sabato 28 gennaio 2017

Vino (187) : CHÂTEAU D'YQUEM 2001

Domaine :  S. A. Château d'Yquem  - Sauternes
Denominazione :  Premier Cru Superieur Classé 1855
Vitigno : 80% Semillon - 20% Sauvignon 
Alcol: 13,5% Vol. 



Fare una scheda di degustazione per un vino che ha raggiunto i 100 punti da Robert M. Parker Jr. e i 100 punti da Wine Spectator, non è impresa facile e forse inutile, posso solo rammentare le sensazioni che si sono fissate nella mia mente in una occasione difficilmente ripetibile.
Va innanzi tutto ricordato che il 2001 per il Château d'Yquem viene considerato un’annata unica, forse la migliore di tutti i tempi, e quindi io, sapendolo, non potrò essere del tutto imparziale nei miei modesti giudizi ma cercherò di fare del mio meglio. 


Ed il mio meglio comincia nel notare il colore, che come in tutti gli Château d'Yquem è sempre in evoluzione verso note ambrate, essendo arrivato, ora, ad un oro antico, splendente di riflessi verdi ed aranciati, oleoso ed imponente nel bicchiere. 
E’ forse un esercizio vano cercare di descriverne il naso, assolutamente complesso e dove le prime note di marmellata di arance, si sono subito confuse con lo zafferano e gli aromi di botrite, in primis, poi la frutta tropicale, il miele, lo sciroppo d'acero, le mandorle, la noce di cocco e le spezie dolci, forse candite, il dado ed il burro: mi fermo ma potrei, con maggior concentrazione, continuare ancora!!


In bocca è masticabile, con acidità magnificamente rinfrescante, ed una concentrazione massiccia di sapori che scivolano sul palato aiutati da una gradevolissima untuosità che porta ad un finale stratificato e splendente di frutta evoluta ed in confettura, con lunghe ed infinite note di arancia amara.
Come detto è questo un vino di riferimento assoluto che dovrebbe godere ancora di una lunga vita: mi sento quindi appagato e fortunato… e non solo!! 

26 gennaio 2017, Trattoria “al Ponte” di Lusia (RO), con alcuni (!?) neo sommelier del 3° corso - 2° semestre 2016 della Delegazione AIS di Rovigo.

sabato 21 gennaio 2017

Vino (186) : VITOVSKA ZIDARICH 2009

Cantina :  Zidarich - Prepotto (TS)
Denominazione :  DOC Carso
Vitigno : Vitovska 100% 
Alcol: 12,0% Vol. 


La Vitovska è una varietà verde-oro rara e antica che si trova prevalentemente nel Carso, si crede sia un incrocio di Prosecco e Malvasia Bianca, normalmente impiegato in uvaggi, da qualche hanno, viticoltori con spirito innovativo, lo stanno impiegando in purezza con risultati decisamente positivi e di grande prospettiva. 
Zidarich di Prepotto  è uno di questi, presentando oramai da qualche anno le “sue Vitovske” in purezza, con lieviti autoctoni, macerazione sulle bucce in tini aperti e senza nessun controllo di temperatura durante la fermentazione: un vino voluto tradizionale.


Gran bel risultato con quel giallo dorato decisamente non limpido (caratteristico!!), oleoso e pastoso nel bicchiere dal quale, al naso, in prima battuta, si notano inusuali segni di frutta cotta sino al mandarino e alla nocciola. Si chiude con uno sfondo fumoso e marino dal quale risalta, senza esitazione, il segno delle follature e delle pratiche enologiche oramai in disuso e che qui trovano una grande interpretazione.
In bocca troviamo “un vino vero” gradevole come potete immaginare ma tessuto su note “rustiche”, fresche e allo stesso tempo decisamente sapide , fuori dagli schemi fiore-frutto ma di completa sensazione appagante. Finale lungo ed importante che si esaurisce ancora in una bocca fresca e marina.


Abbinare questo vino è semplice, va bene con tutto; ero in Toscana, a Pistoia ed ho cercato un piatto che avesse una struttura in equilibrio con il vino e quindi una struttura importante: con il Polpo alla Norma su Croccante di Cavolo Nero credo proprio di aver fatto centro.
Ricordo nitidamente questo grande impatto gusto-olfattivo del piatto che esaltava la fresca e minerale nota del vino; l’insieme chiudeva in un armonico equilibrio raro da trovare con un piatto così composito.



13 marzo 2014, Ristorante “Liberamente”, allora nel centro storico di Pistoia, con Sauro A. e compagnia. 

lunedì 9 gennaio 2017

Vino (185) - SALVÀDEK EXTRA BRUT 2010

Produttore: Soc. Agr. Monte Rossa srl  - Bornato di Cazzago S. Martino (BS)  
Denominazione: Franciacorta DOCG
Vitigni: Chardonnay 95% - Vini Riserva 5%
Grado alcolico: circa 12,5°   
Sboccatura: Dicembre 2014 - oltre 30 mesi di permanenza sui lieviti


Oltre 30 mesi di permanenza sui lieviti, un tenore zuccherino (circa 10 gr/l) modesto ma non assente, una scelta accurata di uve Chardonnay da vecchi vigneti favorevolmente esposti, sono le componenti che danno a questo spumante grinta e energia tanto da porlo in una posizione estremamente favorevole nel classico rapporto qualità/prezzo.
La fermentazione avviene in parte in acciaio a temperatura controllata e in parte in fusti di rovere, e poi assemblato con l’impiego di un 5% di vini della cantina conservati allo scopo, se ne sta oltre 30 mesi sui lieviti in bottiglia secondo i “sacri crismi” del Metodo Champenoise. 
Ne esce un prodotto giallo paglierino carico con un perlate fine e persistente che, al naso, esprime intensi aromi di mandorle e nocciole tostate non senza distinguere, anche, tocchi agrumati  di pompelmo e mandarino con sfumature esotiche verso la papaia.
L’esame olfattivo chiude con morbidi toni minerali di soffusa sapidità. 


In bocca strutturato ed elegante, fresco e sufficientemente morbido, risulta equilibrato e persistente nei ricordi finali di pasticceria e zenzero non disgiunto dal ritorno di chiare note di mineralità.
Bellissimo prodotto incredibilmente adatto per un aperitivo alla moda, trova un molteplicità di abbinamenti fra cui le fritture.
Noi l’abbiamo appunto testato con un calibrato fritto misto di mare, che ha risvegliato in pieno il carattere di questo metodo classico fra giusta piacevolezza e necessaria pulizia gustativa.



29 ottobre 2016, Osteria 1963 “al Monte” a Rosolina RO, con Marco T.   

venerdì 6 gennaio 2017

Vino (184) : GEWÜRZTRAMINER 2015 MERAN

Cantina :  Merano Burggräfler - Marlengo (BZ)
Denominazione :  DOC Alto Adige
Vitigno : Gewürztraminer 100% 
Alcol: 14,5% Vol. 


Da Merano alla Val Venosta, bacino di utenza dei 380 soci della Cantina Merano Burggräfler, si estende la più piccola DOC chiusa altoatesina con prodotti comunque di estremo interesse che derivano da una attenta selezione delle uve, dalla raccolta manuale e sono inseriti, come il nostro, nella linea SELECTION la punta di diamante della cantina.


La vinificazione avviene con macerazione a freddo per 12 ore; fermentazione alcolica a temperatura controllata in piccoli serbatoi vinari di inox a cui segue la maturazione sui lieviti per circa 6 mesi: complessità e rispetto del vitigno!!
Giallo dorato con note muschiate, si presenta al naso con aromi intensi e complessi che che ci indicano senza alcun dubbio il vitigno di provenienza e ricordano subito i petali di rosa bianca ed il litchi.
In seconda battuta il vino si espande ulteriormente verso note intriganti di melone, albicocca, ananas, pompelmo e pepe rosa.
Decisamente caldo al palato presenta immediatamente i suoi 14,5°, bilanciati però magicamente da una gradevolissima freschezza accompagnata da una sapidità presente ma non prevaricante.
Finale di lunga persistenza che mette in evidenza una piacevole nota aromatica che piano piano si affievolisce verso note fresche ed agrumate.


E’ noto che questi vini trovano (fra gli altri, ovviamente!) magico abbinamento con le cucine asiatiche per la persistente nota aromatica che ben si adatta complessità gustativa quando le spezie siano intelligentemente dosate.
“Gamberi e seppie all’Egiziana” incredibile ed inaspettato piatto gustato in un “Ristorante Romagnolo Verace” che mi ha permesso di vivere una esperienza da ricordare a lungo. I molluschi ed i crostacei fritti in una “pastella magica” e finiti in padella con giuste spezie e pomodorini, hanno “impattato” con disinvoltura con questo Gewurztraminer di estrema classe e potenza sino ad un abbinamento completamente armonico e di rara piacevolezza. 



04 gennaio 017, Ristorante “la Nuova Madia” a Ravenna, per lavoro con Gabriele G. 

mercoledì 4 gennaio 2017

(183): ALSACE SYLVANER 2013 - J.P. MULLER

Domaine : Maison Arthur Metz - Marlenheim - Alsace
Appellation : AOP ALSACE Sylvaner 
Cépages : 100% Sylvaner
Alcol: 12,0 % Vol.


A nord-ovest di Strasburgo, in Alsazia si trova la Maison Arthur Metz i cui vitigni sono impiantati in una grande piana alluvionale riparata ad ovest dai Vosgi e che degrada ad Est sino alle rive del Reno, al confine con la Germania. Si tratta della famosa zona della “Couronne d'Or” (Corona d’Oro) dove i vigneti, per esposizione, donano vini decisamente freschi e beverini.


Non fa eccezione questo ottimo Sylvaner, che pur appartenendo alla fascia di prezzo più bassa, dona sicura tipicità e buona struttura ad un assaggio attento e privo di pregiudizi.
Giallo tenue ma decisamente cristallino, presenta un ventaglio odoroso fresco e con nota vegetale di erbe aromatiche che non coprono però una vegetalità più spinta verso sentori di fieno ed erba tagliata. 
In seconda battuta esce una frutta di mela golden sino a completare l’analisi olfattiva con miele e fiori d’acacia.
In bocca decise le parti dure, con la freschezza che la fa da padrona, sorretta anche da una croccante sapidità. Nonostante ciò la struttura si presenta elegante, con la non elevata nota alcolica che comunque risulta ben integrata e porta ad un buon finale piacevolmente agrumato.


Scelto per un abbinamento di  mia elezione con i “pinzin” fritti che accompagnano il salmone affumicato: vera leccornia nordico-polesana.
Grande e prestigiosa affinità con la freschezza del vino, “crisp” quanto basta per armonizzarsi con l’atipica tartina di salmone e gnocco fritto, unica, gustosissima, “hipster” .. non c’è che dire.



 04 gennaio 2017, Rovigo, via X luglio, in famiglia. 

lunedì 26 dicembre 2016

Vino (182) - ALPEREGIS PAS DOSE’ 2009 ROTARI

Produttore: Nosio spa - Mezzacorona TN 
Denominazione: Trento DOC
Vitigni: Chardonnay 100% (cuvée)
Grado alcolico: circa 13,0°   
Sboccatura: Primavera 2015



Un “blanc de blancs” (ovviamente da sole uve Chardonnay) che rappresenta il prodotto di punta di questo produttore proprietario di vigneti collinari che si affacciano sulla Piana Rotaliana. È un prodotto che ricerca la piena armonia verso limiti di morbidezza, sia con raccolta delle uve non anticipata, sia con lo sviluppo completo della malolattica e sino a vini base di controllata acidità ma di decisa fragranza.
Ne esce un gran bel prodotto, con base ottenuta da una equilibrata ed aromatica cuvée, alla quale sono aggiunti lieviti selezionati in un “tirage” indirizzato appunto verso la cessione delle mannoproteine con conseguente aumento della sensazione di corpo del vino.
Splendida veste con grana fine di lunga persistenza su una veste giallo paglierino con nuance dorate, brillante. 


Impatto olfattivo con fondo floreale di acacia e tiglio con un crescendo di note fruttate complesse con albicocca, mela gialla e pesca con via via un tocco preciso di nocciola e frutta secca.
Grande coerenza in bocca con un sorso intrigante di regolata freschezza, profondo e morbido con un ritorno sapido e fruttato. Ben riconoscibili le note vanigliate e di erbe aromatiche.
Affinamento di 60 mesi sui lieviti, tempo assolutamente ben speso!!


Festività 2016, osato su una pizza bufala, capperi ed acciughe, ne abbiamo in tal modo messo in primo pino, per contrapposizione, la morbidezza e la rotondità in un contesto gustativo nobile, fuori degli schemi, appagante, che sicuramente ci siamo meritati (forse in un’altra vita!!).

20 dicembre 2016, Pizzeria Civico 233, Rovigo.

domenica 18 dicembre 2016

Vino (181) : “MANNA” 2010 VIGNETI DELLE DOLOMITI BIANCO IGT

Cantina :  Franz Haas - Montagna (BZ)
Denominazione :  Vigneti delle Dolomiti IGT
Vitigno : Riesling, Chardonnay, Sauvignon blanc, Vendemmia Tardiva di Traminer aromatico 
Alcol: 13,0% Vol. 



Un insieme di uve che ovviamente hanno maurazioni diverse, e che quindi vengono raccolte ed elaborate in tempi ed in  modi autonomi.
Lo Chardonnay ed il Sauvignon Blanc vengono fermentati in barrique, mentre il Riesling, il Gewürztraminer fermentano in vasche d’acciaio.
Ottenuti così, i vini giovani vengono assemblati per favorire la combinazione e l’armonizzazione delle differenti componenti aromatiche. Prima dell’imbottigliamento i vini assemblati permangono sui lieviti fini di circa dieci mesi, riposano poi ancora qualche mese in bottiglia.
Il 2010 degustato si è presentato di un giallo paglierino intenso e luminoso, lievi riflessi dorati.
Un naso importante, speziato e di frutta evoluta, quindi note di cannella seguite dal melone maturo e dalle conseguenti declinazioni di mango a papaya.


Importante ed avvolgente in bocca, persistente, dove si ritrova la frutta esotica che si armonizza di fatto con una nota fresca non eccessiva; lunga persistenza, anche sapida, con note gessose ed aromatiche di caramella di frutta. 
Abbinato su un grande crudo di soli crostacei si è espresso da par suo, armonizzandosi completamente con la grassa e composita aromaticità del piatto. Ne ha rispettato l’importante aromaticità con la sua contenuta freschezza e con la sua garbata sapidità, fornendo infine un mirabile apporto di morbida struttura ad un’insieme da ricordare.  



01 aprile 2015, Ristorante Trattoria Osteria Alla Busa, San Martino di Venezze RO.