martedì 2 agosto 2022

Vino (374) : DEGUSTAZIONE BUVOLI METODO CLASSICO SOLO DA PINOT NOIR

Con i Senzagiacca GV - "Al Lago" - Solesino PD - 27 Luglio 2022 - 
Presenti con me: Giorgio B. Matteo B. Pietro C. Guido C. Marco T. Manuel Z. 



Le bottiglie in degustazione


Parlare di Buvoli e del Suo "Opificio del Pinot Nero" è superfluo data la grande forza mediatica del PROGETTO appunto pensato e realizzato da Marco Buvoli in quel di Gambugliano (VI). I vini sono indicati con il tempo di permanenza sui lieviti, in pratica senza riferimenti precisi ai vini che ne costituiscono la cuvée di partenza, che in generale sono di diverse annate ed anche, in certe tipologie, derivano da riserve ottenute con il metodo della Cuvée Perpetua, in pratica vini di "Solera". Le tipologie sono complessivamente otto, la nostra degustazione ne ha previsto ben sei che saranno di seguito sommariamente presentati. Durante la degustazione, in quattro stepp, sono stati abbinati piatti di pesce cercando il giusto equilibrio cibo-vino; ottimo il risultato finale!! 





(1) - Buvoli Metodo Classico Tre Classico
E’ lo spumante più giovane molto fresco e secco, ci si aspetta una futura evoluzione in bottiglia - alcol 13,00% 

(2) - Buvoli Metodo Classico Rosé Tre
Grande equilibrio freschezza/sapidita’, sensazioni lievemente astringenti (tannini morbidi) - alcol 12,50%


(Tre Classico) - (Rosè Tre): Crudo/Cotto di Pesce



(3) - Buvoli Metodo Classico Quattro Solera
Vini di diverse annate con riserve “solera”, non filtrato non chiarificato, deposito “vivo” sul fondo - alcol 12,50%

(4) - Buvoli Metodo Classico Pas Dosé - Cinque
Cuvée di diverse annate, note terziarie percettibili, morbido fresco sapido, "di corpo", note di macchia mediterranea - alcol 13,00%


(Quattro Solera) - (Pas Dosé Cinque): Frutti da Mare Gratinati


(5) - Buvoli Metodo Classico Rosé Sette
Cuvée di vini affinati in legno, assemblati per la presa di spuma in inizio estate finale complesso su note fume’ - alcol 12,50%


(Classico Rosé Sette): Pasticcio di Pesce


(6) - Buvoli Metodo Classico Dieci
Cuvée di vini di annate diverse parte affinata in legno, colore carico profumi terziari, grande persistenza aromatica - alcol 12,50% 



(Classico Dieci): Gran Fritto "Misto"


Note Generali: i nostri Metodi Classici avevano mediamente stazionato in cantina, dopo l'uscita in commercio, da due/tre anni, fatto che ha portato a vini con un importante grado di complessità. 


I Vini Degustati


Devo dire che in queste condizioni la degustazione è stata impostata sulla ricerca delle "risultanti" condizioni gusto-olfattive date appunto da questo fattore temporale. Sorprendente è stata la "matura piacevolezza" riscontrata in tutti gli spumanti con punte di vera eccellenza sul "Quattro Solera" e sul "Rosé Sette".

I Senzagiacca GV



mercoledì 27 luglio 2022

Vino (373) : "OBLIO" DOSAGGIO ZERO BERTÈ-CORDINI 2010

Cantina : Berté & Cordini - Broni (PV) 
Denominazione : Oltrepò Pavese DOCG 
Cépages : 100% Pinot Nero
Alcol: 12,5 % Vol.
Note: Metodo Classico - Sboccatura 03/2018




L'Oltrepò Pavese è attraversato dal 45° parallelo che qualcuno definisce il "parallelo del vino" ricordando la stessa posizione geometrica di Bordeaux e non solo. E' noto che in tale zona il Pinot Nero esprime caratteristiche uniche e di grande pregio, che portano a due eccellenze: Pinot Nero vinificato in rosso e Pinot Nero Metodo Classico. Il nostro "Oblio" appartiene appunto a quest'ultima tipologia, deriva da vinificazione in bianco appunto del Pinot Nero della zona di Montù Beccaria nota per il suolo calcareo-argilloso ideale per il nostro vitigno. 





Metodo classico con lunga permenenza sui lieviti, almeno 72 mesi, prodotto con zuccheri sotto i 3,0 grammi/litro (Dosaggio Zero o Pas Dosé), si presenta di un bel giallo "carico", luminoso dove il buon perlage completa una analisi visiva decisamente intrigante. Al naso rivela aromi intensi, puliti, gradevoli, che si aprono con note fruttate e floreali, ma che lasciano presto il posto a note più complesse di lievitazione e pasticceria. Chiude l'analisi una equilibrata fase minerale. In bocca è gradevolmente fresco, non privo di una certa eleganza stante una effervescenza senz'altro equilibrata. Il finale è persistente con ricordi di pera e mela gialla e con il ritorno sapido dato dalla mineralità gia percepita al naso.





Data la notevole personalità gusto-olfattiva è stato molto interessante l'abbinamento cibo-vino; per superare il "solito aperitivo" noi l'abbiamo provato con un classico: burrata, pomodorini e le "immancabili" (da valida moda attuale) acciughe del Cantabrico. Bocconi sapidi alternati ad altri più "morbidi" da tendenza dolce e lieve acidità, data dai pomodorini, non hanno preoccupato "il nostro" che ha fornito "camaleontiche" risposte sulla base della morbida effervescenza e del totale equilibrio. 




19 Luglio 2022, "Osteria Ai Trani" a Rovigo, con Fabrizio C. e Luca DB.

giovedì 21 luglio 2022

Vino (372) - FRANCIACORTA BRUT CONTADI CASTALDI

Cantina : Contadi Castaldi - Adro BS 
Denominazione: Franciacorta DOCG 
Vitigni: Chardonnay 80%, Pinot Nero 10%, Pinot Bianco 10%.
Grado alcolico: 12,5° % 
Nota: affina sui lieviti per 20-26 mesi 
Sboccatura: 2021




E' un Metodo Classico che compie la prima fermentazione per una ventina di giorni in acciaio, svolge parzialmente la malolattica, stabilizzato per circa 7 mesi in acciaio e parte in barrique viene quindi affinato per almeno 20 mesi sui lieviti, operazione questa che conferisce struttura e discreta personalità a questa classica "bollicina".
Fresco, intrignate, godereccio, una vera chicca nella bottiglia da 375 cc, si presenta con un giallo paglierino brillante, con bollicine fini e, come si dice, persistenti. 




Al naso prevalenza floreale, di fiori bianchi, leggero Tiglio e Biancospino, ma anche frutta bianca, Pera e Mela Verde in primis con un finale appena appena speziato di Pepe Verde. Il classico naso di fermentazione è qui poco percettibile.

In bocca immediato, fresco, cremoso, trasmette sensazioni intriganti e piacevoli di "godibile bevibilità". Integrato fra note fruttate e minerali, chiude con "buona" e sapida persistenza.




Meraviglia di carpacci con croccanti inserimenti; delicate aromaticità in piena armonia con le morbide e cremose bollicine mitigate dal "nulla" di burro in accompagnamento. Tendenza dolce e "percepita" grassezza hanno esaltato la giusta sapidità del vino fornendo nell'insieme un connubio da ricordare. Con i delicati carpacci si poteva anche fare meglio (morbidezza, aromaticità, sapidità), ma ..... " va là che va bene così "!!




17 Luglio 2022, Ristorante "La Vele" al Lido degli Estensi, con la famiglia. 

venerdì 8 luglio 2022

Vino (371) : CHAMPAGNE LAUNOIS-LEBRUN 2015 (brut millésime)

Domaine : Champagne Launois-Lebrun - Le Mesnil sur Oger (Côte des Blancs)
Appellation : AOC Champagne brut millésime 
Cépages : Chardonnay 100% 
Alcol: 12,0 % Vol.
Note: RC – Récoltant Coopérateur 






Parliamo di uno Champagne base, tutto Chardonnay, un “blanc de blanc”, una chiara espressione di un territorio, la Côte des Blancs, dove lo Chardonnay trova la sua massima espressione. La sigla in etichetta "RC" è una sigla non molto diffusa, relativa ad un "Récoltant Coopérateur", un coltivatore che conferisce le uve a una cooperativa di cui è socio e, successivamente, riceve indietro un numero proporzionale di bottiglie che può o meno affinare in proprio, ma che commercializza da sé con un suo marchio. Si tratta comunque di un buon prodotto con un "perlage" di numerose bollicine, abbastanza fini e persistenti e di un bel colore giallo dorato, brillante. Il naso, depurato dalla immediata interferenza della CO2, risulta preciso di fiori bianchi e fruttta gialla, che segnala la buona permanenza sui lieviti, oltre 30 mesi. Le solite note di lievito e crosta di pane non coprono, in chiusura, una discreta mineralità.






In bocca "nervoso", sufficientemente fresco e di importante impatto gustativo con ritorni di frutta gialla e discreta chiusura che ritrova le note minerali percepite al naso.
Un tranquillo aperitivo serale, con "semplici", stuzzichini ci ha permesso una degustazione mirata e non "influenzata" dagli abbinamenti. Si diceva un "buon prodotto base", che senza spendere una fortuna ci ha portato nel magico mondo della Côte des Blancs, dove lo Chardonnay sta "lottando" contro l'incremento climatico, che ne sta minando, non la "struttura", ma la proverbiale "finezza" e noi, forse, qualcosa abbiamo percepito......        






28 Maggio 2022, Sur Lie - Vineria in Rovigo, con Angelo B.

venerdì 1 luglio 2022

Vino (370) : SAUVIGNON 2021 RUSSIAN

Domaine : Azienda Agricola Russian - Loc. Plessina Cormons UD
Appellation : DOC Collio 
Cépages : Sauvignon 100%
Alcol: 13,5 % Vol.




Il Sauvignon si dimostra essere un compagno ideale, per quello che ne capisco io (!!?!), a molte preparazioni di pesce, anche formaggi freschi, i Francesi a crosta fiorita, per capirci; la innata morbidezza lo rende ideale (o adatto) anche per le ostriche crude, spesso umiliate da inadatte bollicine ... 

Ma prestiamo attenzione a questo giovane Russian, dal Collio Goriziano, con viti impiantate sulla "Ponca", stratificazione di marna e arenaria, che è alla base dei grandi vini della zona. 





Il colore tradisce subito la gioventù con un giallo paglierino scarico con note grigie, caratteristiche. Come al solito, per la tipologia, il naso è complesso di peperone giallo e leggera salvia. Prestando ulteriore attenzione, continuando nella leggera roteazione del calice, si individuano intriganti note di sambuco e pesca, non disgiunte da una certa mineralità. In bocca decisamente ampio, con buona freschezza, in equilibrio con le note "morbide"; percettibile "salinità" non disgiunta però da un buon finale fruttato.




Crudo di "pesce pesce", solo sali vari ed una goccia d'olio, poi mantecato di branzino fresco per un rispettoso abbinamento. La "bella" e delicata aromaticità del pesce, sostenuta dalla persistenza aromatica del vino, ha creato un "intrigante" connubio gusto-olfattivo che la pregiata materia prima meritava in pieno. 






02 Giugno 2022, Grado GO, Ristorante l'Approdo, sulla Laguna, con la famiglia.

lunedì 13 giugno 2022

Vino (369) : DEGUSTAZIONE DI CHAMPAGNE SOLO DA PINOT MEUNIER (Vallée de la Marne)

Con i Senzagiacca GV all'Osteria ai Trani - Rovigo - 31 Maggio 2022 - 
Presenti con me: Giorgio B. Moreno B. Pietro C. Guido C. Paolo C. Andrea P. Michele S. Manuel Z.



Dire Champagne è un pò poco, si parla forse di una zona ma non si dice nulla del vino, aggiungiamo dunque ulteriori informazioni: Zone e Vitigni!!



Le produzioni nelle varie zone sono notevolmente diversificate rispetto ai tre vitigni principali, Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier come si evince dal grafico seguente.



Perchè quindi degustare Pinot Meunier: le variazioni climatiche in atto che hanno spostato verso Nord di un centinaio di chilometri (Sud Inghilterra) la poduzione dello Chardonnay, per ora in embrione, ma destinata a divenire preponderante, hanno influito poco nei terreni argillosi della Valle della Marna, regno del Pinot Meunier, garantendo ancora, per i livelli base, grande qualità forse difficile da ottenere, ora, per gli Champagne da Chardonnay. Anche i "Champagne Blanc de Noirs" da Pinot Noir valgono più o meno le stesse considerazioni... avremo tempo per capirlo!! 


Le bottiglie in ordine di degustazione


(1) Champagne Extra Brut 'Demi-Lune' Bruno Michel (Vallée de la Marne), Pinot Meunier 100%, dal piccolo paese di Pierry (1198 abitanti), fermentazione in acciaio ed in bottiglia 18 mesi sui lieviti. Giallo paglierino brillante dai riflessi dorati, perlage fine e persistente, al naso frutta croccante come mela e pera con ritorni di miele e crosta di pane. Decisamente fresco, cremoso, sapido, persistente. Un giusto inizio!!


(2) Champagne Brut Reserve Vieilles Vignes Francis Orban (Vallée de la Marne), Pinot Meunier 100%, dal Village di Leuvrigny (328 abitanti), fermentazione in acciaio ed in bottiglia 24 mesi sui lieviti. Giallo paglierino con sfumature dorate, perlage fine e persistente, al naso minerale e fruttato di pesche, albicocche e mele gialle mature. In bocca decisamente equilibrato, di buona morbidezza e persistenza. Un'ottima continuazione!! 


(3) Champagne Brut Nature 'Les Murgiers' Francis Boulard 2017 (Montagne de Reims), Pinot Meunier 70%, Chardonnay 20%, Pinot Noir 5% e più altre piccole aggiunte, fermenta in acciaio con lieviti indigeni e breve affinamento in botti di rovere, 24 mesi sui lieviti. Giallo paglierino brillante con riflessi dorati e fine perlage, al naso fiori freschi, agrumi canditi e polpa di pesca, note di caramello e pane tostato, noci e albicocche in confettura. Perlage fine e "carezzevole", morbido e persistenza finale gessosa. Chiusura della prima parte della degustazione!




Abbinamento con un "superisotto" con base di lardo e dadolata di gamberi di Mazara crudi in uscita, una vera "chicca" in abbinamento con la struttura data dal lardo in piena e piacevole "contapposizione" con la "magica freschezza" degli Champagne. Grande successo!!


(4) Champagne Extra Brut Pinot Meunier 'Les Vignes d’Autrefois' Laherte Freres 2015 (Vallée de la Marne), Pinot Meunier 100%, ancora da un piccolo villaggio vicino ad Epernay, Chavot-Courcourt (354 abitanti), fermentazione in botti di rovere senza svolgimento di malolattica, sosta sulle fecce fini per 6 mesi, rifermentazione in bottiglia per 36 mesi sui lieviti. Decisamente Dorato con perlage fine e particolarmente persistente, naso ampio e intenso, di agrumi, pan brioche, mandorle tostate e pasticceria. In bocca decisamente strutturato, intenso, persistente, il giusto inizio per la seconda parte della degustazione relativa alle fermentazioni in rovere.


(5) Champagne Brut 'Dis, Vin Secret' Francoise Bedel (Vallée de la Marne), Pinot Meunier 100%, ancora da un piccolo villaggio vicino ad Chateau Thierry, Crouttes-sur-Marne (669 abitanti), fermentazione in vasche d'acciaio (90%) e in botti di rovere (10%) con assemblaggio in cuvée. 60 mesi sui lieviti. Giallo dorato con effervescenza fine e persistente, al naso frutta matura e mela cotta, con sentori di frutta tropicale, nocciola e panificio. In bocca ampio, cremoso, ancora frutta matura e persistenza minerale. Grande!!
 
 
(6) Champagne Rosé de Saignee 'Les Beaudiers' Laherte Freres 2015 (Vallée de la Marne), un rosato per finire (Rosé de Saignée), Pinot Meunier 100%, fermentazione in botti di legno con parziale svolgimento di malolattica, battonnages per 6 mesi, assemblaggio (tra cui vino rosso d'annata 10% e vino bianco di riserva affinato in botte 40%). Di un bel colore Melograno, presenta un naso intenso e minerale, con sfumature di Petali di Rosa, Fragole ed Anguria. In bocca "importante" di Frutti Rossi, decisamente Fresco e Cremoso, lungo finale con ancora importanti note fruttate. Chiusura con il botto!!




E dopo il "botto" filetti di pesce e crostacei, in pastella, impanati, infarinati e fritti con il branzino, il tonno, la mazzancolla da fare da padroni in un piatto, non usuale, che sarà spesso ricordato come peraltro questa "magica serata"!!






Ringrazio l'Osteria ai Trani di Rovigo per la location e la cucina che hanno contribuito in modo significativo alla riuscita di questa "particolare" degustazione. 









venerdì 10 giugno 2022

Vino (368) - SAUVIGNON RONCO DELLE MELE 2017

Cantina : Venica & Venica - Dolegna del Collio GO
Denominazione: Collio D.O.C.
Vitigno: 100 % Sauvignon bianco
Grado alcolico: 13,5° % 






Non scopro certo io questo Sauvignon “Ronco delle Mele”, celeberrimo e celebrato vino simbolo della prestigiosa cantina Venica & Venica. Questo 2017 deriva da uve raccolte e diraspate a fine Agosto e lasciate macerare in apposisti contenitori che proteggono il mosto dall'ossigeno al fine di ridurre l'apporto degli antiossidanti. Ne è derivato un vino di assoluta qualità che degustato in questo Maggio 2020 ha fornito forza e "magia gusto-gustativa" date dal "centrato" periodo di mmaturazione. E' comunque il solito grande vino, compromesso tra ricchezza e freschezza, che solo una pratica enologica personale permette di ottenere. Un colore oro pallido, comunque luminoso, alla rotazione si percepisce una debole untuosità, spettacolare! 




Un Naso all'inizio timido, delicatamente floreale di acaia e fiori bianchi, che si sono poi evoluti verso i soliti e piacevolissimi profumi del Sauvignon, il litchi, in primis; si è poi "allargato" verso il fieno bagnato, la buccia della mela gialla passita (scusate ...), la pera matura, con un finale "dolce e minerale". In bocca freschezza ancora ben presente che ha accompagnato poi la frutta a pasta gialla, la mandorla, il timo ed l'origano verde, con un buon finale fruttato e minerale di pietra bagnata.




Un vino che si accompagna magnificamente con i crostacei, anche crudi, e per contro con certi formaggi francesi a "crosta fiorita". Noi siamo stati sul classico con questi tagliolini alla capesante e "bruscandoli" (luppolo selvatico), tipici polesani. La giusta tendenza dolce del cibo in piena sintonia con la equivalente freschezza del vino, e poi, la complessità finale, data dal commubio capesante-bruscandoli, in perfetto equilibrio con le importanti note gusto-olfattive del Ronco alle Mele, ha completamente convinto!!



03 Maggio 2022, Tavernetta Dante 1936 in Rovigo, con Claudio B.