domenica 8 luglio 2018

Vino (236) : MATEUS ROSE' THE ORIGINAL

Cantina : Sogrape Vinhos, S.A. - Avintes Portugal
Denominazione : -
Cépages : Baga, Rufete, Tinta Barroca, Touriga Franca
Alcol: 11,0 % Vol. 



E' una esperienza unica visitare la "Casa de Mateus" a Vila Real, una cittadina della regione di Tras-os-Montes a 420 metri di altitudine in posizione fra i vigneti della valle del Douro e le montagne, alla confluenza dei fiumi Corgo e Cabril. Suggestioni uniche visitare la casa, la cappella, gli straordinari giardini e finire nella "adega" dove, tra notizie sulla produzione di questo e di altri vini della casa, e gli assaggi, sembra che il tempo si sia fermato in questa zona ad una cinquantina di chilometri a monte di Porto assolutamente da visitare. Il nostro è il vino più semplice tra quelli prodotti da Sogrape, un progetto elaborato nel lontano 1942 e che da allora ha conquistato, con semplicità non banale, i mercati di mezzo mondo. Basso prezzo, pregevole qualità, una beva  leggera e fragrante sono le caratteristiche principali di questo rosato tra il chiaretto ed il cerasuolo. 



Naso delicato ma personale con precise connotazioni di banana, ciliegia, fragola e lampone, lievi note floreali tipo il geranio, leggermente terrose, caratteristiche. In bocca lievemente frizzante, gradevolissimo, appena percettibili i 15 gr/l di zucchero residui che danno morbidezza e nessuna sensazione stucchevole, equilibrati da una buona acidità. Discreto finale, ancora fruttato, fragrante, accattivante!!


Da molti anni è, per me, l'accompagnamento principe estivo di "prosciutto e melone", sia classico che declinato nelle infinite varianti fornite da altri salumi. Sapidità ed Aromaticità dei salumi, assieme alla Morbidezza e la Fragranza del vino, formano il terreno ideale "di frontiera" per il melone, conducendo il tutto verso un'insieme gustativo semplice ma affascinante.    

03 luglio 2018, via X luglio a Rovigo, in famiglia.

venerdì 6 luglio 2018

Vino (235) : ZACCAGNINI PINOT GRIGIO 2016

Cantina : Az. Agr. Zaccagnini - Bolognano (PE)
Denominazione : IGT Terre di Chieti
Cépages : Pinot Grigio 100%
Alcol: 12,5 % Vol. 



Da uve raccolte a mano, questo Pinot Grigio si ottiene con una pressatura sottovuoto per estrarre il mosto del fiore, illimpidimento del mosto a freddo e fermentazione della sola frazione limpida a bassa temperatura. Processo produttivo tutto in acciaio ed affinamento di stabilizzazione in bottiglia. 
Si presenta con un colore giallo verdolino intenso e sfumature di giallo verdolino, molto trasparente. 



Al naso denota aromi intensi, puliti e raffinati, veramente gradevoli, che si aprono con note di mela, mandorla e biancospino seguite da aromi di ginestra, fieno, ananas e pera. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco fresco ed equilibrato dalle note di morbidezza, buon corpo, sapori decisi con un finale persistente dove la pera la fa da padrona; finisce gradevolmente con note di diluizione verso la mandorla e la nocciola.


Un vino estivo per molluschi e pesci in cottura; buona partenza con un Sautè di Cozze di cozze al (poco) pomodoro e finale splendido con tonno al sesamo appena appena scottato.
Un pranzo veloce di lavoro del tutto nobilitato!!



29 giugno 2018, "Dispensa Ferrari" a Rovigo, con Eugenio B. e Giovanni B. 

martedì 26 giugno 2018

Vino (234) : MAZZOLADA ROSE' EXTRA DRY

Cantina :  Agricola Mazzolada srl  - Lison di Portogruaro VE
Elaborazione : Metodo Charmat
Vitigni : 50% Merlot, 50% Raboso Veronese 
Alcol: 11,0% Vol.


Uno spumante Extra Dry da uve Raboso e Merlot vinificate in rosa, a tutto pasto o per brindare nelle calde serate estive. Si presenta con un colore rosa tenue, profumo fresco, fruttato, floreale. Ottenuto con Metodo Charmat, fermentazione in autoclave per 45 giorni a 15° C con lieviti selezionati. Frutti di bosco rossi ne segnano l'aspetto olfattivo completato da un floreale che riconduce a note di geranio, lievemente terrose. In bocca cremoso, sufficientemente sapido chiude ancora su note di piccoli frutti rossi.
Uno charmat dalla zona DOC Lison-Pramaggiore, la tenuta consta di 95 ettari a vigneto tutti entro la denominazione ricordata. La maggior parte dei vigneti sono di nuovo impianto, con una densità pari a 3.500/4.500 viti per ettaro e quindi importante ma non estremizzata: rispetto delle tradizioni quindi con  l’ausilio di tecniche e attrezzature all’avanguardia, come la spremitura soffice e la temperatura controllata in vinificazione. 



Terreni essenzialmente argilloso-calcarei danno vini fruttati e freschi sia di bianchi che di rossi, con interessanti vinificazioni anche di spumanti, da vitigni non tradizionali, come appunto quello che degustiamo oggi.
Abbinamneto principe "estivo" con fritti di stampo coreano con prevalenza di pesci e gamberi in pastelle con riso e mandorle; garbate salse orientali completano il piacere del piatto, sfiziosa variante in una afosa domenica di giugno.    



10 Giugno 2018, via X luglio in Rovigo, con la famiglia.

giovedì 21 giugno 2018

Vino (233) : BRENTINO 2016 MACULAN

Cantina :  Maculan s.r.l. - Breganze VI 
Denominazione :  Veneto IGT Rosso
Vitigno : merlot 55%, cabernet sauvignon 45% 
Alcol: 13,5% Vol.



Il Brentino 2016 si presenta con un colore rosso rubino intenso e sfumature di rosso granato, poco trasparente. Al naso rivela aromi che si aprono con note di amarena, ribes e mirtillo seguite da aromi di mora, prugna, violetta, liquirizia, tabacco, vaniglia, cannella, cacao e nota balsamica. 



In bocca materico ma fine, lascia trasparire il suo metodo di produzione con vinificazione in acciaio e lasciato poi maturare per metà in vasca inox e per l’altra metà in barrique di rovere francese. Morbido e ben equilibrato dal giusto grado alcolico, fa riconoscere al palato chiari ricordi di amarena in primis e poi ribes, mora, prugna matura; lunga stoffa, nerbo fruttato caratteristico, lunga persistenza su note appena sapide e lievemente tanniche.


In un posto cult per la carne alla brace, abbinamento magico con "la brace" di Enrico all'Alpino di Pove del Grappa: due costate, garronese veneta e vaca veja spagnola, in perfetta cottura hanno richiesto corpo e morbidezza al vino che ha esaltato, le grandi qualità organolettiche delle carni, accompagnando il piatto su note di centrato equilibrio gusto-olfattivo.



17 giugno 2018, Ristorante "Alpino" a Pove del Grappa VI, con la famiglia.

sabato 9 giugno 2018

(232): VALTENÈSI CHIARETTO 2017

Domaine : Az. Agr. Biodinamica Le Sincette - Polpenazze del Garda (BS)
Appellation : Chiaretto DOC 
Cépages : Groppello, Marzemino e Barbera
Alcol: 12,5 % Vol.



Azienda questa che pratica l'etica biodinamica con l’esclusione totale di fertilizzanti, diserbanti, insetticidi e anticrittogamici di sintesi. Protezione del territorio estesa a tutte le forme di vita (biodiversità). Tutta la produzione è certificata da Demeter, associazione internazionale di garanzia.


Fatti che non interferiscono nel mio modesto ed ininfluente giudizio, in quanto io divido i vini in "buoni" e "meno buoni" al di la delle varie filosofie produttive.
Siamo di fronte ad un vino di ottima qualità, forse un pò troppo sbilanciato verso le durezze, ma nervoso, immediato, di beva fresca.
Ma veniamo a noi, Il vino si presenta con un colore rosa salmone tenue e sfumature di rosa buccia di cipolla, molto trasparente. 



Al naso esprime aromi intensi, puliti e gradevoli che si aprono con note di lampone e ciliegia seguite da aromi di fragola, pesca, ciclamino e susina. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco decisamente fresco e comunque sufficientemente equilibrato dal discreto grado alcolico, buon corpo, sapori intensi, piacevole. Il finale è abbastanza persistente con ricordi di ciliegia e lampone con lievi note ammandorlate. 


Ottimo e centrato abbinamento con i pesci d'acqua dolce sia in leggera marinatura come antipasto, che, in modo più centrato, sul fritto misto con le alborelle a farla da padrone. La vena acidula del vino con la tendenza dolce e la modesta untuosità del fritto ha creato una contrapposizione davvero vincente.



03 giugno 2018, "Caffè la Crepa", Isola Dovarese CR, con la famiglia.

venerdì 1 giugno 2018

Vino (231) : FRIULANO VIGNETO STORICO GIGANTE 2013

Cantina :  Azienda Agricola Gigante  - Corno di Rosazzo UD 
Denominazione : DOC Colli Orientali del Friuli
Vitigno : 100% Friulano (ex Tocai) 
Alcol: 14,0% Vol.


Il cavallo di battaglia dell'Azienda Gigante, un vero e proprio must, è questo Friulano dal Vigneto Storico di Rocca Bernarda, un vino vecchio stampo che si affina per 8 mesi in acciaio e riposa per almeno altri 4 mesi in bottiglia. Tempi del tutto diversi per questo 2013 che al di la degli anni si è mantenuto, come i grandi vini bianchi, in perfetta forma. 
Si presenta con un colore giallo paglierino intenso con sfumature dorate, molto trasparente. Al naso denota aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di mela, susina e pera seguite da aromi di pesca, agrumi, mandorla, biancospino, ginestra e camomilla. 


In bocca è pieno, importante, con un attacco ancora fresco (nonostante gli anni), caldo ed equilibrato. Piena coerenza con le sensazioni olfattive aggiunge un finale sapido ed ammandorlato di straordinaria lunghezza gusto-olfattiva.
Un vino sia da meditazione che predisposto per grandi abbinamenti; noi l'abbiamo provato con un robusto piatto di gnocchi al nero di seppia conditi con un sugo di vongole e verdure, molto aromatico. 


La grande forza del vino ha tenuto testa alla struttura del piatto, integrandosi piacevolmente e portando l'insieme verso note di decisa armonia.  

25-02-2018, Rovigo via X Luglio, una domenica in famiglia.

sabato 5 maggio 2018

Vino (230) : PULIGNY MONTRACHET HB 2014

Domaine : Henri Boillot, Mersault - Côte d'Or, Borgogna
Denominazione: AOC Puligny Montrachet
Uvaggio: Chardonnay 100% 
Titolo Alcolometrico: 13,0 % vol.


Lo Chardonnay è certamente fra le uve più conosciute e diffuse al mondo e le qualità organolettiche dei suoi vini sono fortemente caratterizzati dalla zona di produzione, ma anche e soprattutto dallo stile di vinificazione. La zona di riferimento che ha fortemente condizionato lo stile dei vini prodotti con quest'uva rimane la sua terra d'origine, la Borgogna. Fra gli esempi di Chardonnay Borgognoni maturati in legno si ricordano quelli prodotti nella Côte de Beaune, in particolare a Chassagne-Montrachet e Puligny-Montrachet.


Di uno appartenente a quest'ultima denominazione parleremo ora, il Puligny-Montrachet di Henri Boillot, questo 2014, non maturato in barrique, ma in apposite botti da 350 litri, presenta meno durezze ma eleganza e finezza da vendere, pur trattondosi di un AOC e non un Grand Cru.
Giallo pallido, tendente al verde. Muschiato al naso. Morbido e denso al palato, con un dolce sapore di pesca bianca lievitato da una vivace mineralità salina. Termina con un tocco leggero invitante di frutta appena matura, di grande persistenza e con equilibrio ancora spostato verso le durezze; troverà maggior equilibrio fra 3÷4 anni periodo migliore per apprezzarlo in pieno. 


Freschezza e sapidità, sensazioni magiche per l'abbinamento con un classico baccalà alla vicentina dove, appunto le "durezze" del vino, si sono magicamente integrate con la tendenza dolce e la grassezza del piatto.


01 Dicembre 2017, Trattoria “al Ponte” di Lusia (RO), con Michele S. e Moreno B.