giovedì 22 febbraio 2024

Vino (419) : PLONER BLAUBURGUNDER EXCLUSIV 2018

Domaine : Weingut Plonerhof - Marlengo BZ
Appellation : DOCG Alto Adige 
Cépages : Pinot Nero 100%
Alcol: 14,5 % Vol.
Note: Zona di produzione Marlengo.




Maturazione per 24 mesi in botti di rovere piccole e medie, ulteriore affinamento per mesi in bottiglia, porta ad un vino decisamente importante. Questo "Exclusiv" infatti è in grado di competere senza sfigurare con i grandi Pinot Neri d'Oltralpe. Vigneti in posizione perfetta per l'insolazione mattutina, terreno granitico con presenza significativa di ardesia, viti in decisa pendenza sono le peculiarita pedoclimatiche; lavorazione 100% naturale, basse rese e cura maniacale dei particolari di vinificazione completano il quadro per un prodotto di nicchia. 



Rosso rubino con timidi riflessi granati, al naso esplode con preponderanti frutti di bosco che, con l'ossigenazione, portano in modo deciso a riconoscimenti di more e lamponi ancor di bellissima freschezza. Morbido al palato con tannini raffinati ed ancora, nonostante l'età, in evoluzione, riempie la degustazione di un lungo fruttato scuro, con rispettosa marasca in primis; lunga ed intensa chiusura da ricordare!! 




Per noi un "aperitivo serale" sui generis, con i tempi di degustazione dilatati dall'importanza del vino, crostini "inutili", magari avessimo avuto del Comté stagionato e/o dell'Etivaz Alpage sarebbe andata decisamente meglio.

P.S. - Formaggi di assoluta mia preferenza!!



26 Gennaio 2024, "Antico Caffè Franchin" a Rovigo, con il mitico Joe.

venerdì 9 febbraio 2024

Vino (418) : DOLFO SPIRITO BRUT NATURE 2016

Cantina : Vina Dolfo Marko Skocaj - Dobrovo v Brdih (Slovenia)
Denominazione : Slovenja Zgp Goriška Brda 
Cépages : 30% Pinot Nero - 70% Chardonnay 
Alcol: 12,5 % Vol.
Note: Metodo Classico Tradizionale





In Slovenia per "pochi" metri la cantina Dolfo nota pricipalmente per i Grandi Rossi Riserva, stupisce oramai da tempo con questo Brut Nature da Chardonnay e Pinot Noir provenienti da vigne di 20 anni sul confine con l'Italia impiantate nella famosa Ponca, un impasto di marna e arenaria stratificatesi nel corso dei millenni. Un terreno ricco di sali e microelementi, che conferiscono ai vini un'elegante mineralità.




Fresca mineralità che non manca in queto Brut Nature, quasi un Pas Dosé, affinato sui lieviti per oltre 48 mesi.
Una spuma elegante e di buona persistenza accompagna un naso fresco e minerale. Non mancano note frutate di frutta gialla ed agrumi, chiude con sentori di lievito complessi, quasi lattici. In bocca, in piena sintonia con il naso, dona sensazioni di pienezza gustativa, lunga persistenza con note finali ancora minerali. 




Un gran bell'aperitivo, coinvolge e prepara la serata. Magari però fosse abbinato a dei formaggi stagionati, tipo Comté e l'Etivaz Alpage (due fuoriclasse): daccordo siamo fuori dagli schemi ma .... provare per credere!!! 






18 Gennaio 2024, "Osteria Ai Trani" a Rovigo, con Fabrizio C. e Luca DB.

venerdì 19 gennaio 2024

Vino (417) : VITTORE – VINO BIANCO FRIZZANTE (GLERA)

Cantina: Zambon Wine - Valdobiadene  TV
Denominazione :  
Uvaggio: 100% Glera
Gradazione alcolica: 11,0 % Vol.





Abbinare vino con preparazioni a base di aceto o limone non è semplice, di fatto però non si può pensare di "approccciare", ad esempio, una Anguilla Marinata, con dell'acqua!! Ed allora sicuramente vini semplici, inutile struttura e corpo sempre inferiore di molto al cibo, ma morbidi e leggeri, beverini, portatori di "semplice piacevolezza". In tale ottica si pone il nostro vino di oggi, una Glera (Prosecco) maturato sopra i suoi lieviti che hanno favorito la fermentazione naturale. 




Tipicità quindi prima di tutto, poi quella giusta semplicità gustativa non disgiunta però da alcune delle caratteristiche del più classico Prosecco. Giallo paglierino scarico, presenta un naso fresco e fruttato con lievi complessità di fermentazione. In bocca rispettoso della tipicità dell'uva, con una struttura che non prevalica le buone note fruttate e di una certa sapidità.




Volete sapere, mi sono divertito con un piatto non usuale, accompagnato da un vino che non ha fatto nulla per distrarmi dall'impegno gustativo, lasciandomi però un ricordo piacevole ed una sicurezza in più: anche gli abbinamenti più difficili posso far emergere interessanti e non usuali sfacettature nel complesso mondo dell'abbinamento cibo-vino!!


 
04 Gennaio 2024, Anguilla marinata con con la famiglia!!

lunedì 11 dicembre 2023

Vino (416) : NAU MAI SAUVIGNON 2022 Marlborough

Cantina : Nau Mai - Tauho, Marlborough, Nuova Zelanda 
Denominazione : Marlborough Premium
Vitigno : 100% Sauvignon Blanc 
Alcol: 12,5% Vol. 




Nau Mai è realizzato con uve Sauvignon Blanc in purezza provenienti dalla regione di Marlborough, zona oramai famosissima, appunto per i Sauvignon, dove le più esisgenti uve internazionali hanno trovato "speciale dimora" in terreni sabbio-argillosi e clima oceanico, mitigato dalle numerose "Cloudy Bay", zone più miti, e di perfetto completamento per le uve. 

Cloudy Bay è appunto il più famoso fra questi Sauvignon, ma anche il nostro ad un livello di prezzo inferiore si difende "assai bene". Vendemmia notturna, diraspatura, fermentazione rigorosamente in acciaio inox, affinamento per qualche mese ancora in acciaio e imbottigliamento anticipato per "carpire" gli aromi primari del vitigno: tappo in acciaio, da bere subito (o più presto possibile!!).





Giallo paglierino assai brillante presenta anche una buona consistenza. Note vegetali e fruttate a tutto tondo; peperone, foglia di pomodoro, erba falciata, ma non solo così, anche preciso interfaccia con la frutta (tropicale si! finalmente) ananas, lime, pompelmo rosa ed altro in direzione aromatica. In bocca "interessante", meno che al naso le sensazioni tropicali, più freschezza e chiare note erbacee. 

Per noi "solo un aperitivo", ottimo; magari avessimo avuto anche (ad esempio, ma non solo) uno Sashimi con carpacci di pesce e molluschi freschi: ma forse sarebbe stato troppo, di fatto non lo meritiamo!! 





07 dicembre 2023, “Sur Lie” Enoteca in Rovigo, con Angelo B. e Pietro C.

giovedì 30 novembre 2023

Vino (415) : DEGUSTAZIONE MADEIRA ... OVER 50

Il 27.11.2023 con i SENZAGIACCA GV, abbiamo degustato e commentato una straordinaria sequenza di Madeira di lungo invecchiamento, di seguito riportata:


Le bottiglie della serata


1971 Madeira Sercial D'Oliveiras - 52 anni
1973 Madeira Verdelho D'Oliveiras - 50 anni 
1968 Madeira Boal D'Oliveiras - 55 anni
1930 Madeira Malvasia Solera Veiga França - 93 anni (per il vino più vecchio della Solera). 

Si tratta di tutto lo "spettro" Madeira con Sercial, Verdelho, Boal e Malvasia con ordine di degustazione dal più secco al più dolce, come ovvia logica impone.




Madeira in portoghese significa “isola della foresta ” nome dovuto alla foresta impenetrabile di cui era coperta l’isola quando fu scoperta (anno 1418). Il tutto fu "bonificato" alla fruizione essenzialmente tramite vari incendi, che durarono ben 7 anni, e lasciarono sull'isola una ingente quantità di cenere che bonificò i terreni vulcanici e li resero prticolarmente fertili. Le principali colture furono, e sono,vle banane, la canna da zucchero e la vite che si magnificò del clima oceanico, delle calde temperature costanti nella giornata, del clima lussureggiante, fatti che portarono le uve sempre a perfetta maturazione.



Alla fine del XVI secolo (1501 – 1600) è documentata una viticoltura di rilievo commerciale tanto che Il porto di Funchal, la capitale, divenne rapidamente uno scalo di importanza strategica per tutte le navi dirette in Africa, Asia e Sud America.


Il porto di Funchal (azulejo locale) 

Qui le navi si rifornivano anche di vino. Ma la maggior parte di essi si deteriorava durante i lunghi viaggi in mare. Per questo motivo si diffuse gradualmente l'uso di liquori distillati dalla canna da zucchero, soprattutto per rendere i vini più durevoli. Tuttavia, questo non divenne la norma fino alla metà del XVIII secolo. 

Produzione distillato di canna da zucchero


Si scoprì che più lungo era il viaggio e più a lungo la nave trascorreva in climi caldi e tropicali, migliore era il vino; molte navi venivano caricate con il vino e inviate nelle Indie Orientali e ritorno al solo scopo di produrlo (attraversavano così l'equatore due volte). I vini erano chiamati "Vinhos de torna- viagem" (vini che fanno un viaggio) o anche "Vinho da roda" (roda = girare/rotare) ed è documentato anche sull'etichetta delle vecchie bottiglie di Madeira.


Madeira Malmsey 2000 - Circumnavigation 2010


La produzione dei Madeira segue essenzialmente le operazioni riportate nello schema seguente:



Oggi il vino viene riscaldato per almeno tre mesi dal tocco delle estufas, enormi caldaie che portano la temperatura del vino fino a 45 gradi. Tale metodo assume il nome di ESTUFAGEM, vini che poi vengono affinati in legno 5 anni ottenendo i Madeira Colheita.
Quando l’annata è stata baciata da condizioni irripetibili e si hanno uve straordinarie si procede alla produzione del Vintage. Con riscaldamento naturale nei piani alti delle cantine, metodo CANTEIRO, prodotto da un unico vitigno e poi fatto affinare in botte di legno per 20 anni. Tali vini straordinari (oggetto della nostra degustazione) assumono anche la denominazione Madeira Frasqueira o Madeira Garrafeira.


Essendo in pratica vini di straordinaria qualità, a cui nulla Noi saremo stati in grado di aggiungere, la nostra degustazione ha preso spunto da alcune note riportate dai produttori, ed ha avuto come scopo principale la ricerca dell'abbinamento, sintesi "magica" della serata.

(1) - 1971 Madeira D'Oliveiras Sercial
Un sensazionale madeira vintage del 1971 e una meraviglia da vedere, che esprime un elegante BOUQUET di mandorla salata, scorza di lime, pesca bianca, piccoli fiori e menta. Nel BICCHIERE c'è un tocco rinfrescante di agrumi, caramello ed eucalipto, controbilanciato da una certa affumicatura e da un'acidità bruciante. Il FINALE è ricco di note minerali e di eccezionale lunghezza.
Abbinamento: Ostriche gratinate alla mia maniera.

(2) - 1973 Madeira Verdelho D'Oliveiras
Questo madeira medio-secco, con 69 g di zucchero residuo, ha un PROFUMO seducente di eucalipto, verbena citronella, zenzero e foglie di tè di Ceylon, e un PALATO sottile e di medio corpo di albicocca secca, iodio, cioccolato bianco e pimento. L'acidità è chiaramente presente e generosa, portando ad un FINALE lungo e preciso.
Abbinamento: Pata Negra con focaccia di patate e fichi secchi tiepiti.

(3) - 1968 Madeira Boal D'Oliveiras
Con 90 g di zucchero residuo, questo delizioso 1968 medio-dolce vanta un raffinato BOUQUET di castagne arrostite, caffè espresso, brezza oceanica e agrumi lime. In BOCCA, ci sono deliziosi sapori di melassa, mela cotogna, chicchi di caffè, acero e meringa al limone, intrecciati con straordinaria acidità, tensione e grande equilibrio. Molto piacevole fino ad un FINALE persistente e pulito.
Abbinamento: Formaggi erbborinati (Blu di Morozzo, Gorgonzola al tartufo, Blu 61 ai tre latti) con composta di mele cotogne.

(4) - 1930 Madeira Malvasia Solera Veiga França
Questa Madeira dell'inizio del XX secolo, con 160 g di zucchero residuo, ha un AROMA intenso di fiori d'arancio, fiori, uva sultanina, marmellata di albicocche e un pizzico di affumicatura. Al PALATO è speziato e ricco di caramello, marmellata e nocciola tostata, avvolto da un'acidità brillante e con un FINALE morbido e persistente.
Abbinamento: Sbrisolona casalinga alle due noci.





27.11.2023, una serata, per certi versi magica ed irripetibile, con Giorgio B. Andrea P. Moreno B. Michele S. Guido C. Paolo C. Marco T. , alla Osteria Ai Trani in Rovigo, con l'impeccabile servizio di Luca dB.  

  










giovedì 26 ottobre 2023

Vino (414) - PASSE-ROSE 2021 MAS SAINTE BERTHE

Cantina : Mas Sainte Berthe - Les Baux-de-Provence – France 
Zona: Provence, Franc
Appellation : AOP Les Baux de Provence 
Cépages : Grenache noir 69%, Syrah 13%, Carbernet-Sauvignon 8%, Cinsault 5%, Mourverdre 5%
Teneur en alcool: 13,0 %





Un composito rosé Provenzale per accompagnare il "Salame Polesano", che senza possibilità di smentita è uno dei "più migliori" nel panorama nazionale. Tipico stile del Salame Ferrarese, trova qualità somma nel fatto che in tali zone non viene prodotto il prosciutto, ed una parte adatta e significativa dello stesso entra appunto nel mix del salame dando nerbo e morbidezza particolare. La Provenza nel triangolo Avignone, Nizza, Marsiglia e terra di vini immediati, che si giovano del clima Mediterraneo e dei terreni prevalentemente Pietrosi e Calcarei con la ovvia percentuale di Sabbie.





Di un bel rosa chiaro si presenta nel bicchiere "di fatto" trasparente ma di buona consistenza. Un naso tessuto su note prevalentemente fruttate che si riferiscono principalmente alla pesca ed alla susina; semplice floreale di acacia e biancospino. Sorprendente al palato con un impatto importante e ricco di sfumature che non erano prevedibili dalle analisi precedenti. La corrispondenza gusto-olfattiva con quanto precepito al naso porta a riconoscere note fruttate, fresche, minerali con lievissime sensazione tanniche, il tutto di buona persistenza. Quindi il nostro salame polesano, persistente ed aromatico per eccellenza, si è subito giovato dell'accompagnamento composito del vino, inoltre la sapidità dell'insaccato ha trovato nella "fresca morbidezza" del rosato il giusto terreno per esaltarsi ma non prevaricare completamente l'assaggio.





Lo so qualcuno di Voi penserà che si poteva anche far meglio, è vero, ma che "figata" Polesine e Provenza !! 




08 Settembre 2023, Rovigo, via X Luglio, in famiglia

venerdì 20 ottobre 2023

Vino (413) - VALPOLICELLA RIPASSO SUPERIORE 2020 - CAMPO BASTIGLIA

Azienda: Cà Rugate - Montecchia di Crosara VR
Denominazione: D.O.C.
Vitigni : Corvina 45% - Corvinone 40% - Rondinella 15%
Gradazione : 14,5 %Vol


Perchè no un aperitivo con un rosso? Daccordo la struttura del vino è di solito fuori luogo per "patatine ed arachidi" e l'orario precena non è certo ideale ma ogni tanto ........




Serata di fine estate, stop alle bollicine dunque, ricerca di profumi importanti e di grande morbidezza trovati in maniera completa in questo "Ripasso" da uve di collina della zona di Montecchia di Crosara; lo sappiamo Tutti il "Ripasso" è una meravigliosa pratica tradizionale che consiste nella rifermentazione del vino sulle "graspe" di Amarone, e successivo affinamento sia in legno che in acciaio per almeno 6 mesi. 





Ottimo vino il nostro, di un importante color granato impenetrabile, con un naso fruttato e speziato dove la frutta rossa e il chiodo di garofano la fanno da padroni, anche liquirizia ma in modo più "rispettoso". Al palato è morbido, di buon corpo, avvolgente, dotato di buona mineralità e freschezza. Moderate sensazioni tanniche che non hanno inibito appunto il nostro "assaggio aperitivo".






Piacevolezza dunque anche con il tris - polpettine, arachidi, crostini - certo vino di corpo superiore ma non in difetto per eleganza e disponibilità all'assaggio!! 




18 Settembre 2023, Osteria Ai Trani a Rovigo, con con Fabrizio C.