venerdì 29 marzo 2019

Vino (263) : TRAMINER AROMATICO RAUSCEDO 2017

Cantina : Cantina di Rauscedo -  Rauscedo PN
Denominazione :  Friuli Grave DOC
Vitigno : 100% Traminer Aromatico
Alcol: 12,5% Vol. 



Un gran bel Traminer che fermenta e matura solo in acciaio, raccolto nella prima decade di settembre, porta con se i ricordi di uva matura e di un terroir vocato a questo magico vitigno. Infatti il territorio di Rauscedo, nella bassa pianura alluvionale friulana, disegnata dai fiumi Tagliamento, Meduna e Cellina, è ricco di "clap", di "sasso" in friulano, che assieme alle argille di base forma uno scheletro ideale per questa coltivazione. Rauscedo, nel pordenonese, è famosissimo anche quale sede della Vcr Vivai Cooperativi Rauscedo una azienda leader mondiale per la produzione di barbatelle. 


Ma torniamo a noi, si tratta di un vino di color giallo dorato scarico, molto trasparente e di buona consistenza.
Al naso una vera e propria sinfonia, note di uva si interfacciano con i classico litchi e poi pesca bianca, banana, pera, mela, rosa bianca e salvia.
In bocca ancora fresco, non freschissimo, caratteristica del Traminer poi una certa opulenza di frutta gialla matura, molto matura, note erbacee si sposano poi con i ricordi propri dell'uva, ed ancora pesca, caramelle di frutta e una lunga persistenza su note fruttate di susina goccia d'oro e mela golden.


Mazzancolle dorate, Gamberoni al sesamo  e dei magnifici Tagliolini all'Astice hanno interagito alla perfezione (proprio perfezione!!) con questo spettacolare Traminer, che ovviamente ha dato il meglio di se con i crostacei, sorprendendo anche per la carica di fresca aromaticità che ha accompagnato le non semplici cotture.   




03 marzo 2019, LOB'S Seafood Restaurant - Monselice con la famiglia.

mercoledì 13 marzo 2019

Vino (262) : MALBECH 2016 MOLETTO

Cantina :  Azienda Agricola Moletto - Motta di Livenza (TV)
Denominazione :  IGT Veneto Orientale
Vitigno : Malbech 100%  
Alcol: 12,5% Vol.



E' vitigno di origine francese, Gironda (zona di Bordeaux), è coltivato anche nella Valle della Loira. Attualmente, in Italia, il Malbech è coltivato nel Veneto e in Friuli e scarsamente in altre regioni italiane; nella zona di Motta di Livenza vitigno sembra avere trovato qui il suo habitat ideale, viene coltivato da vari produttori che ne curano con passione ed orgoglio lo sviluppo.
Il nostro è vinificato in acciaio con macerazione a temperatura controllata di 26°-30°C, per circa 15 giorni. Completata la fermentazione alcolica esegue la malolattica, pure in acciaio, e riposa poi per altri 18 mesi prima dell'imbottigliamento.
Come si vede un interessante vino base che si presenta con un colore rosso rubino intenso con buona consistenza e trasparenza. 
Al naso ancora vinoso, ricco di sentori che ricordano la vinificazione, esprime anche aromi freschi, puliti, gradevoli, eleganti che si aprono con note di amarena, ribes e prugna, con presenti note di confettura e lieve e raffinato attacco tannico.


In bocca emerge un tannino dolce e delicato che sommato alle equilibrate note acide porta, in corrispondenza con il naso, a note di frutta rossa di bosco. Il finale è persistente con ricordi amarena, prugna e ribes. Un vino ben fatto e nato per gli abbinamenti.
Un RISOTTO ALLA SALSICCIA ALLA MIA MANIERA, servito come piatto unico, con salsicce e cavoli romaneschi, ha rappresentato una delle tante possibilità: freschezza e morbidi tannini si sono piacevolmente integrati alla tendenza dolce del risotto ed alla sua equilibrata untuosità.    



06 Gennaio 2019, Rovigo via X luglio, con la famiglia.

venerdì 1 marzo 2019

Ingegneria 20 : PIATTAFORMA COPERTA DI TRAVASO E STOCCAGGIO PER RIFIUTI NON PERICOLOSI PRESSO LA SEDE A.S.V.O. DI CENTA TAGLIO (Progettazione e Direzione Lavori)

DIMENSIONI IN PIANTA: 123,80 X 64,80 m
ALTEZZA UTILE MEDIA: 9,00 m
SUPERFICIE TOTALE: 8.022 m2
VOLUMETRIA COMPLESSIVA: 72.200 m3 



Il fabbricato è destinato a fare sì che tutte le operazioni di stoccaggio e/o di travaso dei rifiuti al riparo degli eventi meteorici, molto frequenti ed intensi sull’area d’intervento.


La copertura è realizzata con travi aventi sezione ad Y, larghezza invaso cm. 114, altezza cm. 115 collegate tra loro da lastre in lamiera di acciaio, spessore 6/10, con strato protettivo in lega di alluminio-zinco-silicio. Le lastre grecate sono precurvate mediante calandratura con raggio 3 m.
Le travi poggiano su architravi di sostegno con sezione a “I”, ma di diversa altezza in funzione dell’area di influenza che le interessa. Sono state impiegate tre altezze 80, 105 e 140 cm.


Tutta la copertura è sorretta da pilastri di dimensione 80x80 cm.
La porzione di platea destinata allo stoccaggio provvisorio della frazione umida viene chiusa utilizzando pareti prefabbricate, orizzontali, in conglomerato cementizio, spessore 20 cm.. La chiusura viene completata con un solaio in pannelli alveolari precompressi, costituite da un doppio strato di calcestruzzo armato e da setti verticali, spessore cm. 90.


Le fondazioni sono di tipo profonde con vibropali Ø 600 mm raggruppati in plinti di varie dimensioni a seconda dei carichi puntuali in gioco.  Tutti i pali presentano la stessa lunghezza di 19.00 m. In testa il bicchiere di collegamento con il pilastro è gettato in opera.


Il territorio di Portogruaro è classificato sismico in zona 3 dalle Norme Tecniche sulle Costruzioni del 2008, applicativo della L.64/’74 e successive varianti e integrazioni (Circolare Applicativa 2 Febbraio 2009 n°617). Inoltre l’edificio è stato calcolato per una Vita Nominale pari a 50 anni in classe d’uso II, ossia per un periodo di riferimento pari VR=50 anni.



Per l’analisi delle sollecitazioni che le varie tipologie di carico generano nella struttura e sulle fondazioni si è utilizzata un’analisi agli elementi finiti tramite il software ALLINONE di Softing Srl (Roma).



In sede di gara l'impresa aggiudicatrice dell'Appalto ha proposto modeste variazioni strutturali che non hanno di fatto variato l'intero impianto statico.



23 luglio 2018: Inaugurazione con presentazione del Progetto alle scolaresche di Portogruaro.





70 - Cucina : FRITTATA DI RANE CON JULIENNE DI MORTADELLA CROCCANTE E FONDO FREDDO DI FAGIOLI


Frittata di rane (Dose per 6 persone)
300 gr cosce di rana pulite
6 uova
olio di oliva
2 cucchiai parmigiano grattugiato
2 cucchiai di latte 
erba cipollina
sale - pepe



Lessare le rane per pochi minuti in un court bouillon leggero e ricavate la quantità di polpa dalle sole cosce. Rosolatele ora in poco olio con sale , pepe ed erba cipollina tritata.
Rompete le uova in una ciotola e battetele con un pizzico di sale, una generosa macinata di pepe, 2 cucchiaiate di formaggio e altrettante di latte. Versate il composto nella padella delle rane e metterlo in forno a 180° per circa 20 minuti. 



Fondo freddo di fagioli (Dose per 6 persone)
500 gr fagioli lessati
50 gr trito sedano, carota, cipolla
1/2 litro brodo vegetale
alloro, rosmarino tritato
sale - pepe

Fare andare in una padella il trito con olio, alloro e rosmarino fino a che prende un pò di colore, aggiungere i fagioli lessati ed insaporire ben bene regolando anche di sale e pepe. Aggiungere il brodo vegetale e cuocere il tutto per circa 15 minuti. Frullare il tutto e passarlo allo chinoise, eventualmente poi regolando sul fuoco a giusta consistenza la crema.


Mortadella crocante (Dose per 6 persone)
6 fette di mortadella sottili tagliate a striscie 
olio, spicchio di aglio
padella antiaderente caldissima


Prendete una padella antiaderente con i bordi alti, unite olio evo, uno spicchio d’aglio fate rosolare leggermente e versate le strisce di mortadella e fatele rosolare fin quando non diventeranno croccanti.


Il piatto
Mettere una giusta dose di fondo di fagioli al centro di un piatto, aggiungere una porzione rettangolare di frittata e completare con una generosa dose di mortadella croccante.



Il piatto è stato presentato, devo aggiungere con grande successo, nella serata "ENRICO E L’INGEGNERE N. 6" alla Trattoria “al Ponte” di Lusia (RO) il 22 febbraio 2019.
Serata dedicata al Franciacorta, la preparazione è stata abbinato al FRANCIACORTA GRAN CUVÈE di Castello Bononi, una Couvée con CHARDONNAY 90% e PINOT NERO 10%.

mercoledì 13 febbraio 2019

Vino (261) : 36 MESI GIANNI TESSSARI BRUT

Cantina :  Gianni Tessari Soc. Agr. - Roncà VR  
Denominazione : Lessini Durello DOC 
Vitigno : Durello 100 %
Alcol: 12,0 % Vol.
Note: Affinamento 36 mesi sui lieviti



La Durella è vitigno autoctono a bacca bianca storicamente molto legato al piccolo terroir di provenienza, la zona collinare dei Monti Lessini. In pratica sempre impiegato come vino da taglio per aumentare l'acidità della cuvée, dagli anni '80 è stato valorizzato anche grazie ad accurate vinificazioni in purezza e a un’interessante produzione spumantistica. 


In virtù della sua decisa e citrina freschezza, il vitigno Durella si presta molto bene appunto alla spumantizzazione, soprattutto con Metodo Classico. Peraltro l'alto grado di acidità, permette anche di produrre vini passiti di grande equilibrio e non stucchevoli. Il Durello è quindi un vino con un buon potenziale d’invecchiamento ed è chiaro che i 36 mesi lieviti del nostro in assaggio sono assolutamente possibili, forse anche necessari.
Di colore giallo brillante, presenta un perlage fine e persistente come si usa dire per i metodi classici di qualità. Qualità che esce prepotente naso con un complesso insieme di fiori e frutta; si riconoscono i fiori bianchi di campo , gelsomino e margherita, la frutta a polpa bianca, mela e pompelmo, in un insieme di terziari quali mandorla, tostato e minerale.


In bocca una buona cremosità, gessosa e minerale seguita ancora da ricordi agrumi ed ananas e note vegetali di salvia e rosmarino. Lungo finale citrino in equilibrio fra freschezza e mineralità.
Grande vino sia per un aperitivo importante e sia tutto pasto, noi l'abbiamo però provato con "cicchetti" assai compositi, dalla burrata, al mantecato, alle acciughe fritte. Dunque un largo ventaglio di sensazioni organolettiche così diverse, anche in antitesi, che hanno messo a dura prova il vino, che ne è comunque uscito più che dignitosamente, regalando anche momenti di equilibrato abbinamento.     



14 Gennaio 2019, “Fen & Kee” Conegliano TV con con Stefano L, Gino L, Matteo A.

martedì 29 gennaio 2019

Vino (260) : MALVASIA DELLE LIPARI D.O.C. 2008 FLORIO

Cantina : Cantine Florio - Marsala TP
Denominazione : Malvasia delle Lipari DOC
Vitigni : Malvasia 50%, Corinto Nero 50%
Alcol: 14,0 % Vol. 



Questa seducente Malvasia delle Lipari matura per 5 mesi in barrique a cui seguono almeno 3 mesi di affinamento in bottiglia. Nasce da uve Malvasia e Corinto Nero coltivate sul suolo vulcanico dell’Isola di Salina nel comune di Malfa. Nell'isola è di particolare importanza la coltivazione della vite, da cui si ricava appunto la pregiatissima Malvasia qui in una versione spettacolare!!


Di colore oro antico quasi ambrato, di grande limpidezza, molto consistente alla rotazione, ha dato subito segno di grande morbidezza. 
Al naso immediatamente disponibile l'aroma evoluto dell'uva, subito seguito da varie sensazioni di confetture (albicocca, pesca, arancio) sino a virare verso la scorza di agrume, i canditi, il miele, lo smalto. Chiusura infinita di frutta secca, mandorla, dattero.
In bocca dolce, rotondo, morbido, non stucchevole, con una ottima spalla acida, funzione di equilibrio sulla dolcezza. Aromatico, estremamente persistente, ha donato lunghi ricordi di uva passa, fico secco e albicocca disidratata. 


Abbinato a cinque formaggi erboranti di pregio, dal Trentino la Toma "Blu" ed un formaggio vaccino "Blu", dal Sud della Francia il Roquefort, e poi Blue Stilton e Shropshire Blue, caposaldi degli erboranti inglesi, ha tenuto magnificamente testa alla "pentabrigata", smorzandone i picchi di aromatica sapidità con la sua magnifica morbidezza e creando, assieme ai formaggi, piacevolezze gusto-olfattive difficili da dimenticare.      



22 Dicembre 2018, Rovigo, via X Luglio, in famiglia.

domenica 27 gennaio 2019

Vino (259) : VINTAGE PORTO 1988 QUINTA DE LA ROSA

Cantina : Quinta de la Rosa - Pinhao (Portogallo) 
Denominazione: Porto Vintage 
Uvaggio: Tinta Roriz, Touriga Nacional, Touriga Francesa, Tinta Barroca come varietà predominanti.
Titolo Alcolometrico: 20,0 % vol.



Quinta de la Rosa si trova nel nord del Portogallo, a 100 km nell'entroterra da Oporto. Si trova nel cuore della zona di produzione del Porto posizionata lungo la sponda destra del fiume Duro vicino alla cittadina di Pinhão. 



Questo Vintage 1988 è stato acquistato nel 2007 durante una visita e degustazione che ho fatto in Quinta della Risa assieme alla famiglia; e la prima annata di Vintage prodotto dall'Azienda.



Pallido colore marrone arancio con un naso molto pronunciato ed ovviamente maturo. Importante bouquet di spezie e noci risulta comunque ancora ben marcato il frutto. Mediamente dolce con tannini levigati e maturi avvolge il palato con la sua nota alcolica perfettamente integrata, importanti note di frutta secca e prugna matura; si riconosce appena l'affumicato e la cannella. Un porto estremamente elegante, di medio peso con un finale lunghissimo. Solo il colore indica i 30 anni d'età, intatta la piacevolezza e la complessità classica dei grandi Vintage.


Dopo i primi assaggi che hanno permesso di definirlo, questo grande porto è stato abbinato a dei "crostoli" di carnevale e, udite udite, a una pizza Nutella e Mascarpone; il primo è un classico abbinamento da provare il secondo una lieta sorpresa.  




23 gennaio 2019, Antico Canevone a Rovigo, con Flavia T. Pietro C. Moreno B. Michele S. Andrea P.