latte con la panna e le stecche di vaniglia, e toglierle lasciando intiepidire. Montare i tuorli con lo zucchero fino a quando diventano spumosi e quasi bianchi, aggiungere a filo il composto tiepido di panna e latte. Rimettere sul fuoco mescolando in continuazione e portare a circa 80°, fino a quando "si vela il cucchiaio". Raffreddare a passare in gelatiera secondo le istruzioni della macchina.

Frutti di bosco caramellati
Ingredienti
100 gr zucchero
500 gr frutti di bosco misti
50 gr succo d'arancia
10 gr burro 
1/2 bicchiere di Grand Marnier o Aurum (liquori all'arancia).

Mettere lo zucchero, il burro ed il succo di arancia a caramellare sino al color nocciola chiaro. Aggiungere il liquore, scaldare e fare infiammare e riprendere il calore. Mettere i frutti di bosco e farli caramellare rigirandoli nel composto per pochi attimi.

Il piatto
Mettere i frutti di bosco caldi in una coppa da Martini, aggiungere due cucchiaiate di gelato, spolverizzare con un po' di zucchero a velo e finire con alcune gocce di aceto balsamico.




Servire con un Pineau des Charentes Rosé freddissimo (vedere il mio post del 31 maggio 2013).



Questa ricetta è stata pensata per una cena fra amici il 24 luglio 2001 e presentata anche in occasione della serata ENOZIONI 6 del 31 maggio 2007 presso l'Osteria "ai Trani" di Rovigo.


venerdì 19 luglio 2013

Vino (57) : Berncasteler Doctor Riesling Kabinett 2011


Cantina : Dr. Thanisch Bernkastel (Germania) 
Riesling (11,5°) della zona vinicola Mosel-Saar-Ruwer

Il leggendario Berncasteler Doctor (vigneto) si trova alle spalle del paese Bernkastel ed è uno dei più famosi vigneti in Germania dove si producono dei Riesling sono tra i più famosi e nobili vini bianchi del mondo.

Il vigneto Berncasteler Doctor domina il paese di Bernkastel

Sono stato a Bernkastel l'anno scorso, in agosto, visitando prima il vigneto e poi fortunatamente ospite di una degustazione in azienda: esperienza indimenticabile.

La mia degustazione in Cantina Dr. Thanisch

Si tratta di vini estremamente complessi, con enorme potenziale di invecchiamento, ma prima o dopo uno (di quelli acquistati in cantina) lo dovevo assaggiare.


La scelta è caduta su questo Kabinett (secco) 2011 che avrei potuto bere anche fra 20 anni, comunque: si è presentato luminoso di colore giallo paglierino tendente al dorato con un naso inizialmente un po' chiuso (era forse troppo freddo).
Poi ... nulla a che vedere sul solito asse fiore-frutta, ho annotato: gomma, caffe, iodio idrocarburo all'inizio e poi aumentando la temperatura, nettarina gialla matura, con note esotiche e leggermente piccanti.


In bocca mineralità silicea e acidità, decisa, ma molto ben integrata nel complesso, e che forniva (per salivazione) un succoso finale con note sfumate di cioccolato bianco e calce. 
NON HO ESAGERATO!! 
Se ne avete poche bottiglie è meglio che non lo abbinate a niente; se ne avete parecchie  provatelo con gli scampi crudi, ma anche con le verdure fritte e, perché no , con dei crostini caldi al lardo di Colonnata (magari tutto assieme in un antipasto da ricordare).   


Il vigneto visto dal paese di Bernkastel


17 luglio 2013, via X luglio - Rovigo, con la famiglia.

Bernkastel e la Mosella

mercoledì 17 luglio 2013

Vino (56) : Serprino Dal Santo 2012 - DOC Colli Euganei


Azienda Agricola Antonio Dal Santo - Fontanafredda (PD)
Un vitigno molto simile al Prosecco (uva Glera) viene vinificato nella zona dei Colli Euganei nella tipologia frizzante ottenendo il Serprino, un prodotto apprezzabile, adatto specialmente alla stagione estiva.
Frizzante è un vino con una sovrappressione da 1 a 2,50 atm, mentre gli spumanti arrivano a pressioni di almeno 3 atm e sino circa a 6 atm.

Sperando di aver fatto un po' di chiarezza devo osservare che la qualità di questa tipologia di vino, classica proprio dei Colli Euganei, è in aumento tanto che oramai prodotti buoni come questo degustato, si trovano sempre più frequentemente.


Il colore è giallo paglierino, con bollicine evidenti come la tipologia impone, il profumo è caratteristico tendenzialmente fruttato, agrumato, con nota fresca anche floreale di biancospino.
In bocca estremamente "beverino", fresco (acidulo), non impegnativo ma piacevolissimo: ho sentito chiaramente le note agrumate e di mela golden già individuate al naso.
Sensazione finale tattile, "citrina", gradevole con una certa persistenza di buccia di limone e di lievito.



Questa degustazione deriva dalle note redatte l'8 marzo 2013, in occasione del gemellaggio del parco regionale dei Colli Euganei con quello del Delta del Po, serata di gala alla "Trattoria al Ponte" di Lusia, inserita nella serie di serate denominate “Enrico e l’Ingegnere”.
Questo Serprino fu abbinato ad una mia ricetta, già pubblicata su questo blog: le ACCIUGHE MARINATE SU MISTICANZA CON CROSTINO ALLA MOUSSE DI CAROTA, ricordo con ottimo successo.


Il vino comunque si presta magistralmente com aperitivo in virtù del suo modesto tenore alcolico (11,5°) e comunque con piatti leggeri quali antipasti di pesce o con salumi che presentino una certa grassezza. 


08 marzo 2013, "Trattoria al Ponte" di Lusia, con i partecipanti alla serata "Enrico e l'Ingegnere 2".