mercoledì 23 agosto 2017

Vino (206) : DEGUSTAZIONE VINI MAISON DELAS (Alto Rodano)


La collina dell'Hermitage la più rinomata “appellation” della Valle del Rodano settentrionale.

Importante degustazione a Saint-Jean-de-Muzols (Alto Rodano) presso la formidabile Maison DELAS. Tutte le denominazioni più ovviamente l’Hermitage Rouge!! La degustazione presso la cantina è stata condotta il 18 agosto 2017 assieme al Sommelier Joan BERTHON, responsabile vendite della Maison. 



Vini nn. 1 - 2 - 3 da vitigni bianchi Marsanne, Roussanne e  Viognier


1-AOC Crozes-Hermitage blanc 2016 Les Launes
Appellation: Crozes-Hermitage Blanc
Production moyenne Delas : 20.000 bouteilles 
Cépage : 80% Marsanne, 20 % Roussanne 
Alcool : 13%
Dopo la malolattica il vino riposa alcuni mesi sulle fecce fini per irrobustirsi e segnare in modo più marcato gli importanti aromi varietali. Brillante e dorato permette di cogliere chiari aromi floreali sui quali spicca il fior di tiglio; presente anche una nota evoluta di frutta esotica quale papaya e litchi. Decisamente fresco, fruttato e morbido chiude con note minerali gessose.


2-AOC Condrieu blanc 2015 La Galopine
Appellation: Condrieu
Production moyenne Delas : 13.000 bouteilles 
Cépage : 100% Viognier
Alcool : 14%
Il 20% circa viene vinificato in barrique, piccola percentuale che si sposa magnificamente con le fresche qualità parietali del Viognier; completa la maturazione con una sosta di due mesi sulle fecce fini. Giallo verdolino presenta comunque una buona consistenza; grande impatto olfattivo floreale, viola e ginestra, fruttato con miele e frutta secca. Importante e grasso impatto gustativo seppur con nota fresca dalla quale spicca la papaya e la nettarina gialla. Chiusura minerale verso note ammandorlate.


3-AOC Condrieu blanc 2014 Clos Boucher
Appellation: Condrieu
Production est volontairement limitée à 6.500 voire 7.000 
Cépage : 100% Viognier
Alcool : 13,5%
Fermentato in legno nuovo, viene mantenuto sulle fecce per circa sei mesi con frequenti bâtonnage. Si mostra con una veste giallo dorata di ottima consistenza; frutta esotica e susina gialla in confettura segnano immediatamente l’analisi olfattiva che per diluizione porta a chiari ricordi di noce e nocciola. Importante al palato con ancora note fruttate, evolute, ben integrate con la nota vanigliata e morbida data dal legno. Discreta mineralità in un finale appena appena sapido. Grande espressione del vitigno Viognier.  


Vini nn. 4 - 5 - 6 -7 - 8 da vitigno 100% Syrah


4-AOC Saint-Joseph rouge 2016 Les Challeys
Appellation: Saint-Joseph Rouge
Production moyenne Delas : 65.000 bouteilles
Cépage : 100% Syrah.
Alcool : 13%
Fermentazione a temperatura controllata in vasche di cemento dove, dopo l’assemblaggio, viene pure condotta la fermentazione malolattica. Il colore è decisamente rosso rubino, la veste è brillante. Frutta rossa in grande stile al naso con fragole e cassis in primis; in bocca presente una gradevole nota tannica, ancora da ammorbidire, che non copre comunque una discreta freschezza e le notevoli note di frutta rossa, lungo finale leggermente terroso.


5-AOC Crozes-Hermitage rouge 2015 Domaine des Grands Chemins
Appellation: Crozes-Hermitage Rouge
Production moyenne Delas : 48.000 bouteilles
Cépage : 100% Syrah
Alcool : 13%
Viene prodotto con uve di una particolare zona alla confluenza dei fiumi Rhône e Isèr. La macerazione delle uve, dopo la fermentazione, dura circa dodici mesi con frequenti rotture del cappello e rimontaggi quotidiani. Queste operazioni, completate da regolari travasi portato ad una ottimale maturazione dei tannino che si presentano morbidi e setosi. Un naso importante con frutta scura quali ciliegia nera, cassis e ribes; non mancano comunque note balsamiche e minerali. In bocca un attacca fresco e vivace dove i tannini, già descritti, si integrano a meraviglia con le mature note fruttate. Persistente con un finale minerale denota grande potenzialià di durata.



6-AOC Saint-Joseph rouge 214 François de Tournon
Appellation: Saint-Joseph Rouge
Production moyenne Delas : 20.000 bouteilles
Cépage : 100% Syrah
Alcool : 13,5%
Vinificazione di uve a maturità ottimale, procedendo con una fermentazione tradizionale in contenitori di cemento termoregolati. I rimontaggi sono giornalieri e durano di fatto una dozzina di giorni. Si ottiene qui una espressione particolare dello Syrah in quanto un 50%  viene una maturato per circa quattordici mesi in legno di quercia ed un altro 50% continua la sua maturazione nelle vasche di cemento mantenendo così la freschezza e piacevolezza del fruttato. Grande naso di spezie e cassis in una veste rubino profondo; ottima struttura tannica che comincia ad ammorbidirsi su note decisamente speziate. Per me grande possibilità di durare (e migliorare) nel tempo.



7-AOC Cornas 2014 rouge Chante Perdrix
Appellation: Cornas
Production moyenne Delas : 15.000 bouteilles
Cépage : 100 % Syrah
Alcool : 13,0%
Uve provenienti da zone esposte in pieno sud donano un prodotto pieno e maturo che anche in questo caso mostra grande potenzialità di invecchiamento. Classiche operazioni di vinificazione in cemento, viene poi maturato in barriques di quercia per i soliti quattordici mesi, con diversi travasi che hanno anche lo scopo di ossigenare il vino predisponendolo ad una morbida maturazione dei tannini. Veste rubino scura, consistente, presenta al naso chiare note di frutta rossa con decise sensazioni speziate di pepe rosa e liquirizia. In bocca caldo e corposo segnala decisamente il terroir votato per esposizione e clima, finisce lungamente con note minerali quasi affumicate. 


8-AOC Saint-Joseph rouge 2014 Sainte-Epine
Appellation: Saint-Joseph Rouge
Production moyenne Delas : 4.000 bouteilles
Cépage : 100 % Syrah
Alcool : 13,5%
Un vino prodotto solo nelle grandi annate deriva da vitigni impiantati sulla riva dx del Rodano al centro della zona di denominazione Saint-Joseph. Dopo le operazioni di vinificazione in cemento subisce operazioni di rimontaggio per una ventina di giorni, prima della maturazione con il 50% in botti nuove, ed il rimanente 50% in botti di un anno. Ne risulta un vino pieno, morbido di un colore rubino decisamente impenetrabile, con un naso speziato, di frutta rossa in confettura e piacevoli sensazioni boisées. Potente e morbido in bocca, ritrova le sensazioni speziate e fruttate con un finale minerale di lunga persistenza. 


I due fuoriclasse nn. 9 - 10  sempre da vitigno 100% Syrah


9-AOC Hermitage rouge 2014 Domaine des Tourettes
Appellation: Hermitage Rouge
Production moyenne Delas : 30.000 bouteilles
Cépage : 100 % Syrah
Alcool : 13,5%
Una elegante cuvée da tre particelle prestigiose, L'Ermite, le Sabot, Bessards, quest’ultima sul colle dell’Hermitage; dopo le solite operazioni il vino subisce la fermentazione malolattica in barriques di quercia di diversi produttori. La maturazione è completamente affidata al legno, dosando attentamente le barrique nuove e quelle di uno e due anni. Rosso rubino brillante e profondo, sprigiona al naso la solita serie di frutta rossa e spezie con decise sensazioni animali di pelle e cuoio. In bocca, potente, vellutato, dotato di una importante struttura tannica che lascia un segno preciso sul potenziale di invecchiamento; spezie dolci e mineralità definiscono il vino in una lunga persistenza. Un capolavoro annunciato!!


10-AOC Côte-Rôtie rouge 2015 Seigneur de Maugiron
Appellation: Côte-Rôtie
Production est volontairement limitée à 15.000 - 20.000 bouteilles
Cépage : 100 % Syrah
Alcool : 13,0%
La raccolta delle uve che entrano nella cuvée "Seigneur de Maugiron" viene eseguita manualmente, terroir per terroir, con maturità ottimale. La vinificazione avviene in modo convenzionale in vasche di cemento aperte dopo due giorni di macerazione a freddo di pre-fermentazione. La fermentazione continua ad una temperatura controllata da 28 a 30° C. Le operazioni di rimontato sono effettuate ogni giorno per circa dieci giorni. L’affinamento è condotto per 14-16 mesi a metà in nuovi barili, e metà in barili di un anno. Porpora scuro, decisamente consistente, al naso il "Signore di Maugiron" della Côte-Rôtie, si manifesta con potenza e raffinatezza, caratterizzato da aromi di ribes nero, uva spina e liquirizia, sostenuta da un boisées leggerissimo. Stretta e presente struttura tannica, conferisce comunque un buon equilibrio e una struttura setosa. Combina frutta e spezie in un finale minerale che ricorda la selce. Un grande vino!!


18 agosto 2017, Maison DELAS - Saint-Jean-de-Muzols (Rodano Settentrionale) con Matteo A. e Joan Berthon.

giovedì 10 agosto 2017

Vino (205) : GEYSER – JURANÇON SEC 2010

Domaine: Domaine CAUHAPÉ - Monein - Pyrénées-Atlantiques (SUD-OUEST France)  
Appellation : AOC Jurançon sec
Uvaggio: Gros Manseng 30% - Petit Manseng 30% - Camaralet 30% - Lauzet 5% - Courbu 5% 
Gradazione alcolica: 14,0 % Vol.


Monein è un eccelente tappa per degustare i grandi, e poco noti, vini del Jurançon, nel Béarn, regione a sud-ovest della Francia, zona più famosa per i soavi ed aromatici vini liquorosi, ma che presenta anche una notevole produzione di vini secchi, eleganti e fruttati.


Ne è un esempio mirabile questo vino, che viene prodotto in pratica con tutte le uve autoctone della zona, e presenta un brioso profumo e un sapore secco con piacevole cadenza finale.
Il suo giallo evoluto vira verso riflessi dorati, grande consistenza e piacevolissima luminosità.
Un naso inizialmente un po’ chiuso si apre, alle ripetute rotazioni, verso note mielate ma anche spezzate  di pesca gialla e di frutta esotica evoluta. Continuando, l’olfazione carpisce notevole mineralità, piacevole, appagante e di grande struttura.
In bocca franco, fruttato, con un palato elegante ed armonioso, con nota fresca che però non impedisce di percepire una notevole morbidezza e suadenza; un prodotto  di straordinaria qualità che connatura in maniera completa la percezione di finezza.



Il Cobia è un pesce oceanico subtropicale simile a uno squaletto; negli ultimi anni sta spopolando tra i gourmet, grazie alle sue caratteristiche uniche, che ne permettono la frollatura come fosse un pregiato taglio di carne. Viene allevato in mare aperto al largo di Panama, ottenendo un prodotto estremamente salutare data la percentuale di Omega 3 quattro volte superiore a quella del salmone, con una carne soda e ricca di sapore che ne garantisce una enorme versatilità in cucina. 



Un grande vino per un grande piatto: “Cobia croccante, zucchine gialle al limone e crema di cappelonghe”.
Magie che si incontrano: null’altro da aggiungere!!!

4 agosto 2017, La Peca | 2 Michelin stars, Lonigo (VI) con la famiglia.

sabato 29 luglio 2017

F(12) : DEGUSTAZIONE ESTIVA FORMAGGI 29.07.2017

Una serata d’estate, in terrazza con 5 amici, 9 formaggi fra Italia, Francia e Svizzera con 3 vini fuoriclasse francesi:

Pouilly-Fumé "Buisson Renard" 2011 - Domaine Didier Dagueneau
Laboure-Roi Echezeaux Grand Cru 2003, Cote de Nuits
Château de Rayne Vigneau 1er Cru Classé de Sauternes 2010

Una serata che sarà difficile dimenticare.



Formaggi in ordine di degustazione:

1 - Chavignol Caprino Loira - 100% caprino (Francia)
Lo Chavignol è un formaggio a latte crudo prodotto da latte intero di capra, è ottenuto per coagulazione lattica. Si presenta sotto forma di un cilindro piatto leggermente curvata nella sua periferia.
L'abitudine nella zona di lasciare i formaggi a maturare per la fine della stagione li faceva diventare color marrone, quindi la parola "crottin", il che significa sterco. Abbiamo comunque assaggiato un formaggio giovane che ha fornito precise sensazioni lattiche con un riconoscibilissimo “sapore caprino” rivelando un carattere variegato con note fondenti, fiorite, speziate, di consistenza friabile con grande chiusura di fungo e sottobosco. 

2 - Cremoso di Bufala - 100% bufalino (Italia zona del veronese)
Dal latte crudo di bufala nasce questa delizia dal sapore avvolgente e caratterizzata da delicate note erbacee, ideale all’inizio di una degustazione per la sua cremosità e  morbidezza. La crosta bianca ha portato ad una percezione di vellutato e successivamente, al palato, la sua pasta morbida e perlacea ha fornito precise sensazioni di dolcezza con note leggermente acidule ed aromatiche. 

3 - Malga Trasberger Val di Vizze - 40% caprino / 60% vaccino (Italia)
E questo un formaggio dal gusto giovane e dal sapore di latte appena munto, in bocca si è rivelato facilmente fondente liberando una nota dolce e lievemente acidula.
Nonostante si trattasse di un formaggio giovane si è rivelato di gusto saporito e personalità decisa. Masticato lentamente ed accompagnato dal Pouilly-Fumé si è portato verso un finale decisamente aromatico e vegetale.


Il vino per questi primi 3 formaggi è stato un destra Loira, il Pouilly-Fumé "Buisson Renard" 2011 - Domaine Didier Dagueneau un vero fuoriclasse di cui parleremo in una scheda specifica. Per ora possiamo ricordare la grande affinità con questi formaggi “freschi” dei quali ha smussato le punte di acidità con la sua quasi oleosa morbidezza pur in una veste personale e non priva note minerali.  



4 - Formai de Mut dell'Alta Val Brembana - 100% vaccino (Italia)
Il Formai de Mut assaggiato è un formaggio a pasta semicotta (alla temperatura di 45-47° C), prodotto esclusivamente con latte di vacca intero, nell'Alta Val Brembana nota da sempre per l’aromaticità e la fragranza dei suoi foraggi. Si è presentato come un formaggio di elevata intensità aromatica, discreta sapidità e con leggere note animali e di erba fresca. Veramente notevole l’abbinamento con il Borgogna Rosso.

5 - Malga Gardun Veronese - 100% vaccino (Italia)
Dalla piena zona del Monte Veronese, questo formaggio, a media stagionatura, ha fornito chiare note olfattive burrose ed appena appena erbacee di salvia e fieno fresco. In bocca importante, deciso pur su note dolci, con sapore di burro e nocciole sino ad un finale quasi fruttato. 


6 - L’Etivaz d’Alpage - 100% vaccino (Svizzera)
Il formaggio L’Etivaz DOP (già descritto in altro post) è un formaggio vaccino a pasta cotta, infatti dopo la cagliatura a 32° con caglio di vitello avviene la cottura della cagliata a 52° in caldaie in rame riscaldate con un tradizionale fuoco di abete rosso che immancabilmente ne segna lo straordinario profilo organolettico. A questo si aggiunge l’impiego di latte crudo, non trasportato, impregnato dei profumi trasmessi dalla stessa flora del corrispondente pascolo. La zona di produzione sono le Alpi Valdesi che dominano il lago di Losanna, i pascoli estivi posizionati in altura, tra i 1200 ed i 2000 metri, ne confermano l’armonico carattere alpino.
Il classico invecchiamento di questo formaggio, ed anche del nostro assaggiato, è di circa 5 anni, con ripetute salature e particolare tipo di governo ed appunto questo è il trattamento 
Unico l’insieme olfattivo cha spaziava fra note vegetali di erbe aromatiche, fiori gialli e leggera sensazione di fungo, a note più complesse di frutta secca quali noci e nocciole per un finale, anche animale, di stalla e fumo.
I bocca suadente palatabilità con fusione quasi immediata della pasta, che ha trasmesso complesse sensazioni gustative, anche leggermente piccanti, con un interminabile sapore di nocciola. Raramente ho assaggiato un formaggio (non erborinato) di questa persistenza. 10 e lode!!


Il vino per questi secondi 3 formaggi, volutamente di solo latte vacino, è stato un monumento borgognone, il Laboure-Roi Echezeaux Grand Cru 2003, vigneto che come è noto contorna sua eccellenza Romanée-Conti a Vosne-Romanée in Côte de Nuits. Un vino splendido (di cui parleremo), un abbinamento che incastra i morbidi tannini del vino con formaggi evoluti, ma non spigolosi, appunto di latte vaccino.



7 - Lavort de Chevre Alvernia - 100% caprino (Francia)
Formaggio estratto con le tele e pressato in uno stampo assume una forma unica con il classico marchio della testa di capra. Importante sapore fruttato per il nostro affinato per quasi 8 mesi.
Le note più caratteristiche sono il fieno, la terra, il fumo lo speck. Impatto quindi strutturato specialmente consumando la crosta rustica e terrosa. Una gradevole scoperta!!


8 - Tome de la Brigue (Toma Brigasca) - 100% ovino (Francia)
Questo formaggio molto originale viene prodotto con latte di pecore Brigasque che vivono sul confine delle Alpi Marittime e l'Italia. Il nostro assaggiato, di cui non conosco il tempo di maturazione, emanava un forte e gradevole odore di pecora, con importante consistenza in bocca, dove risultava sapido ed avvolgente. Un gusto è originale e insolito che spaziava da note di fieno secco, a note animali per finire con una lunghissima persistenza di pasta di mandorla salata. Una magia con il Sauternes. 


9 - Monte Veronese 24 mesi - 100% vaccino
Questo Monte Veronese DOP di Malga 24 mesi è Presidio Slow Food: unico per finire l’impegnativa degustazione, con le sue note evolute al naso di erba e fieno secco, in bocca una importante sapidità non prevaricante lo sviluppo di una stratificata serie di sapori che hanno spaziato dalla frutta secca all’umami, sino a note speziate più evolute come zafferano e noce moscata. Magnifico!!


Il vino per questi ultimi 3 formaggi, caprini, ovini e vaccini evoluti non poteva che essere un Sauternes. Questo Château de Rayne Vigneau 1er Cru Classé del 2010 è un vino splendido che ho acquistato in Château la scorsa estate, che ha fuso in modo spettacolare le importanti note sapide dei formaggi avvolgendole nella sua straordinaria morbidezza.   




26 luglio 2017, via X luglio a Rovigo con Marco T. Carlo M. Pietro C. Pietro P. Giovanni B.


Ho selezionato i formaggi nel pomeriggio, ovviamente da Luca Faggioni a Cerea: e dove se no!!

domenica 16 luglio 2017

Vino (204) : RUPPERTSBERGER RIESLING 2012 (Pfalz Qualitätswein)

Cantina: DR. BÜRKLIN-WOLF - Wachenheim (Germania)
Zona vinicola: Pfalz (Palatinato)
Tipologia: Qualitätswein con VDP Verband Deutscher Prädikats
(Associazione Predicati Tedeschi) standard qualitativio superiore
Uvaggio: Riesling (100%)
Gradazione alcolica: 12,50 % Vol.



Il Palatinato è spesso definito come la Toscana della Germania con la differenza che la maggior parte delle uve sono a bacca bianca.
E' chiaro che l'uva Riesling è la varietà più coltivata in questa regione al confine francese dell'Alsazia; le condizioni climatiche eccellenti fanno crescere in questo territorio piante mediterranee, come mandorli, fico e anche alcuni agrumi tanto che le uve possono essere raccolte molto tardi senza sviluppare muffa nobile. Il Riesling del Palatinato ha quindi tempo per maturare e sviluppare i suoi aromi e sapori per dare un vino strutturato e gradevolmente fruttato.


Non sfugge certo a questa regola il Ruppertsberger Riesling che si presenta di un meraviglioso “giallo scarico” brillante e sufficientemente consistente.
Naso imperioso di albicocca e susina con note mielate e di idrocarburo con chiare percezioni minerali. 
Maturazione perfetta delle uve che si coglie anche in bocca dove la grande freschezza è ben attutita da una morbidezza per così dire “citrina” che rende l’insieme gradevolissimo. Chiare le sensazioni di  mela verde, miele, olio essenziale di agrumi, leggera “benzina” in un finale corposo e rinfrescante.


Crudo naturale di pesci, molluschi e crostacei; grande necessità di freschezza e sapidità, un connubio di rara eleganza con un grande vino a servizio di queste magie dal mare!!

11 ottobre 2014, LA PECA - 2 Michelin stars, Lonigo VI con Carlo M



Vino (203): SOLLEMNIS 2012 DOCG

Cantina : Abbazia di Praglia - Teolo (PD)
Denominazione : Colli Euganei Moscato Fior d’arancio DOCG
Cépages : 100% Moscato fior d’arancio
Alcol: 12.5 % Vol.



Veramente ottima l’evoluzione di questo Moscato secco del 2012, degustato in questo caldo luglio del 2017 ha sprigionato al naso fantastiche note di evoluzione, di grande impatto ma nel contempo fresche e personali: una vera sorpresa!!
Ma andiamo con ordine nell’apprezzare la sua luminosa declinazione verso il giallo dorato, buona consistenza seppur con un grado alcolico non eccessivo.


Frutta e spezie evolute dunque, in un naso complesso che ha rilasciato, via via, anche note di lacca e smalto quasi in Riesling della Mosella.
E questo paragone mi sembra azzeccato in virtù di una presente acidità, che lo riconduce appunto agli Spätlese tedeschi, secondi nella scala delle morbidezze dopo i più secchi Kabinet.
In bocca importante, non eccessivo, memorie ancora fresce ed agrumate (mandarino) si sono ben integrate con una importante sapidità e lievi note di astringenza; lungo finale tutto di chiaro indirizzo minerale.


Calda domenica estiva, carpaccio di tonno appena marinato, abbinamento voluto e ricercato, dove l’olio siciliano di nocellara e il nulla di limone hanno fornito materia di discussione a tavola sino ad un accordo comune finale: magia!!   

09 luglio 2017, Rovigo via X luglio, con la famiglia.

martedì 11 luglio 2017

Vino (202) : GEWURZTRAMINER "SANCT VALENTIN" 2016

Cantina : St. Michael Eppan - Appiano sulla Strada del Vino (BZ)
Denominazione : Alto Adige/Südtirol DOC
Vitigno : Gewürztraminer 100% 
Alcol : 14,5% Vol. 



Parliamo oggi di un vino famoso, di una azienda famosa che presenta su questa bottiglia un timbro celebrativo in occasione dei 30 anni di attività.
Le uve da cui si ottiene il Gewurztraminer "Sanct Valentin” provengono da vitigni, dai 5 ai 35 anni, conferite dai soci che sotto la guida di Hans Terzer hanno ridisegnato cultura vitivinicola della regione. Era il 1986, senza compromesso ai soci: si parte dal lavoro in vigna, rese più basse per una qualità più alta, una visione vincente che si è confermata inoltre con un grande successo internazionale.


Maturato in acciaio sui lieviti per 6 mesi questo Gewürztraminer si pone ai vertici della produzione “italiana”, si presenta compatto, di intrigante consistenza, e di un bel giallo oro con qualche nuace grigia. 


Spettacolare (come ovvio) al naso, speziato, floreale, fruttato con note di curry, rosa bianca, mango, papaya, salvia ed erba luigia. Grande beva, morbida, succosa, elegante, anche sufficientemente fresca e di buona mineralità; precisi ritorni speziati e di frutta evoluta con un finale appena appena dolce.
Dunque un gran vino che ho, per le sue peculiarità di morbidezza e suadenza, abbinato con un gran crudo estivo, lievemente marinato (attenti al grande caldo!!), e quindi assolutamente in sintonia con le caratteristiche del vino che ne ha brillantemente smorzato le punte in un insieme di rara piacevolezza.   



07 luglio 2017, Trattoria “Alla Botta” Piove di Sacco PD, con numerosi amici.

giovedì 6 luglio 2017

Vino (201) - GUALBERTO PAS DOSE’ 2007

Produttore: Ricci Curbastro  - Capriolo (BS)  
Denominazione: Franciacorta DOCG
Vitigni: Pinot Nero 70%, Chardonnay 30%
Grado alcolico: circa 12,5°   
Sboccatura: Aprile 2013 - oltre 60 mesi di permanenza sui lieviti


Oltre 60 mesi di permanenza sui lieviti: si parte da una fermentazione a bassa temperatura in vasche d'acciaio, con una piccola parte che fermenta in carati di rovere.
In primavera il tiraggio seguito da una lentissima rifermentazione in bottiglia secondo il metodo tradizionale. La lunga permanenza sui lieviti dona un inconfondibile bouquet dovuto al contatto ed all'autolisi dei lieviti. Dopo la sboccatura, con l'aggiunta di uno sciroppo di dosaggio senza zuccheri il Gualberto compie un ulteriore affinamento in cantina di qualche mese. 


Ne esce un prodotto giallo paglierino carico con un perlate fine e persistente che, al naso, esprime intensi aromi di frutta gialla evoluta e di nocciole tostate; si distinguono inoltre tocchi floreali di zagara (fiore degli agrumi) con note di erbe aromatiche, canditi e con sfumature esotiche verso il mango.


In bocca strutturato ed elegante, fresco e setoso, morbido; risulta equilibrato e persistente nei ricordi finali di pasticceria e zenzero non disgiunto dal lungo ritorno di chiare note di mineralità.
Nulla da dire: un gran bel prodotto, morbido, equilibrato, potente e fresco in bocca, ha trovato particolare affinità inizialmente come “aperitivo evoluto”, quale l’abbiamo degustato in una calda domenica di giugno, e finendo poi accompagnando un "usuale fritto misto" ottenendone noi, con fortuna, un non meritato premio!! 




25 giugno 2017, Rovigo, via X luglio, in famiglia.