sabato 5 maggio 2018

Vino (230) : PULIGNY MONTRACHET HB 2014

Domaine : Henri Boillot, Mersault - Côte d'Or, Borgogna
Denominazione: AOC Puligny Montrachet
Uvaggio: Chardonnay 100% 
Titolo Alcolometrico: 13,0 % vol.


Lo Chardonnay è certamente fra le uve più conosciute e diffuse al mondo e le qualità organolettiche dei suoi vini sono fortemente caratterizzati dalla zona di produzione, ma anche e soprattutto dallo stile di vinificazione. La zona di riferimento che ha fortemente condizionato lo stile dei vini prodotti con quest'uva rimane la sua terra d'origine, la Borgogna. Fra gli esempi di Chardonnay Borgognoni maturati in legno si ricordano quelli prodotti nella Côte de Beaune, in particolare a Chassagne-Montrachet e Puligny-Montrachet.


Di uno appartenente a quest'ultima denominazione parleremo ora, il Puligny-Montrachet di Henri Boillot, questo 2014, non maturato in barrique, ma in apposite botti da 350 litri, presenta meno durezze ma eleganza e finezza da vendere, pur trattondosi di un AOC e non un Grand Cru.
Giallo pallido, tendente al verde. Muschiato al naso. Morbido e denso al palato, con un dolce sapore di pesca bianca lievitato da una vivace mineralità salina. Termina con un tocco leggero invitante di frutta appena matura, di grande persistenza e con equilibrio ancora spostato verso le durezze; troverà maggior equilibrio fra 3÷4 anni periodo migliore per apprezzarlo in pieno. 


Freschezza e sapidità, sensazioni magiche per l'abbinamento con un classico baccalà alla vicentina dove, appunto le "durezze" del vino, si sono magicamente integrate con la tendenza dolce e la grassezza del piatto.


01 Dicembre 2017, Trattoria “al Ponte” di Lusia (RO), con Michele S. e Moreno B.     

mercoledì 25 aprile 2018

Vino (229) : FRANCIACORTA ROSE' BRUT RICCI CURBASTRO

Cantina :  Ricci Curbastro & Figli  - Capriolo BS
Denominazione :  Franciacorta Brut Rosè
Vitigno : Pino Nero 80%, Chardonnay 20% 
Sboccatura: febbraio 2017
Alcol: 12,5% Vol.



Questo Franciacorta Brut Rosé si presenta con un colore rosa buccia di cipolla brillante e sfumature rosa, molto trasparente, perlage fine e persistente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di ciliegia, lampone e crosta di pane seguite da aromi di banana, biancospino, mela, lievito e susina, e per diluizione, si arriva ad un finale floreale di petali di rosa freschi.
In bocca ha buona corrispondenza con il naso, attacco fresco ed effervescente, comunque equilibrato dalla discreta nota alcolica, buon corpo, sapori intensi, anche una piacevole morbidezza. Il finale è persistente con ricordi di ciliegia, lampone e susina. 



Una parte dello Chardonnay utilizzato per la produzione di questo Franciacorta Brut Rosé matura in barrique. Il colore invece dipende dal Pinot Nero che compie una breve sosta in pressa a contatto con le bucce per estrarre la tonalità necessaria, quindi segue la fermentazione in vasca d'acciaio. Il periodo totale di maturazione è di almeno 36 mesi.


E' questo un Franciacorta che ben si accompagna a quasi tutti i cibi: noi l'abbiamo provato, in una calda domenica di aprile, con una cotoletta di maiale; tendenza dolce, moderata grassezza ed untuosità del cibo si sono ben integrati con il sorso fresco ed effervescente del vino, la nota fruttata ha inoltre completato l'abbinamento su note di piacevole e persistente pulizia. 


22 Aprile 2018, via X luglio in Rovigo, con la famiglia.

sabato 21 aprile 2018

Vino (228) : VULCAIA FUME' 2010


Cantina :  Azienda Agricola Inama  - SAN BONIFACIO VR
Denominazione :  1
Vitigno : Sauvignon 100% 
Alcol: 14,5% Vol.



Il Vulcaia Fumé è una versione di Sauvignon fermentata in legno; lo stesso, in purezza, viene "addomesticato" dal terreno vulcanico e dall’uso del legno per sottolinearne l’opulenza e la potente componente fruttata, a dispetto della classica nota vegetale varietale. Macerazione pellicolare, fermentazione in barrique a tostatura forte e nuove al 30%, affinamento in acciaio per 6 mesi prima dell’imbottigliamento.


Giallo dorato concentrato, brillante. Al naso rivela aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di pesca, sambuco e frutto della passione seguite da aromi di ortica, pera, pompelmo, peperone, biancospino, mela e con chiusura decisamente minerale. Un attacco fresco e comunque ben equilibrato da un alcol importante. Persistenti ricordi gusto-olfattivi di pesca, litchi e frutto della passione. Ancora minerale nella lunga e persistente chiusura.
Un vino per il quale il tempo non è passato in vano dandogli gradevolissima complessità ed oppulenza.


Una vera chicca in abbinamento con ostriche fritte (!!) e pacioso baccalà in bianco. Piatti di grande struttura con i quali in nostro vino non ha dato sintomi di cedimento; anzi, freschezza e sapidità, nell'ordine, si sono integrati a meraviglia con il fritto prima e poi con la morbida grassezza del baccalà.    


01 Marzo 2018, Trattoria "alla Pesa", Favaro V.to con Giovanni B.

mercoledì 18 aprile 2018

Vino (227) : UROULAT MOELLEUX JURANÇON 2015

Cantina : UROULAT - MONEIN - Francia sud-occidentale
Denominazione : AOC Jurançon 
Cépages : Petit Manseng 100%
Alcol: 13,0 % Vol. 



Ogni anno dalle cantine dell’azienda Uroulat escono bottiglie eleganti e pure, che si dividono tra la “Cuvée Marie” e il “Moelleux”, due etichette che declinano in versione rispettivamente secca e dolce l’affascinante terroir dello Jurançon.
Questo 100% Petit Manseng di Clos Uroulat è un modello dolce di equilibrio. Il naso è caratterizzato da note di frutta esotica come mango, ananas e frutto della passione ma anche pesca e albicocca. La bocca equilibra tra morbidezza e sapidità. Ne risulta un vino fruttato e piacevole, tessuto su note non usuali; dolce-non dolce di spiccata personalità.


La sua veste giallo dorato, leggera e non troppo intensa, ne completa il profilo di equilibrio di tutte le tre analisi sensoriali.
Di media struttura propone un sorso sottile, su note dolci, ma di grande persistenza che lo rende adatto ai dessert a base di frutta ed ai formaggi ma, con abbinamento più creativo, alle preparazioni speziate della cucina orientale. Noi in sede di aperitivo lo abbiamo apprezzato con della ricotta di pecora, appena appena salata, ottenendo un rispettoso equilibrio tra la dolcezza del vino e le note sapide del latticino.  



19 marzo 2018, Enoteca OTTO in Rovigo, con Moreno B. e Michele S.

martedì 3 aprile 2018

Vino (226) : AMEDEO 2009 LESSINI DURELLO RISERVA DOC

Cantina :  Azienda Agricola Ca'Rugate - Montecchia di Crosara (VR) 
Denominazione :  Spumante Metodo Classico Pas Dosè
Vitigno : 90% Durella 10% Garganega
Sboccatura: Maggio 2013 
Alcol: 12,5% Vol.




Durello, voglia di metoto classico: per questo spumante la fermentazione avviene in serbatoi di acciaio a temperatura controllata. Nella primavera successiva alla vendemmia il vino viene posto in bottiglia con l’aggiunta di lieviti. 42 mesi sui lieviti.
Giallo paglierino chiaro e sfumature giallo verdolino, molto trasparente, perlage fine e persistente.


Croissant e ciambelle appena sfornate si presentano subito al naso per poi evolvere in sentori più fruttati di pesca bianca e floreali di tiglio e magnolia.
Attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole. Finale persistente con ricordi di susina, mela e pera; mineralità!!


Grandissimo abbinamento con un megaHamburger di tonno, il classico "panin col ton" dei Trani - Osteria Burgheria Cocktail- in Rovigo.
Tartare di tonno al sesamo, appena scottata, patata, verdure per una bella e grassa tendenza dolce, equilibrata dalla sapidità e dalle bollicine del vino sino ad un abbinamento assolutamente armonico.



20 giugno 2015, Trani - Osteria Burgheria Cocktail Rovigo, con Fabrizio C.

sabato 17 marzo 2018

68 - Cucina : RISOTTO ROMBO E TARTUFI DI MARE CON CREMA DI PORRO E SPINACI

Dosi indicative 6 persone:
500 gr Riso Roma
1 kg Tartufi di mare
400 gr filetti di Rombo senza pelle
1/2 porro
200 gr spinaci in foglia
1 bicchiere vino bianco
1,5 l fondo di verdura
1-2 spicchi di aglio
1 scalogno
olio evo, sale, pepe, grana (poco)


Non amo il riso Carnaroli, va bene nella ristorazione per le sue caratteristiche di tenuta  ma per me ha poca anima; sempre per me, che vado poco in cucina e quindi affronto con calma il problema, meglio il Vialone Nano o il Roma come in questo caso.



Preparo la crema di porri e spinaci. Faccio andare il porro a rondelle con poco olio, soffriggo brevemente, aggiungo gli spinaci crudi e li faccio insaporire. Aggiungo un bicchiere di fondo di verdura e porto a cottura, frullo passo al chinois, regolo di sale  e pepe ed ottengo una soffice e saporita crema per completare il risotto; tengo al caldo.



Apro i tarufi di mare in una padella a fuoco vivace con poco olio e gli spicchi di aglio. Aperti separo il mollusco dal guscio e filtro il liquido che si è formato. Tengo da parte.


Faccio andare con poco olio e burro lo scalogno tritato finemente , quando tutto è traslucido unisco il riso e lo faccio tostare.
Comincio ad aggiungere prima il brodo dei tartufi e poi, poco alla volta, il fondo di verdura e porto a 3/4 di cottura (12-13 min). Aggiungo i cubetti di rombo, appena spadellati con un po' di olio, sale e pepe, e poco prima di fine cottura i tartufi di mare.



A cottura ultimata (al dente circa 20 min totali) levo dal fuoco e faccio mantecare con poco poco olio evo e grana.
Servo il risotto accompagnato dalla crema di porro e spinaci che gusto assieme al riso.


Ho accompagnato questo risotto con un vino francese di grande spessore, un Clos de la Coulée de Serrant da vitigno chenin blanc 100%. Una meraviglia, ne parleremo nella parte relativa alla schede di degustazione del vino.



02 marzo 2018, Badia Pol. in via Vittorio V.to con il Consiglio di Delegazione AIS di Rovigo.

giovedì 15 marzo 2018

Vino (225) : SAUTERNES CARMEN DE RIEUSSEC 2012

Cantina : Château Rieussec - Fargues, Francia 
Denominazione : Sauternes AOC
Cépages : Sémillion 87%, Sauvignon 10%, Muscadelle 3%
Alcol: 13,5 % Vol. 


L'annata 2012 è stata difficile per lo Château de Rieussec, tanto da avergli impedito di produrre il loro primo vino. Solo il suo secondo vino, il Carmes de Rieussec, è stato prodotto  in questa annata in quanto il fratello maggiore Château Rieussec (1er Cru Classé nel 1855) non ha trovato le condizioni climatiche adeguate. 
Si tratta comunque di un un vino fruttato e floreale di buona struttura, piacevole anche se non particolarmente concentrato adatto sia come aperitivo che nel classico abbinamento con i formaggi.


Giallo dorato intenso, cristallino e consistente. Chiare note di zafferano, camomilla, fichi secchi, noci e note mielate di miele millefiori. In bocca entra sufficientemente  fresco, con una ottima sapidità che contrasta la non preponderante dolcezza creando un buon equilibrio gusto-olfattivo. Si riconoscono note di albicocca, ancora miele con un che  di vegetale su note lievemente amare di botrytis. Finale con discreta persistenza su note di frutta gialla matura e presente gessosa mineralità.


Il vino è stato degustato con due formaggi a latte vacino svedesi , uno a pasta semidura a medio invecchiamento ed un erborinato biologico OST BLÅMÖGEL; grande contrasto fra una dolcezza lattea equilibrata, distinte note verdi e saline del Penicillium Roqueforti, per un gusto rotondo ma ricco e piccante. Il vino non poteva che fornire uno spettacolare abbinamento in contrapposizione, connaturando l'insieme come una vera e propria delizia.

17 dicembre 2017, Rovigo, via X Luglio in famiglia.