mercoledì 28 gennaio 2026

Vino (467) - CLOS DE SAINT DENIS GRAN CRU 2008

Cantina : DOMAINE STEPHANE MAGNIEN - Morey-Saint Denis - Borgogna
Denominazione: Appellation Clos-Saint Denis Contrôlée
Vitigno: 100 % Pinot Nero
Grado alcolico: 13,50 %





Questo Clos Saint-Denis Grand Cru 2008, del fuoriclasse Stéphane Magnien, incarna la più pura espressione del Pinot Nero di Borgogna. Nel BLOG avevamo già degustato il 2007, Vino (85), nel 2014 con una "magica soddisfazione" riportata nel relativo articolo a cui rimando. Ora il 2008 degustato nel 2026 ci ha letteralmente lasciato "senza parole". Vigneto impiantato, dai monaci dalla Chiesa di Saint Denis de Vergy all'inizio del 13° secolo, giace su un sottile livello di terreno calcareo appoggiato sulla stratificazione di roccia giurassica tipica della Côte de Nuits. Il vino è invecchiato da 14 a 24 mesi in botti di rovere e non chiarificato, né filtrato; colpisce di fatto per una finezza ed una complessità fuori dai soliti schemi e che non è dato trovare facilmente. 




Rosso rubino intenso con note violacee, al naso trasmette immediatamente una nota di freschezza che lascia stupiti pensando ad un vino del 2008, freschezza che si connatura con note decise di prugna e menta. Floreale ovviamente di viola ed altro, sviluppa in seguito le sensazioni di frutta scura, cacao, mora e cassis. Anche balsamico ma questo non è niente rispetto ai tannini raffinati e levigati che conducono a un finale lungo, elegante, minerale di grande purezza. 




Nei miei ricordi raramente ho assaggiato un vino di questo livello, un vino che porta con se tutta la grazia e la profondità del leggendario terroir di Morey-Saint Denis. Per intenderci ricordo che in questo comune ci sono 5 Grand Cru, CLOS DE LA ROCHE, CLOS DES LAMBRAY, CLOS DE TART, BONNES MARES ed appunto CLOS SAINT-DENIS ed proprio quest'ultimo è stato scelto per dare il nome al borgo: non scherziamo qualcosa vorrà pur dire !! 




Poi, per non farci mancare niente, abbiamo concluso la degustazione con l'assaggio combinato di tre formaggi "a livello" del nostro vino. Etivaz e Beaufort di alpeggio e l'immenso Conté di 24 mesi ci hanno fatto pensare a cosa abbiamo fatto per meritarci questo: una risposta non l'abbiamo trovata ma staremo "più attenti" in altra occasione ......







15 Gennaio 2026 Antico Coghetto in Rovigo con Lore Bar e Maurizio M.

martedì 30 dicembre 2025

Vino (466) - MUŠKAT MOMJANSKI KOZLOVIĆ

Azienda: Vinarija Kozlović - Buje Istria - Croatia
Denominazione: Denominazione di Origine Protetta (DOP)
Vitigno : Moscatello di Momiano 100%
Gradazione : 12,0 %Vol






Il Moscatello di Momiano (Muškat Momjanski) è un'autoctona e pregiata varietà di uva moscato bianco, coltivata principalmente sui colli istriani intorno al pittoresco borgo di Momiano, vicino a Buie. È stato il 18° vino croato a ottenere la Denominazione di Origine Protetta (DOP) a livello comunitario, sottolineando di fatto una particolare eccellenza. Il nostro di oggi, semi-secco, è prodotto dalla Cantina Vinarija Kozlović che da anni ne cura il saldo legame con il territorio partendo da vigneti impiantati su terreno di flysch, che è una alternanza di strati di arenaria (più grossolana), calcare, marna e argilla (più fine). Quqli note produttive potremo ricordare la fermentazione interrotta e affinamento in acciaio (inox) per preservare le note dolci e la freschezza. 





Di colore giallo "limone" presenta un naso composito di "uva moscato", lime e pesca gialla, chiusura con note speziate di noce moscata: una vera scoperta !! In bocca limitata (ma presente) dolcezza, bilanciata da una buona acidità, in un insieme complesso di cremosità e freschezza. E' di fatto un vino da meditazione ma anche abbinato a dolci o formaggi trova il modo di "sorprendere". Io non l'ho provato ma credo che un ottimo abbinamento possa trovarsi anche con gli aspetti "più strutturati" della cucina asiatica. 







10 Luglio 2025, Via X Luglio a Rovigo, degustazione in famiglia.

mercoledì 10 dicembre 2025

Vino (465) - FRANCONIA 2021 MOLETTO

Azienda: Moletto Soc. Agr. - Motta di Livenza TV
Denominazione: IGT Veneto Orientale
Vitigno : Franconia 100%
Gradazione : 14,5 %Vol.





Nel 2016 sono state accertate le origini Slovene del Blaufränkisch, noto in Italia con il nome di Franconia (zona del Piave), fatto che non modifica "l'andazzo" produttivo tenuto dall'Azienda Moletto che lo coltiva e vinifica da molti anni. Parliamo di un "grande" vino, tutto acciaio, che dopo tre mesi di preparazione sosta in "inox" per circa altri 24 mesi prima dell'imbottigliamento. L'erbaceo che connatura la maggior parte dei Blaufränkisch che ho degustato, qui è molto meno presente, con le spezie e le confetture che la fanno da padrone.




 Il suo vivido rosso rubino si associa quindi ad un vino caldo, ben tessuto sui propri rapporti naso-bocca, equilibrati "in alto" dal tannino "morbido" e da una persistenza spezio-fruttata. Perchè non con i formaggi "semifreschi" della Lessinia; infatti con "questi" ho abbinato il nostro sfruttando le rispettive "strutture". Il vino, sicuramente di maggior impatto, che però diluendosi contro tre formaggi ha fornito un complesso di vera piacevolezza. 





Questo Franconia 2021 di Moletto dunque ha "inquadrato" in modo decisamente soddisfacente la situazione nella quale lo avevo messo (formaggi e non l'usuale abbinamento con la "carne") dando prova, oltre che di innegabile qualità, anche di eclettiche possibilità di abbinamento. 




08 Novembre 2025, degustazione in famiglia.

martedì 18 novembre 2025

Vino (464) : GRÜNER VELTLINER 2024 BRÜNDLMAYER

Cantina : Weingut Bründlmayer - Langenlois Österreich
Denominazione : Trocken Qualitätswein aus Österreich
Vitigno : Grüner Veltliner 100% 
Alcol: 11,0% Vol.

Note: Zona Niederösterreich (Bassa Austria) 






Il Grüner Veltliner è innegabilmente la principale gloria enologica dell'Austria anche il suo nome, letteralmente “Valtellinese Verde”, potrebbe fare pensare a un'origine italiana. Ricerche condotte sul profilo genetico del Grüner Veltliner hanno comunque escluso qualunque legame con l'Italia e le uve italiane .... ci penseremo in altra occasione !! La cittadina vinicola di Langenlois è circondata da vigneti a quote superiori i 300 m impiantati su terreno prevalentemente sassoso e di modesta carica organica. 




Questo, assieme al fatto che la fermentazione avviene in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, con pressatura delicata a grappolo intero ed e con un imbottigliamento anticipato, rende il vino particolarmente fruttato ed adatto al consumo come aperitivo. Decisamente fresco questo Grüner Veltliner L&T 2024 rimanda ad un naso composito di frutta con nocciolo, semplici agrumi e floreali di fiori bianchi. Ovviamente "succoso" al palato presenta chiare note di mela, agrumi gialli e semplici spezie "pepate". Chiude con discreta lunghezza fra freschezza e modesta sapidità.




Che dire, una interpretazione "semplice" di questo grande vitigno adatto, come ricordato, all'aperitivo; credo comunque che, ad esempio, antipasti di mare o semplici preparazioni della cucina asiatica possano trovare con lo stesso la giusta piacevolezza. 





02 Ottobre 2025, "Antico Coghetto" a Rovigo con Maurizio M.

mercoledì 12 novembre 2025

Vino (463) : PICOLIT CORMÒNS 2001

Cantina : Cantina Produttori Cormòns - GO
Denominazione : DOC Collio
Vitigno : 100% Picolit 
Alcol: 14,0% Vol.





Non sempre gli anni pesano, questo si potrebbe dire di questo "quasi venticinquenne" caposaldo dell'enologia friulana. Giallo ambrato intenso, magnifica consistenza che si scopre dalla "classica" rotazione del bicchiere. Il naso rivela aromi un pò "soffusi", non intensi (ahh gli anni ...) ma di grande impatto enologico.





 Ecco che per prime arrivano note di uva passa, miele e albicocca che, piano piano aprendosi, virano verso la lavanda, i canditi, la confettura di pesche. Si chiude in bellezza con dattero, litchi e smalto. "Soffusi" ho detto ma in splendida armonia. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco dolce e morbido, comunque equilibrato dal non eccessivo alcol; il finale è persistente con ricordi di albicocca secca, uva passa e miele. Chiusura con una zuppa inglese di casa, forse non il migliore abbinamento, pazienza ... ci siamo "accontentati". 




Non è di tutti i giorni bere un vino di quasi venticinque anni; "si legge" che l'annata enologica 2001 è stata eccellente in Italia e buona a livello internazionale, caratterizzata da un clima secco ma non eccessivamente caldo, che ha prodotto uve ben mature e vini eleganti, freschi e longevi. I vini relativi hanno dimostrato .... un buon potenziale di invecchiamento; noi ce ne siamo proprio accorti !! 





27 Ottobre 2025 - Ai "Trani" in Rovigo, pranzo di lavoro con Eugenio B.

giovedì 2 ottobre 2025

Vino (462) : MIRABELLA FRANCIACORTA BRUT ROSÈ

Cantina : Az. Agr. Mirabella - Rodengo Saiano BS
Denominazione : D.O.C.G. Brut Franciacorta
Vitigno : Pinot Nero 45% - Chardonnay 45% - Pinot Bianco 10%
Alcol: 12,5% Vol.
Note: sboccatura 2024





Un Franciacorta di ottima qualità ottenuto da una attenta spumantizzazione con sosta di circa 30 mesi sui lieviti. Un Metodo Classico da uve Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero (Cuvèe ammessa in Franciacorta) che si stacca per un naso decisamente importante, con note precise di evoluzione, legno, lieviti complessi e un fondo minerale che fornisce ulteriore complessità. Ovviamente si presenta con una bella veste rosa salmone, bollicine abbastanza fitte, fini e con un buon grado di persistenza. In bocca è cremoso, sicuramente vegetale, sapido e di buona persistenza gustativa. 




Si riconosce nettamente l'azione dei lieviti con una certa fragranza, il vino si mantiene ancora gradevolmente fresco, con sufficiente equilibrio fra le parti morbide (alcol 12,5°) e le parti dure, con un finale gustativo sapido e minerale.

È perfetto come aperitivo da sorseggiare da solo o con "assaggini" leggeri come abbiamo fatto noi. Ma si abbina bene con piatti a base di frutti di mare, carpacci di pesce o sushi. Si è comunque autorizzati a pensare anche a piatti con un "impegno gastronomico" di altro livello, quale ad esempio, una magica frittura di pesce-pesce!! Da provare. 







20 Settembre 2025, "Antico Coghetto" in Rovigo con Maurizio M.

martedì 23 settembre 2025

Vino (461) : BIANCO DELLE SABBIE MARIOTTI

Cantina : Az. Agr. Mirco Mariotti - Argenta FE
Denominazione: IGP Bianco dell'Emilia
Uvaggio: 70% Trebbiano Romagnolo – 30% Malvasia di Candia non aromatica 
Titolo Alcolometrico: 11,5 % vol.





Un vero Vino delle Sabbie, la vigna si trova a meno di 500 m dalla spiaggia del Lido di Pomposa, vendemmia manuale di entrambi i vitigni, con fermentazione per circa due settimane a bassa temperatura e viene poi mantenuto in vasche di cemento fino alla presa di spuma. Segue poi la tecnologia Martinotti-Charmat con una lavorazione di circa 60 giorni. Un onesto ed interessante vino frizzante che si abbina perfettamente alla semplice cucina "marinara" della zona. Giallo paglierino, naso decisamente floreale con "divagazioni" di frutta gialla, mostra discreta consistenza con una chiusura "appena appena" minerale. In bocca piacevolmente asciutto, si ritrovano le semplici note fruttate e di mineralità.





Un vino "semplice" ma in piena simbiosi, ad esempio, con un fritto "semplice" da rosticceria; la solita fretta del pranzo di mezzogiorno dove tutto si semplifica e si adatta per il ridotto tempo a disposizione. Non male però nel complesso; pesce "fritto" e "vino delle sabbie" questa volta in giusta assonanza. 







23 Luglio 2025, via X Luglio, con la famiglia.