lunedì 19 agosto 2019

Vino (277) : IL TIMONÉO 2018 SERPRINO

Azienda: Ca' Salarola soc. agr. - Baone PD
Denominazione: DOC Colli Euganei Serprino
Vitigno :  Serprina (Glera)
Gradazione : 11,0 %Vol



Una delle zone vinicole più interessanti della provincia di Padova è certamente quella dei Colli Euganei. Oltre al Fior d'Arancio, il classico spumante da tempo anche nella interessantissima versione "passito", in questa tipologia si produce un altro vino interessante - il Serprino - da uve Glera la cui la versione più tipica è quella frizzante. Frizzante è un vino con una sovrappressione da 1 a 2,50 atm, mentre gli spumanti arrivano a pressioni di almeno 3 atm e sino circa a 6 atm.


Mi scuso con i colleghi Sommelier ma spero di aver fatto un po' di chiarezza per i non addetti ai lavori; devo osservare subito che la qualità di questo TIMONÉO 2018 lo colloca sicuramente al vertice della tipologia per una sua spiccata personalità, per una decisa persistenza gusto-olfattiva e per una piacevolezza complessiva vicino all'armonia: non si gridi allo scandalo ma l'armonia, ovvio del livello che gli compete, si percepisce nettamente!!
Il colore è giallo paglierino, cristallino o forse più, con bollicine evidenti come la tipologia impone, al naso fruttato, direi agrumato, con nota fresca anche floreale di biancospino e tiglio. Un sorso interessante, fresco ma non solo, con ritorno preciso, non banale, delle note agrumate che si diluiscono verso la mela golden e la fresca pesca noce. Sensazione finale tattile, "citrina", gradevole con una certa persistenza gessosa e di lievito.


Abbinamento "stagionale", ma non banalizzato, con una imperdibile millefoglie fredda di melanzane con grana, pesto e pomodorini, seguita da dei caratteristi "bigoli" conditi con fagioli dall'occhio ed acciughe con un classico riferimento alla vecchia cicchetteria di Rovigo.


Ovviamente equilibrio cibo-vino nei due piatti non ai vertici, ma decisamente non male la piacevolezza integrata nella calda giornata di Agosto.


18 agosto 2019, Ristorante "La Cucina del Petrarca" a Arquà Petrarca, con Maria L.
  

venerdì 9 agosto 2019

Vino (276) : MALVASIA NERA 2015 BELLANOVA

Cantina : O.S.M. Soc. Coop. Agr. -  San Marzano TA 
Denominazione : IGP Puglia
Uvaggio : 100% Malvasia Nera
Alcol: 13,5 % Vol. 



Un grande rapporto Qualità/Prezzo in questa Malvasia Nera di Puglia che prende il nome da una "donna del vino" Caterina Bellanova oggi nello staff delle Cantine San Marzano.
Questa Malvasia Nera si presenta con un colore rosso rubino brillante e sfumature rosso aranciato, abbastanza trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti e gradevoli che si aprono con note di prugna, amarena e mora seguite da aromi di viola appassita, mirtillo, vaniglia e carruba. In bocca presenta un attacco lievemente abboccato e pur con note tanniche presenta una piacevole morbidezza, sostenuta da un buon grado alcolico. Subito buone note di frutta rossa e chiodi di garofano su un finale di buona persistenza con ricordi di prugna, amarena e mora. Il vino matura per circa 6 mesi in barrique.


I "testaroli" sono un antico primo piatto originario della Lunigiana di sola acqua farina e sale, che ho preparato a casa con un mega condimento di polpette di carne al sugo. Un grande piatto tradizionale, con il quale la Malvasia Nera ha interagito dando morbidezza alla acidità del pomodoro e corpo alla struttura delle polpette. Un gradevolissimo abbinamento spendendo per il vino meno di 5,00 €. 




12 Maggio 2019, via X Luglio a Rovigo, in famiglia.

mercoledì 7 agosto 2019

F(23) : LA STRANA COPPIA - DEGUSTAZIONE FORMAGGI 30.07.2019

Formaggi in ordine di degustazione:




1 - TESTUN AL BAROLO (Beppino Occelli - Farigliano CN)
Da latte di vacca  proveniente da capi liberi di muoversi ed alimentarsi sui pascoli estivi. Stagionato, per almeno cinque mesi viene poi affinato per altri due mesi in vinacce di Langa arricchite con vino Barolo. Formaggio a pasta dura di estrema persistenza gusto-olfattiva conduce l'assaggiatore verso ricordi di erbe e fiori, arricchiti da sentori vinosi e di cantina. Quello degustato è stato considerato il miglior formaggio "ubriaco" in un test condotto dagli esperti di Slow Food.  


2 - SHROPSHIRE (Scozia) 
Relativamente recente prodotto per la prima volta attorno agli anni '70, lo Shropshire nasce da un tentativo di imitazione dello Stilton: in Scozia utilizzarono infatti le tecniche di produzione del più noto blu, correggendolo tuttavia con un’aggiunta di annatto. L’annatto è un colorante giallo-rossiccio che conferisce a questo prodotto una colorazione riconoscibilissima, che combina l’arancio della pasta col verde acceso delle muffe. Quello degustato è mediamente risultato più cremoso dello Stilton, ricordane però il personale gusto con le piccanti note erborinate anche se meno pungenti e meglio amalgamate: totale assenza di sensazioni amare.


Vino in abbinamento: CRISTINA ROENO 2014 

Cantina :  Società Agricola Roeno - Brentino Belluno  VR
Denominazione :  IGT Bianco Veneto
Vitigno : Pinot Grigio 55%, Chardonnay 15%, Gewurztraminer 15%, Sauvignon 15%  
Alcol: 12,0 % Vol.
Note: Appassimento sulla pianta



Vino che si presenta con un vestito giallo dorato, limpido, di buona consistenza. Al naso intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di uva passa, noce e miele seguite da contenuti aromi di confetture di albicocche, mele cotogne e pere, e poi note resisnose, scorze di agrumi e lieve ammandorlato. Attacco dolce e morbido, comunque equilibrato dalla contenuta nota alcolica, buon corpo, sapori intensi, piacevole freschezza. Finale abbastanza persistente con ricordi di uva passa, confettura di albicocche e miele.



Un vino ideale per integrarsi alle magiche durezze dei formaggi in un'insieme di rara piacevolezza gusto-olfattiva: ARMONIA!!

30 Luglio 2019, Badia Pol. RO, con Marco T. e Aldo Z.

martedì 6 agosto 2019

ALTRO (31): LUMACHE a Casumaro FE

Lunedì 05-08-2019
Senza Giacca G.V. - Atto 5




Serata dedicata alle Lumache: nulla meglio della 45° edizione della Sagra della Lumaca a Casumaro in confine fra Ferrara e Modena. Piatti non solo tradizionali, di grande impatto gusto-olfattivo, accompagnati da vini "semplici" quali Lambrusco e Bonarda.
Per qualcuno una sorpresa culinaria per altri una conferma della grande qualità della sagra decisamente adatta per una serata..... Senza Giacca G.V. 

Lumache in ordine di degustazione:

1 - Lumache saltate in padella con pancetta, aceto balsamico in radicchio rosso




2 - Tris di primi di Lumache: Tortellini di lumache fatti a mano saltati in padella con burro e salvia - Crespella di lumaca delizia della Sagra - Bigoli all'uovo al torchio con salsa alla Borgogna



3 - Tris di secondi di Lumache: Lumache alla Casumares - Lumache fritte pastellate con salsa - Lumache alla Borgogna 































lunedì 5 agosto 2019

Vino (275) : GERARDO 2017 COLLI EUGANEI ROSSO DOC

Cantina :  Alla Costiera - Vo’ Euganeo (PD)
Denominazione :  Colli Euganei DOC Rosso
Vitigno : 70% Merlot, 20% Carmènere, 10% Cabernet Sauvignon 
Alcol: 12,5% Vol.
Note: 10 mesi in cemento. Vino non filtrato.



Parlare di vitigni "internazionali" sui Colli Euganei è un bel dire quando si pensi che "da sempre" Merlot, Cabernet Sauvignon e Carmenere sono stati vinificati assieme per il classico Rosso dei Colli. Va bene, ogni produttore racconta la sua storia, le sue idee, le sue "possibilità"; quindi i livelli sono di fatto alquanto diversi specialmente ora che il concetto di "Azienda Biologica" la fa da padrone.


Dalla straordinaria "vetrina dei tagli in frollatura", appena scelto il taglio della costata (diremo dopo dove eravamo), per inciso taglio Incrocio Sardo, mi è sorto il problema del vino, scelta governata da tre variabili: il caldo da non trascurare, il rispetto della magica "filigrana" della carne, e sicuramente la territorialità dei Colli. Una scelta di un "medio corpo" per armonizzare i fattori appena ricordati era quasi obbligatoria. Un vino BIO quindi poteva essere considerato e fra le proposte del ristorante la scelta è caduta su questa vinificazione delle tre uve in cemento, morbido di malolattica e stabilizzato naturalmente. Un vino giusto insomma, dai bei riflessi violacei, di giusta consistenza, con aromi fini e varietali, adattissimi alla stagione. Ed ancora, su toni delicati, note di lampone, violetta e pepe nero. In bocca un attacco fresco e leggermente tannico, comunque in un contesto di buona morbidezza, con un finale di discreta persistenza con ricordi di ribes e lampone. 

Razza Limousine incrociata con la Razza Sarda

Veramente magico incontro con la carne di razza Limousine incrociata con la razza Sarda, una vera rarità. Il vino ha rispettato in pieno le magie di gusto e morbidezza della carne, non prevaricando ma accompagnando, facendo di fatto risaltare la perfetta cottura: al sangue che non cola! 

CELLA  DI  FROLLATURA

02 Agosto 2019, Tolin macelleria con cucina a Lozzo Atestino PD, con Eugenio B.  

sabato 13 luglio 2019

Vino (274) : LUGANA “BROLETTINO” 2017

Cantina :  Az. Agr. Cà de Frati - Lugana di Sirmione (BS)
Denominazione :  DOC Lugana
Vitigno : Turbiana (Trebbiano di Lugana) 100%
Alcol: 13,5% Vol.
Note: 10 mesi in barrique, almeno 3 mesi in bottiglia 



Si tratta di un Lugana decisamente importante, che affina 10 mesi in barrique, dove matura ed aumenta morbidezza e struttura pur mantenendo viva la freschezza classica della Turbiana. 
Un gran bel vino che ha segnato la strada per molti produttori della zona, con vinificazione in parte in acciaio e in parte in barrique, prima del definitivo passaggio in legno.
Siamo al cospetto di un vino giallo dorato brillante e sfumature giallo grigie, molto trasparente e consistente. Al naso tipiche note di frutta matura, di pesche, di mele gialle, con ricordi finali di rosa e mineralità. In bocca è molto corrispondente con il naso, morbido ed equilibrato, intenso e di buon corpo e, come detto, piacevole freschezza. 



Un vino da apprezzare con un finale lungo e persistente con piacevolissimi ricordi di frutta tropicale e caffè; chiude con decise note minerali quasi gessose.
Sul lago di Garda, a Lazise, mentre aspettavamo il mitico "Risotto di Tinca" di Oreste, entrata con un luccio in salsa, veramente notevole; le note estremamente morbide del vino in contrappunto con la magiche tendenze di durezza ed acidità del piatto (capperi ed agoni) ha fornito un equilibrio gusto-sensoriale, noto, ma sempre piacevolissimo da riprovare.   



24 Giugno 2019, Taverna da Oreste a Lazise VR, con Luciano R.  

martedì 9 luglio 2019

BI (05) - BIRRA 2 SORELLE AMBER ALE

Produttore : La Dinda s.s. Soc. Agr. di Federica ed Elisa Toso - Santo Stefano Belbo CN
Tipologia: Bière de Garde
Alcolicità: 7,50% in volume
Note: Birra Artigianale



La "bière de garde" è un tipo di birra ad alta fermentazione del nord della Francia. Viene tipicamente rifermentata in bottiglie di champagne o in tini, a temperature molto basse. Di solito ambrata, ma anche bionda o dorata, ha alta gradazione alcolica ed è uno stile di birra tipicamente francese. E' una birra che si consuma dopo un buon periodo di invecchiamento, periodo nel quale acquista complessità in evoluzione. 



La nostra presentava una grande varietà di sapori partendo da subito su note morbide, quasi dolci, dove caramello e cereali appena tostati la facevano da padrone. Il lato fermentativo usciva in seconda battuta con la crosta di pane e il lievito in evidenza. Al naso lievemente vegetale con la foglia di pomodoro in primis e con il completamento di marasche e prugne sino al completamento di un quadro olfattivo ampio e raffinato, ed ancora in bocca decisamente persistente con grado di amaro piacevolmente equilibrato.


Grande possibilità di abbinamento dalle carni ai formaggi, anche lievemente erborinati; noi, crocchè di patate napoletane con vari ripieni e una pizza "verace" estremamente aromatica con pesto, pomodorini secchi e burrata. Un pot-pourri di profumi e di sapori ben orchestrati dalla struttura della birra, perfettamente integrata sia con le complessità olfattive che con le decise aromaticità gustative. 

  

28 Giugno 2019, Pizzeria "Partenope" a Ferrara con Matteo A.