giovedì 28 maggio 2026

91 - Cucina : RISOTTO CHAMPAGNE PARMIGIANO E PEPE BIANCO

L'abbiamo già visto in questo BLOG, la mantecatura è l'operazione finale, di un risotto, dove a fuoco spento si legano gli ingredienti fra loro normalmente con formaggio grana e burro. Ecco una versione elegante e mantecata del risotto allo Champagne, cremoso e personale 



Ingredienti (per 4 persone)

- 320 g di riso Roma (il mio preferito..... portate pazienza) 
- 1 scalogno 
- 40 g di burro 
- 4 cucchiai di olio extravergine 
- 120 ml di Champagne brut 
- circa 1 litro di brodo vegetale caldo, o più 
- 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato 
- sale e pepe bianco q.b. 
- (Facoltativo: un cucchiaio di panna fresca + Champagne) 


Preparazione

Faccio andare in un tegame un po' di olio extravergine con un battuto sottile di scalogno (meglio) che eventualmente posso sostituire con cipolla tritata assieme ad una puntina di aglio, faccio imbiondire appena e verso il riso (70 gr/persona) operando la tostatura dello stesso cioè sino a quando diventa traslucido. Sfumo con il bicchiere di Champagne, consumato il quale continuo la cottura aggiungendo mano a mano il brodo vegetale bollente. 






Dopo circa 16–18 minuti, spengo il fuoco. Manteco il risotto con il restante burro e il Parmigiano; Se voglio potrei aggiungere poca panna fresca diluita con un goccino di Champagne. 

Regolo di sale (se necessario .... non lo dovrebbe !!) e sul singolo piatto, prima di servire, do una bella "grattata" di pepe bianco, preferibile al nero perché più delicato e non copre il gusto fine delle bollicine.







Preparo questo risotto, od altri simili,  alla fine delle degustazioni del vino specifico come chiusura della serata: un piatto non invadente e che ricorda l'oggetto della degustazione mi ha sempre "intrigato"; tante volte l'idea è stata apprezzata dai commensali, non sempre, ma "tante volte" può bastare .........







venerdì 15 maggio 2026

Vino (477) : PRAELATUS RABOSO SPUMANTE

Cantina : Abazia Di Praglia - Teolo - PD 
Tipologia : Vino Spumante Rose Extra Dry
Vitigno : Raboso 100%.
Alcol: 11.5% Vol.
Note: Metodo Charmat






Un interessante spumante ottenuto con il classico metodo Charmat (o Martinotti) e che quindi (notizia per chi da poco si interessa di vino) passa il suo tempo, per diventare spumante, in grandi autoclavi di acciaio. Il vitigno poi è veramente interessante: il Raboso, uva a bacca nera, uno dei simboli della vecchia viticoltura Veneta, con il mome che deriva dall'aggettivo "Rabbioso", ben descritto dalle elevate acidità e tannicità. Interessante perché ben fatto, a suo modo raffinato, un giusto compagno per le "prossime" serate estive. 





Di un accattivante color Rosa profondo, mostra un discreto perlage, non finissimo, ma intrigante. Il naso, è decisamente espressivo con sentori con frutti rossi che la fanno da padrone (ribes e melograno) con un finale ben definito da fiori freschi ed agrumi. Spiccata acidità in bocca ben equilibrata dal suo essere "Extra Dry" e quindi non particolarmente secco, belle sensazioni di frutta e chiusura discretamente armonica appunto piacevolmente fruttata. 





Un vino aperitivo ma anche a tutto pasto sia verso i salumi di tradizione veneta che le elaborazioni "casalinghe" delle carni come polpette e polpettoni (come abbiamo fatto Noi i un semplice pranzo domenicale). Mi preme ricordare però che anche cibi grassi e più strutturati quali salumi cotti o formaggi di media stagionatura lo potrebbero rendere decisamente interessante. 





05 Aprile 2026, Via X Luglio in Rovigo, pranzo in famiglia.

sabato 9 maggio 2026

Vino (476) : CHAMPAGNE BEAUMONT DES CRAYÈRES GRAND MEUNIER

Domaine : Beaumont des Crayères - Mardeuil (dipartimento della Marna)
Appellation : AOC Champagne Extra Brut Réserve 
Cépages : 100 % Pinot Meunier
Alcol: 12,0 % Vol
Note: CM – Coopérative de Manipulation





Questo Champagne è definito dalla Guide Hachette des Vins (una delle guide più autorevoli) come un “vin très réussi” (molto riuscito); in essa si evidenziano finezza, precisione e buona persistenza. Direi non male in quanto mi trova completamente in accordo, inoltre mi sento di aggiungere anche "equilibrio" dovuto ad un basso dosaggio. La sua definizione "Extra Brut" indica uno champagne molto secco, con un residuo zuccherino estremamente basso, generalmente compreso tra 0 e 6 grammi per litro, condizione normalmente applicata a vini "importanti" che appunto chiudono la spumantizzazione senza particolare bisogno di dosaggio.





la Vallée de la Marne, una delle 4 grandi aree della Champagne, argillosa, fredda, umida è l'ideale per il Pinot Meunier che risente meno dei suoi fratelli, Chardonnay e Pinot Noir, delle variazioni climatiche, naturali, che sono in atto.... ma non vorrei annoiarvi ulteriormente. Passo quindi alla degustazione notando, in una veste giallo oro un buon perlage, abbastanza intenso e persistente. AL naso subito frutta a polpa bianca, poi entrano gli agrumi, equilibrati, che non nascondono le note burrose di pasticceria. Rotondo, morbido, non invasivo in bocca, la discreta freschezza e la mineralità, portano anche ad un discreto finale su note fruttate. 






Noi lo abbiamo degustato come "aperitivo" con crostini e "piccoli assaggi"; lo proverei con un Comté DOP giovane e fruttato ..... credo che si avrà a che fare con una vera delizia !! 


Nota: Comté DOP formaggio a pasta pressata e cotta prodotto in Francia della zona del massiccio dello Giura. Per me (detto molte volte nel mio Blog) uno dei migliori formaggi in assoluto.




23 Aprile 2026, Enoteca "Sur Lie" in Rovigo, con Angelo B. e Pietro C.