mercoledì 22 luglio 2020

Vino (310) : DURELLO MONTECROCETTA V.S.Q. 2016

Cantina: Az. Agr. Montecrocetta - Gambellara VI 
Denominazione: Durello V.S.Q. 2016 
Uvaggio: Uva Durella 100%   
Gradazione alcolica: 12,0% Vol.
Tipologia: Brut




Raramente nel mio blog parlo di spumanti non a metodo classico, ma ottenuti in autoclave secondo il classico Metodo Charmat. L'eccezione però va fatta per questo "Charmat Lungo Millesimato" da uve Durella prodotto nella classica zona del vitigno, appunto le aree collinari dei Monti Lessini, al confine fra le province di Verona e di Vicenza. Un vitigno che matura verso metà ottobre e mantiene sempre una certa "acidità" che lo rende adatto alla spumantizzazione. Spumantizzazione che nel nostro caso avviene si, in autoclave, ma con una permanenza di oltre 9 mesi, azione che permette di ottenere un prodotto caratterizzato da uno specifico aroma di panificazione e da un perlage più fine rispetto la media della tipologia. 




Di colore giallo paglierino chiaro con riflessi verdognoli e un perlage minuto e persistente, al naso sprigiona decisi profumi evoluti di frutta gialla e brioche. E’ un vino dal profilo sufficientemente intenso, che si segnala anche per una "certa armonicità" gusto-olfattiva. In bocca rimane ricco, elegante e fresco con una fragranza morbida e una pienezza che si esalta nella non banale persistenza finale.



Gratinati "veneziani", in entrata, hanno trovato giusto accompagnamento da questo Spumante Brut. Cozze e Canestrelli nella particolare preparazione hanno esaltato la non banale struttura e l'effervescenza del vino; non solo "pulizia gustativa" ma sentori di vera "armonia di bocca" in un contesto di lineare ma rustica piacevolezza.  




11 Gennaio 2020, trattoria "La Pesa" a Favaro V.to Ve, con Matteo A.     


lunedì 20 luglio 2020

(88) - CUCINA : SEICRUDISEI (Crudo di Pesci e Crostacei)

Pensati per abbinare sei vini della Loira, tre Sancerre e tre Pouilly Fumé, hanno seguito un concetto di semplicità assoluta, sia per facilità di realizzazione che per tempi di cucina, che ovviamente dovevano seguire perfettamente lo sviluppo delle degustazione dei sei vini.

LE PREPARAZIONI

1- Carpaccio di Branzino (Prezzemolo - Olive Taggiasche)
Dopo aver abbattuto il pesce o comprato già in tale condizione, preparo una salsina con poco prezzemolo in olio evo siciliano completando con una dadolata finissima di olive taggiasche.
Dispongo le fette in un piatto, condisco con sale e poco pepe, aggiungo la salsina preparata e lascio marinare per qualche minuto prima di servire. 



2- Carpaccio di Salmone (Sedano - Yogurt) 
Taglio in sedano in piccoli dadini e li metto in infusione nell'olio evo per almeno un'ora; filtro con passino fine. Condisco il Salmone a fette sottili con sale, pepe e l'olio aromatizzato. Ne conservo un pò che emulsiono con lo yogurt, meglio quello Greco.
Marinato il Salmone per una decina di minuti lo servo con una decorazione significativa di salsa allo Yogurt. 



3- Tartare di Capasanta (Olio - Pepe - Soia)
Pulisco accuratamente le Capesante e le taglio a dadini compreso il corallo. Metto in una terrina e condisco con un pò di pepe macinato al momento, mescolo. realizzo una salsina con tre parti di olio evo siciliano e una parte di salsa di Soia, emulsiono bene. Aggiungo alla dadolata di capasanta, mescolo bene e faccio marinare per una decina di minuti; se voglio servo nella conchiglia. 




4- Tartare di Tonno (Pomodorini - Olive - Mandorle)
Taglio il Tonno e lo riduco a dadini di medie dimensioni. Condisco il pesce con due cucchiai di olio, una macinata di pepe e una presa di sale e pochissimo limone. Lascio riposare una decina di minuti. Prima di servire (in forma od in ciotola) completo con i pomodorini tagliati a cubetti e le mandorle a lamelle lievemente tostate.



5- Tartare di scampi (Olio - Pepe - Erba Cipollina - Peperone)
Pulisco bene gli Scampi compreso il filo nero. Con il coltello ricavavo una tartare con pezzi di medie dimensioni. Condisco con poco sale ed un pò di pepe. Preparo una salsina con l'olio evo e l'erba cipollina tagliata fine, aggiungo alla tartare e lascio marinare per qualche minuto. Prima di servire completato in superficie con una battuta di peperone verde. 
  



6- Tartare di Mazzancolle (poco Aglio - Basilico)
Con le Mazzancolle pulite preparo una tartare con dadini di medie dimensioni, pongo in una ciotola e condisco con poco sale e pepe. Frullo l'olio evo con 1/4 di spicchio di aglio e qualche foglia di basilico e con questa emulsione fare marinare la tartare per una decina di minuti, servo con pezzetti di basilico in superficie.



15 Luglio 2020, con i SENZAGIACCA GV al completo, Trattoria "al Ponte" di Lusia RO. Le ricette sono mie, la "magica" realizzazione è dello chef del ristorante Enrico Rizzato. 

SENZAGIACCA GV: Io con...
Andrea P.
Francesco M.
Giorgio B.
Manuel Z.
Matteo B.
Michele S.
Moreno B.
Pietro C.




mercoledì 15 luglio 2020

Vino (309) : CALIZA LA MANCHA TEMPRANILLO ROSADO 2019

Domaine : Félix Solís Avantis S. - Valdepeñas - España
Appellation : A.O.C La Mancha 
Cépages : 100% Tempranillo
Alcol: 13,5 % Vol.




Vino dal bel color rosa "caratteristico" è ottenuto dalla vinificazione appunto in rosa del Tempranillo cercando di carpirne la massima espressività possibile in tale tipo di vinificazione; viene prodotto seguendo in modo accurato i metodi tradizionali di produzione dei rosati. Prima della fermentazione, le uve vengono sottoposte ad una macerazione controllata da 4 a 6 ore, che consente al vino di acquisire, appunto, il suo colore caratteristico; la fermentazione si svolge poi a una temperatura controllata attorno ai 15°. 




Ne risulta un vino leggero, ma non banale, fresco e meravigliosamente fruttato. Al naso è una esplosione di frutti rossi con una decisa impronta di fragola, leggere note terrose e vegetali. In bocca fresco, ma ben equilibrato da un'alcol presente e caratterizzante. Ne risulta una discreta morbidezza che mantiene le note fruttate percepite al naso, discretamente sapido chiude con dignità con pulizia e ricordi terrosi.
Si tratta di un vino da supermercato, sotto i 5,00 €, che sono comunque spesi assai bene.




In estate ho abbinato questo vino ad un "tuttocozze congelate", buona norma al tempo de Coronavirus. Due spaghettoni al sugo cozze e pomodoro, e delle cozze passsate in padella "come gratinate", hanno messo in luce le notevoli possibilità di abbinamento di questo vino. La tendenza acida del pomodoro si è ben integrata con la morbidezza alcolica del vino che ne ha accompagnato anche la corrispondente succulenza. Con le cozze in tegame poi una "quasi magia" data dalla aromatictà e persistenza del cibo accompagnata per mano dalla equilibrata struttura e persistenza del vino.


Divertimento a basso prezzo, ma ... in questi tempi è quello che ci vuole!!
    
21 Giugno 2020, Rovigo, via X Luglio, in famiglia.

domenica 5 luglio 2020

Vino (308) : MALVAZIJA 2016 SKERK

Cantina : Azienda Agricola Skerk - Duino-Aurisina TS
Denominazione : VENEZIA GIULIA IGT 
Cépages : 100% Malvasia
Alcol: 14,0 % Vol.




Cantina dalla "filosofia minimalista" produce vini non filtrati dopo lunga maturazione sulle bucce. Si ottengono così risultati estremamente personali che tramettono un "Terroir" decisamente vocato ai "bianchi friulani".
Prova ne è questa splendida MALVAZIJA che non è solo aromaticità, ma corpo, intensità e persistenza che la fanno preferire per abbinamenti scontati, pesce e frutti di mare, ma anche meno prevedibili, su tutti (a mio parere) i formaggi a crosta fiorita.
Con ordine, un bel giallo paglierino carico, cristallino, ottima consistenza: una analisi visiva di primordine.




Subito minerale al naso si svela a poco a poco con note fruttate amare, fiori gialli appassiti e note anche evolute di leggero idrocarburo.
Fresco e succoso in bocca, decisamente salmastro, riesce anche a portare verso ricordi fruttati di nespola e nocciola, con una persistenza finale ancora sapida ed aromatica.

Abbinamento "scontato" da pranzo di lavoro con un composito (forse troppo) antipasto di pesce con gratinati e griglia. Ottimo comunque il risultato per freschezza e corpo del vino sulla composita complessità gustativa del piatto.
Mentre mangiavo pensavo, per rimanere in Italia, ad una Robiola di Roccaverano, magari da latte misto, tendenza dolce e cremosità del formaggio V/s freschezza e mineralità del vino: credo un abbinamento di rara efficacia quasi a carpirne, per una volta, la vera essenza di quello che tentiamo (e ci piace) di fare!! 






01 Luglio 2020, Trattoria "Belvedere" di Codroipo UD con Vittorio B. e Matteo A.

giovedì 25 giugno 2020

Vino (307) : AMARONE CLASSICO 2015 TOMMASI

Cantina :  Agricola Tommasi Viticoltori - S. Pietro in Cariano VR 
Denominazione :  Amarone della Valpolicella DOCG CLASSICO
Vitigno : Corvina 50%, Corvinone 15%, Rondinella 30%, Oseleta 5% 
Alcol: 15,0% Vol.
Note: Magnum





Serata decisamente estiva sul plateatico del Caffè Franchin a Rovigo in Piazza Vittorio Emanuele II , con sei amici e cinque costate, due di Chianina e tre di Black Angus. E' chiaro che necessitava un vino di stazza, ma senza esagerare visto gli oltre 30°. Ma allora l'Amarone Classico Tommasi 2015, giovane quindi per la tipologia, è sembrato la scelta ideale. Stappato il Magnum ci siamo trovati nel bicchiere un Amarone di stile decisamente morbido, con 15° di alcol ed una struttura importante, tannini arrotondati dall’affinamento di tre anni in botti di rovere di Slavonia, succoso in bocca e estremamente complesso al naso. Ma andiamo con ordine, di un bel rubino carico, impenetrabile, ma la luce non era nelle migliori condizioni per una degustazione. Fortunatamente nessun limite sull'analisi olfattiva che in un'insieme complesso di sensazioni ci ha fatto riconoscere per prima l'amarena (non poteva essere diversamente, fatto vero e confermato), in confettura però e con uscite verso la frutta di bosco, pure evoluta. Poi note balsamiche di erbe aromatiche, per finire con i terziari, quali cioccolato e cuoio su tutti; non ancora ben definiti i sentori eterei. 




Già detto, morbido ed intrigante al palato, meraviglia di "morbidezza tannica" (fatemi passare il termine decisamente irregolare) lunga e piacevolissima persistenza di frutta anche sciroppata e finale sapido ed appagante.





Ma il meglio doveva ancora venire in quanto il vino si è espresso al massimo di piacevolezza con le nostre costate al "giusto sangue" adattandosi alla "dolcezza" della Chianina che al "nerbo selvatico" del Black Angus in una vera apoteosi di "Gusto ed Amicizia". 


22 Giugno 2020, Antico Caffè Franchin in Rovigo, con Mario M. Francesco M.  Luciano R.  Andrea V. ed il mitico Joe.

martedì 23 giugno 2020

VA10 : OLIO EVO DON CICCIO (Frantoio Ruta)

Molitura: Ciclo continuo a freddo
Varietà :  Moresca (80%) Verdese (20%)
Acidità : 0,25÷0,35 %




Colore naturale verde scuro, intrigante leggera torbidità. Buon naso, prevalentemente note vegetali verdi con uscita verso una certa evoluzione di foglie di pomodoro, basilico e mandorla amara.
Ottima consistenza in bocca, sapore dolce-piccante, piacevolissimo, in buon equilibrio, lievi note amare. Un olio che presenta sapori caratteristici, indice di una molitura con olive appena invaiate e ricche in composti fenolici. Pregio assoluto!!



Grande sulla bruschetta, chiaramente il primo approccio; si è dimostrato importate ma non invasivo su un carpaccio di branzino, ovviamente crudo. Grande applicazione su delle capesante alla griglia in emulsione con la salsa di soia (RICETTA). E poi crudo sulla pasta riso e fagioli (alla polesana) con pepe e formaggio grana, in cottura con spezzatino di "musso" o il roast-beef, due cotture in antitesi che ne hanno dimostrato l'assoluta adattabilità alla cucina e il grande pregio. Insomma l'assoluto equilibrio fra amaro e piccante e la chiara definizione del terroir di provenienza, lo rendono un prodotto di grande spessore, adattato ed adattabile a qualsiasi uso di cucina.





E' questo un olio siciliano, prodotto base del Frantoio Ruta di CASTELLUCCIO NOTO (SR).




NB: il mio riferimento per l'acquisto è Cristian Cris, cell. 333 34 35 026 ... di più non so e non voglio sapere!! :)




lunedì 22 giugno 2020

Vino (306) - TORTI CRUASÉ 2013 Metodo Classico

Cantina: Azienda Agricola Pietro Torti - Montecalvo Versiggia (PV)
Denominazione: Oltrepò Pavese DOCG 
Vitigni : Pinot Nero (100%)  
Gradazione : 12,0 %Vol
Tipologia: Brut Millesimato Metodo Classico Pinot Nero Rosé
Note: Sboccatura 2020!! 




Sono sempre incuriosito dagli spumanti classici dell' Oltrepo Pavese, di fatto la zona tradizionale italiana del Pinot Nero, sia per la qualità ed un notevole rapporto con il prezzo. Di solito meno noti dei consimili Franciacorta, spesso presentano caratteristiche organolettiche primarie, ottima spumantizazione e grande pregio olfattivo dato da un Pinot Nero "riconoscibilissimo"!
Nonostante ciò non avrei mai pensato (ammetto la mia ignoranza) ad una sosta sui lieviti dell'ordine degli 80 mesi per un prodotto finale, questo "Brut Millesimato Metodo Classico Pinot Nero Rosé", di vera classe metodologica. 
La solita frase, perlage fine, minuto e persistente riferite alla effervescenza, è qui applicata nel modo più preciso possibile, peraltro il colore rosa carico con riflessi ramati indica anche evoluzione e, come visto, permanenza sui lieviti.



Intenso, complesso e fine al naso, esplicita, nei vertici superiori, la scheda analitico-descrittiva della AIS; cosa dire poi delle immediate sensazioni di yogurt, sopraffatte da   frutti rossi, ancora freschi ma maturi, e da note floreali con il geranio a farla da padrone, per finire poi, in diluizione, con eleganti note minerali.
In bocca pieno, potente, nervoso con mineralità quasi salata che non copre un gradevole frutto già definito al naso, lievi, ma meravigliose, note di ossidazione che lo rendono un prodotto di nicchia, ottima persistenza che porta la chiusura verso una sapida sensazione salmastra.


Un aperitivo di rango, un prodotto personale e quindi poliedrico negli abbinamenti, sarà da provare, perchè no, con costolette di agnello alla griglia; Noi, in aperitivo, ci siamo comunque deliziati con i soliti crostini.


09 Giugno 2020, Tamas Caffe' a Rovigo, con Pietro C.